Mese: gennaio 2017

MILANO. MANIFESTAZIONE ANTIFASCISTA A PIAZZA FONTANA.

Cinquecento persone in piazza Fontana sono la risposta alle provocazioni dei neofascisti di Forza Nuova che nei giorni scorsi avevano chiesto di mettere fuorilegge l’ANPI. La contromanifestazione è stata organizzata dall’ Anpi e dalle forze antifascista in risposta al presidio di Forza Nuova all’Arco della Pace a Milano. In piazza Fontana si sono riunite persone,uomini e donne, tutte le età, molti giovani di centri sociali come il Cantiere, gli attivisti dei Sentinelli di Milano, il Pd e sezioni Anpi da tutta la provincia. Bandiere, slogan “Per i fascisti nessuno spazio, né in periferia né in centro”,e la musica della Banda degli Ottoni. Gli alberi della piazza tappezzati con la scritta “Nazisti raus”. Il presidente milanese dell’Anpi Roberto Cenati, alcuni assessori e consiglieri comunali di maggioranza e tantissimi cittadini erano presenti con la vicesindaca Anna Scavuzzo, in rappresentanza del sindaco Beppe Sala.Sala era intervenuto contro ogni manifestazione violenta, neonazista, neofascista, razzista o xenofoba, assicurando che avrebbe fatto quanto in suo potere per impedire l’organizzazione di incontri di questa natura nei luoghi pubblici della nostra città.Dopo l’autorizzazione della prefettura,contestando il via libera della Questura alla manifestazione neo fascista,Anna Scavuzzo: ognuno prende le decisioni che reputa opportune  e noi abbiamo preso la decisione di essere in questa piazza, questo pomeriggio. Emanuele Fiano, deputato Pd ed esponente della comunità ebraica: I movimenti dell’estrema destra sono quelli che si battono per attuare di nuovo in Europa l’idea di razzismo. Per questo è importante che nessuno di noi taccia sui rigurgiti di ideologie che sono presenti anche nei movimenti dell’estrema destra italiana. Su questi temi Milano c’è sempre stata, non solo perché è Medaglia d’oro dell’antifascismo.

ALESSANDRIA. TEMPI DI AMICHEVOLI PER IL CALCIO;IN CAMPO LE GRANDI PROVINCIALI E LE GIOVANILI: Alessandria 3 Lumezzate 1.

Alessandria-Lumezzate in campo oggi per un amichevole che anticipa il campionato di lega pro.L’Alessandria saldamente in testa alla clasifica ha potuto testare le condizioni della squadra e del nuovo arrivo Luca Piana,l’esordio sicuramente più atteso di Evacuo è solo rimandato di qualche giorno.Alessandria in vantaggio al 9° del primo tempo su rigore,Gonzalez,raggiunta sul pareggio ha allungato ancora nel 2° tempo con due goal di Nicco e Fishnaller. L’esordio in amichevole fanno ben sperare per il prosieguo del campionato e la promozione in serie “B”.

Le foto sono della partita delle giovanili Aurora e Castellazzo.

La squadra giovanile del Castellazzo e la Juniores dell’Aurora di Alessandria in campo sabato per un amichevole si è conclusa con un tiro al bersaglio da parte del  Castellazzo  nella porta dell’Aurora.

Ad un 1° molto equilibrato,che ha visto un vantaggio significativo dei ragazzi dell’Aurora si è sostituito un 2° tempo  irriconoscibile,con la squadra completamente allo sbando alle pendici di una montagna che frana a valle.Unica giustificazione:gli allenamenti appena ripresi dopo la pausa natalizia e la necessità di lavorare ancora al potenziamento fisico e all’unità della squadra contro gli individualismi e egoismi personali.

In foto Nicco,Gonzalez e Fishnaller

ALESSANDRIA. SUICIDIO TONINO MARCI, APERTO UN FASCICOLO,SI INDAGA CONTRO IGNOTI.

APERTO IN PROCURA UN FASCICOLO CONTRO IGNOTI PER IL SUICIDIO DI TONINO,ALLENATORE DI CALCIO ARRESTATO CON L’ACCUSA DI AVER PER ANNI ABUSATO DEI GIOVANISSIMI ALLIEVI DI CALCIO,DETENZIONE DI MATERIALE PEDO.PORNOGRAFICO E VIOLNZA SESSUALE SU MINORI.

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Sulla morte dell’allenatore di calcio, 63 anni,suicidatosi venerdì sera nella cella del Don Soria con un sacchetto,come riferito dal suo difensore Avv.Massimo Taggiasco, la Procura ha disposto l’autopsia. L’incarico in settimana ed immediatamente dopo sarà eseguito l’esame l’esame autoptico. L’inchiesta  è stata aperta per chiari l’esatta dinamica dei fatti, le misure di sicurezza e sorveglianza adottate per Tonino,detenuto con un accusa infamante,violenza sessuale su minori.  

Il Direttore del Don Soria, Alberto Valentini,non era ad Alessandria la sera in cui è morto Tonino;il detenuto era stato separato dagli altri detenuti per ragioni di ovvie sicurezz,in cella d’isolamento sarebbe dovuto rimanere pochi altri giorni per poi essere trasferito nel carcere di Vercelli, dotate di sezioni specifiche per questi reati.

L’allenatore,all’avvocato Taggiasco,aveva riferito di episodi di intolleranza da parte di altri detenuti,ricevendo sputi addosso. Il legale di Tonino aveva già dichiarato che il carcere non era il luogo idoneo per tutelare l’incolumità del suo assistito ed aveva chiesto che fosse posto ai domiciliari.

Le due sorelle ieri sono arrivate ad Alessandria dalla Sardegna e da Roma ancora sotto shock per le gravissime accuse e  la morte del fratello,hanno espresso  la volontà di nominare un perito di parte per l’autopsia e chiedono che venga fatta chiarezza. L’allenatore,originario di Villasimius, da tempo non vedeva i familiari,nove tra fratelli e sorelle, e non aveva mai mostrato atteggiamenti e comportamenti sospetti che lasciassero trasparire gli abusi sui minori emersi nell’indagine dei militari della sezione investigativa del Nucleo Operativo dei Carabinieri, sotto la guida del Tenente Colonnello Giuseppe Di Fonzo. Tonino Marci ha portato con se anche il procedimento penale che decade con la sua morte. Gli accertamenti sul materiale sequestrato al momento dell’arresto prosegue e proseguono le indagini per capire se dietro le fotografie ed i filmati pedo-pornografici potesse nascondersi una rete di pedofili con coperture e complicità.Le indagini dovranno anche chiarire se questi siano stati ceduti a terzi e se siano stati postati nei circuiti della rete internazionale dedita alla pedofilia.

TORINO. BORGARO T.SE,IL COMUNE GETTA LA SPUGNA E AFFIDA I CONTROLLI AI CITY ANGELS

Lo hanno chiamato il bus dei nomadi,fa servizio tra Torino e  Borgaro,comune nell’hinterland torinese.Anni di lamentele,viaggiatori  vessati da parte dei ragazzini rom sulla la linea 69.  Militanti di Forza Nuova che periodicamente si sostituivano allo stato,con controlli illegali sull’autobus e blitz dei carabinieri. Due i  bulli fermati dai carabinieri per rapina prima di Natale ai danni di un ragazzo,ma i due erano italiani. La provocazione del sindaco Claudio Gambino,che è arrivato a chiedere l’apartheid con l’ipotesi di pullman diversi per italiani e nomadi;oggi,l’ultimo atto della telenovela,una convenzione tra la Città di Borgaro e i City Angels, l’associazione di volontariato fondata a Milano nel 1994. Giubba rossa e basco blu,vigileranno a bordo del 69 dalle 13 alle 16 e dal lunedì al venerdì con un costo per le casse comunali di 10mila euro per cinque mesi.

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   L’orario pomeridiano è stato scelto per soddisfare le esigenze dei ragazzi, che per recarsi a scuola a Torino devono utilizzare la linea 69,che è la fascia oraria in cui hanno subito molestie da parte dei nomadi del campo di strada Aeroporto. I City Angels forniranno assistenza alle persone in difficoltà e segnaleranno alle autorità l’emergere di disagi dei viaggiatori.La sperimentazione dovrebbe durare  5 mesi al termine dei quali le parti si incontreranno per valutare l’efficacia del servizio e prolungarlo.

ALESSANDRIA.”TONINO”NON CE L’HA FATTA ED HA DECISO DI PORRE FINE ALLA SUA VITA:”SUICIDIO”

ALESSANDRIA,CARCERE DI DON SORIA,”TONINO”,L’ALLENATORE DI CALCIO ACCUSATO DI PEDOFILIA,DETENZIONE DI MATERIALE PEDO-PORNOGRAFICO E VIOLENZA SESSUALE HA DECISO DI PORRE LA PAROLA FINE ALLA SQUALLIDA VICENDA CHE LO HA VISTO COINVOLTO E ALLA SUA VITA SUICIDANDOSI IN CARCERE CON UN SACCHETTO DI PLASTICA.

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“La foto di Tonino non era stata pubblicata nei giorni scorsi per rispetto alle indagini ed alla presunzione di innocenza a cui tutti hanno diritto”.

La vicenda iniziata 30 anni fa ha coinvolto,Antonio Marci detto Tonino,l’allenatore di calcio e numerose vittime,tutte neppure ancora adolescenti,i ragazzini che allenava.

Tonino era un allenatore di portieri ed in virtù dell’isolamento dei portieri dal resto della squadra, durante gli allenamenti,era più facile per Tonino entrare in confidenza con le vittime,qualche battuta durante gli allenamenti,una pacca sulle spalle,o magari sul sedere a titolo di “amicizia”,l’illusione di fare carriera nel mondo del calcio ed infine il legame,il sodalizio che si saldava sempre più tra allenatore e atleta,tra la vittima e il suo aguzzino.

Tonino chi lo conosceva,lo ricorda come una persona gentile sempre disponibile che nulla faceva emergere del suo lato più oscuro:il pedofilo che usava l’autorità,che gli conferiva la posizione sociale sportiva, per adescare ragazzini.

L’arresto sicuramente per Tonino è arrivato inatteso,mai più avrebbe immaginato che le sue vittime,anche se spesso consenzienti in apparenza,non avrebbero dimenticato facilmente quell’esperienza e la violenza sessuale a cui le aveva sottoposte.

La prima notte in carcere,la solitudine,l’isolamento necessario in questi casi,l’umiliazione di essere stato scoperto ed arrestato,la paura del confronto con le sue vittime,la pubblicità del processo ed infine la consapevolezza di dover scontare lunghi anni di carcere con sulla testa il reato più squallido per cui un detenuto posa essere stato condannato hanno spezzato quel poco di dignità che Tonino poteva ancora conservare.

Tonino,durante la notte ha preso consapevolezza su ciò che significasse per lui il carcere,l’incontro e la convivenza con altri detenuti.Sapeva perfettamente che la solidarietà,lo spirito di sopravvivenza,la fratellanza che si crea tra persone che vivono lo stesso destino a lui sarebbero state negate.Da oggi diventava due volte carcerato,carcerato dei suoi carcerieri e carcerato dei suoi compagni di carcere,i detenuti.Il carcere,il luogo di detenzione dove si paga per i reati commessi,ma il luogo cui ha anche origine il codice etico della galera;quel codice etico lo avrebbe condannato una seconda volta a subire gli abusi,i soprusi degli altri detenuti;lo avrebbe trasformato nella vittima sacrificalesu cui scaricare tutte le tensioni che si vivono nel carcere,i lunghi anni di carcere che lo attendevano gli sono parsi davvero troppo lunghi da vivere in quello che sarebbe stato il suo inferno sulla terra.

Tonino non avrebbe saputo affrontare tutto questo ed ha deciso di farla finita; lo ha fatto nel modo più banale che si possa concepire,”il suicidio”.

Il tema della violenza sessuale nel mondo dello sport è molto diffusa,ne sono rimaste vittime anche campioni del calcio che lo hanno saputo ammettere solo anni dopo averle subite,ma quello che mi lascia basito,che mi sconvolge è il fatto che in 30 lunghi anni nessuno abbia mai avuto il sentore,il sospetto che dietro le attenzioni,le confidenze si potesse nascondere qualcosa di diverso dal semplice rapporto allenatore-atleta,educatore e allievo,Aguzzino e vittima. Genitori troppo interessati a scaricare i figli per un paio di ore,anche se per motivi importanti.Genitori spesso troppo interessati a costruire un campione invece che a far crescere un uomo.Genitori accecati,chiusi nel  proprio essere che dimenticano di guardare negli occchi i figli,parlargli del tempo che passa,spiegargli che la vita è fatta di sacrifici e non esistono scorciatoie percorribili senza pagarne il prezzo ed il conto la vita spesso lo presenta ed è salato.Genitori che,se non colpevoli,non hanno saputo capire i cambiamenti dei loro figli ed hanno permesso alla persona gentile che era Tonino di trasformarsi in un “orco” ed i loro figli le sue vittime.