Mese: gennaio 2017

ROMA. CASALEGGIO E ASSOCIATI AL CONTRATTACCO CONTRO LA LIBERTA’ DI STAMPA,LE FAKE NEWS SONO PROPRIETA’ ESCLUSIVE.

Pronti a querelare gli organi di stampa,gli esponenti politici e chiunque parli di contratto tra Virginia Raggi e la Casaleggio Associati. Chiunque abbia diffuso fake news che davano la società come parte contraente del codice etico del M5S con i candidati o gli eletti rischieranno di essere querelati per diffamazione.Il bavaglio alla stampa è arrivato con un annuncio sul blog di Beppe Grillo con un post firmato dal Movimento 5 stelle. Il post prosegue che la decisione di querelare chiunque osi parlare,scrivere o solo pensare,riflettere sul contratto controverso, arriva a seguito della campagna diffamatoria portata avanti in questi mesi precisando che la società si riserva di procedere, a tutela della propria immagine, decoro e reputazione lesi dalla suddetta diffamazione, nelle sedi opportune.

L’annuncio dopo il rigetto da parte del tribunale di Roma dell’istanza presentata dall’avvocato Venerando Monello, in cui si chiedeva la dichiarazione di ineleggibilità di Virginia Raggi e la nullità del contratto sottoscritto dalla stessa con il Movimento 5 Stelle.

Prosegue il post che la sentenza produce tre principi:

Il primo è che il Codice di comportamento del M5S e gli impegni in esso contenuti non sono cause che comportano la ineleggibilità dell’eletto o la decadenza della carica ricoperta”.

Il secondo è  che non condiziona in alcun modo la libertà di manifestazione del voto da parte degli elettori e non produce conflitti di interessi”.

Gli unici soggetti che potrebbero tentare di impugnare la validità dell’impegno assunto sono gli stessi sottoscrittori.

I sottoscrittori rinnegherebbero se stessi davanti a tutti gli elettori e farebbero capire che la loro parola data ai cittadini vale zero

Davide Casaleggio aveva smentito l’esistenza di un contratto tra la Raggi e la sua società, definendo la notizia una fake news.

Il post prosegue affermando che per M5S il codice di comportamento persegue solo ed esclusivamente finalità lecite ed in favore dei cittadini;chiunque pensi che questo impegno sia solo carta straccia tradisce evidentemente la fiducia ricevuta dai cittadini e riduce il proprio onore a carta straccia.

Conclude con un attacco ai parlamentari del PD che farebbero bene a iniziare ad occuparsi dei problemi dei cittadini e delle imprese anziché pensare solo a come far fuori il Movimento 5 Stelle e a mantenere le proprie poltrone.

Che dire? Le giravolte dei pentastellati ci hanno abituato ad ogni sorta di alchimie e giochi di prestigio e questa è solo l’ultima e tenta di imporre il bavaglio alla libertà di stampa in virtù del rigetto del tribunale di Roma non sulla validità del contratto,se il contratto esiste,ma sulla richiesta di ineleggibilità di Virgina Raggi a sindaco di Roma.

TORINO.CHIUDE LA PASTICCERIA DEI REALI DI CASA SAVOIA.

PEYRANO DI TORINO LA PASTICCERIA CHE FORNIVA LE TESTE CORONATE DI CASA REALE CHIUDE E LICENZIA GLI ULTIMI DIPENDENTI.

La lettera di licenziamento per giusta causa,licenziamento economico oggettivo, è stata recapitata ai dipendenti della cioccolateria di casa Reale che chiude i battenti;2 dipendenti, un autista e un pasticcere con esperienza trentennale nella storica bottega licenziati  I lavoratori si sono rivolti alla Flai Cgil che ha impugnato il licenziamento. Il sindacato per conto dei lavoratori aveva sollecitato la Jacopey Srl il pagamento delle retribuzioni arretrate ai dipendenti. La pasticceria torinese ricca di storia, fornitrice di cioccolato ai reali di casa Savoia,negli ultimi anni ha vissuto un percorso piuttosto travagliato.La società nel 2002 viene ceduta  alla famiglia Maione di Napoli per fallire otto anni dopo ed i Peyrano riacquistano il marchio all’asta giudiziaria nel 2011,con i 23 dipendenti si apriva un progetto per rilanciare l’azienda,acquisire nuovi mercati e avviare una nuova politica distributiva,potenziamento della ricerca e nuovi accostamenti tra cioccolato,spezie e liquori.

Il progetto,in questi anni,nonostante i buoni propositi è rimasto lettera morta e non è mai partito: le cause da ricercare non solo nella crisi e l’andamento del mercato.La pasticceria dei reali d’Italia sono stati carenti di marketing e produzioni mirate che avrebbero potuto evitare la chiusura definitiva del laboratorio di corso Moncalieri,che attualmente occupa otto dipendenti  ed avrebbe potuto riassorbire i due dipendenti licenziati,anche se pare che l’azienda non intenda ricollocare i lavoratori licenziati nel laboratorio che occupa personale interinale e pensionati.

ROMA.MORTE STEFANO CUCCHI,TRE CARABINIERI RINVIATI A GIUDIZIO PER OMICIDIO PRETERINTENZIONALE.

SONO PASSATI OTTO ANNI DALLA MORTE DI STEFANO CUCCHI,ARRESTATO PER DROGA E MASSACRATO A PUGNI E CALCI NELLA CASERMA DEI CARABINIERI,OGGI LA PAROLA E’ PASSATA ALLA LEGGE CON IL CAMBIO DI IMPUTAZIONE PER TRE CARABINIERI:OMICIDIO PRETERINTENZIONALE.

La parola fine non è ancora stata scritta,ma per i tre Carabinieri ritenuti responsabili del pestaggio e l’uccisione di Stefano Cucchi si apre una fase nuova.Dovranno difendersi dall’accusa di omicidio preterintenzionale,rischiano in caso di condanna una pena fino a 20 anni di reclusione.

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MILANO.LA MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA DABBATA E PRESA PER IL CULO DA UN GRUPPO DI ADOLOESCENTI.

Roberto Maggioni su Radio Popolare e il redattore di Gay.it Davide Bombini, presenti all’Arco della Pace hanno raccontato che un gruppetto di adolescenti,tra i 15 e i 17 anni, trascorrevano il sabato pomeriggio ascoltando trap.  L’arrivo dei forza novisti, riporta Bombini,è stato accolto con un sonoro: Sono arrivate le merde! Che schifo, andiamo là!. Le allucinanti le parole d’ordine della manifestazione,hanno obbligato i ragazzi a manifestare  il loro disappunto sparando a tutto volume “Non pago affitto” di Bello Figo.

Forza Nuova utilizzando alcuni energumeni del servizio d’ordine ha tentato di allontanarli,per due volte di seguito, ma il gruppetto è rientrato sotto l’arco ed uno di loro ha dabbato in faccia alla manifestazione prima di essere cacciato definitivamente.

Il piccolo episodio da leggere come un segno dei tempi. Da un lato persone che usano parole altisonanti e si rifanno a ideologie sconfitte dalla storia; dall’altro dei ragazzi che li vedono completamente fuori dal mondo e decidono di fare la cosa più istintiva possibile: prenderli per il culo con una singola canzone. Quella canzone che che sta facendo razzisti ed estremisti di tutta Italia. Il gesto è un piccolo gesto,un semplice gesto.

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