Mese: gennaio 2017

MILANO.LA MANIFESTAZIONE DI FORZA NUOVA DABBATA E PRESA PER IL CULO DA UN GRUPPO DI ADOLOESCENTI.

Roberto Maggioni su Radio Popolare e il redattore di Gay.it Davide Bombini, presenti all’Arco della Pace hanno raccontato che un gruppetto di adolescenti,tra i 15 e i 17 anni, trascorrevano il sabato pomeriggio ascoltando trap.  L’arrivo dei forza novisti, riporta Bombini,è stato accolto con un sonoro: Sono arrivate le merde! Che schifo, andiamo là!. Le allucinanti le parole d’ordine della manifestazione,hanno obbligato i ragazzi a manifestare  il loro disappunto sparando a tutto volume “Non pago affitto” di Bello Figo.

Forza Nuova utilizzando alcuni energumeni del servizio d’ordine ha tentato di allontanarli,per due volte di seguito, ma il gruppetto è rientrato sotto l’arco ed uno di loro ha dabbato in faccia alla manifestazione prima di essere cacciato definitivamente.

Il piccolo episodio da leggere come un segno dei tempi. Da un lato persone che usano parole altisonanti e si rifanno a ideologie sconfitte dalla storia; dall’altro dei ragazzi che li vedono completamente fuori dal mondo e decidono di fare la cosa più istintiva possibile: prenderli per il culo con una singola canzone. Quella canzone che che sta facendo razzisti ed estremisti di tutta Italia. Il gesto è un piccolo gesto,un semplice gesto.

ROMA.I RECORD DI ALFANO JR 200.000 EURO SENZA FIRMARE NEANCHE UN ATTO.

La guardia di finanza ha consegnato il rapporto,con al centro Alessandro Alfano, sul tavolo della Corte dei Conti. L’ex ad Sarmi non aveva riconosciuto il fratello del ministro all’atto dell’assunzione,ma è stato smentito dal suo braccio destro Picucci.

Quattro anni in Poste, nessun documento firmato.Lo sconcertante primato emerge dal rapporto della guardia di finanza,consegnato alla procura presso la Corte dei Conti. L’assunzione e la carriera record di Alessandro Alfano, il fratello del potentissimo Angelino, ex ministro della Giustizia nel governo Berlusconi, ex ministro dell’Interno nei governi Lettae Renzi, ora ministro degli Esteri nel governo Gentiloni, ex segretario politico del Pdl e ora leader di Ncd.

La carriera record del fratello del Ministro. Alessandro,che con una laurea triennale ha bruciato ha bruciato le tappe in Postecom. Lo stipendio passato dal 2014 al 2016 da 160 a 200 mila euro. Un’inchiesta della Corte dei Conti tenta di fare luce sulle promozioni di Alfano jr,che partendo dall’assunzione siano avvenute per meriti professionali oppure per i rapporti di parentela causando, questa ultima ipotesi, un danno erariale.

Le carte giudiziarie raccontano una altra storia diversa da quella fornita da Alfano:siamo di frante a un riuso di scarti di inchiesta per motivi politici. Il consigliere d’amministrazione di Poste Italiane, dottor Antonio Mondardo aveva manifestato perplessità  al ad Massimo Sarmi. Le motivazioni dell’assunzione di Alessandro Alfano,per ricoprire un ruolo di cui il cda era all’oscuro,come lo era per il nome che doveva ricoprire quel ruolo. Nel luglio del 2016 Antonio Mondardo, 51 anni, tesoriere della Liga Veneta-Lega Nord,sfuduciato nel direttivo regionale tentava il suicidio.
Sarmi nel febbraio scorso avrebbe mentito agli investigatori,dichiarando di non sapere che Alessandro Alfano era il fratello del ministro. A sbugiardarlo,però il suo stesso braccio destro in Poste, Claudio Picucci. Picucci sicuramente aveva avvertito l’ad Sarmi dei rapporti di parentela di Alessandro Alfano con il ministro,ma anche ritiene che fu lo sesso ad Sarmi a inviare il curiculm di A.Alfano.Non per una necessità immediata,ma per tenerlo in considerazione in caso di necessità.
Le intercettazioni della procura capitolina su un uomo vicino ad Angelino Alfano,il faccendiere Raffaele Pizza,arrestato il 6 luglio,in una conversazione intercettate nel gennaio del 2015,si vantava con Davide Tedesco, storico collaboratore del ministro Alfano, di aver facilitato l’assunzione del fratello del ministro in una società del Gruppo, Postecom. Pizza continua: Alessandro Alfano come stipendio massimo poteva ricevere 170 mila euro e io gliene ho fatto avere 160 mila. Sarmi stesso ha detto ad Angelino:ho tolto 10 mila euro d’accordo con Lino’,Pizza. Adesso va dicendo che l’ho fottuto perché non gli ho fatto dare i 170 mila.

Alfano jr entra in Postecom nel 2013 con uno stipendio lordo da 160 mila euro l’anno. Diventano 180 quando Alessandro Alfano, nel gennaio del 2015, passa a un’altra società del gruppo,Poste Tributi. L’ultima porta la data del maggio 2016, passaggio in Poste italiane e salario lordo da 200 mila euro.

ALESSANDRIA.MORTO IL SENATORE ANGELO MUZIO.

La morte improvvisa di Angelo Muzio ha lasciato attonita il mondo della politica. Stroncato da un malore improvviso questa mattina. I funerali si svolgeranno giovedì alle 11:30 a Frassineto Po.

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il profondo cordoglio è stato espresso da tutto il mondo politico della provincia di Alessandria.L’ex senatore Angelo Muzio,casalese è morto all’età di 58 anni,la sua militanza politica lo vide eletto alla camera dei deputati per la prima volta nel 1992 con Rifondazione Comunista, riconfermato nel 1994 e nel 1996. La scissione in seno al gruppo di rifondazione lo vide passare tra le file dei  comunisti italiani. Eletto senatore nel 2001 con  l’Ulivo, in quota PdCI. Muzio era anche vice presidente della Provincia e sindaco di Frassineto Po.

ALESSANDRIA. TERZO VALICO C’E’AMIANTO,MA IL DIRIGENTE COCIV NON SE NE PREOCCUPA.

TERZO VALICO NELLA BUFERA,IL DIRIGENTE COCIV INTERCETTATO ERA A CONOSCENZA DELLA PRESENZA DELL’AMIANTO,MA NON SE NE PREOCCUPAVA:”TANTO LA MALATTIA ARRIVA TRA TRENTANNI”.

I manager del consorzio del Terzo valico sapevano che c’era la presenza di amianto,ma non se ne preoccupavano. Il dirigente arrestato per gli appalti pilotati, allarmato da un sottoposto per la presenza della fibra di amianto nei cantieri lo tranquillizzava: “Tanto la malattia arriva fra trenta anni”. Le intercettazioni ambientali disposte dalla magistratura e affidate alla guardia di finanza con l’ausilio di cimici hanno registrato tutto.  La vicenda nasce a fine luglio 2015 quando alcuni tecnici del Cociv,Salini-Impregilo che realizzerà la nuova ferrovia Genova-Milano,sono preoccupati gli scavi evidenziavano la presenza di materiale pericoloso.Le proteste degli abitanti della zona alessandrina che quelle della zona ligure e il pericolo che le commesse potessero essere assegnate in modo illegittimo fece scattare le indagini e i controlli,su ordine delle procure di Genova e Roma, di carabinieri e guardia di finanza.

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Le conversazioni,intercettate e registrate,allertano gli investigatori.Il numero due del  Cociv Ettore Pagani mentre colloquia con un collega,in via di identificazione,che spiega dettagliatamente la composizione delle rocce che contengono amianto e quali potessero essere le contromisure dal adottare. Prosegue  poi con altre considerazioni:”Il primo che si ammala è un casino”, riferendosi agli operai che lavorano nelle zone più esposte. Pagani ad un dovuto e attento esame della situazione preferisce mantenere un atteggiamento cinico e per tutta risposta:”Tanto la malattia arriva fra trenta anni.”. Il contenuto dell’intercettazione non è contenuto nella notifica dell’ordine d’arresto che gli è stato notificato nelle scorse settimane.L’intercettazione,trascritta dagli inquirenti dopo l’ascolto audio,che fa emergere la spregiudicatezza con cui sono stati gestiti i cantieri.

Pagani, manager di peso, risulta essere il responsabile del progetto per la realizzazione del Ponte sullo stretto di Messina, del cui studio preliminare era stata incaricata Impregilo. La perquisizione domiciliare in casa del manager militari del nucleo di polizia tributaria genovese aveva permesso il ritrovamento di quindicimila euro. Pagani,nelle intercettazioni, manteneva con disinvoltura i rapporti con gli enti locali. Le chiacchierate informali evidenziavano  un atteggiamento irrispettoso mentre dileggiava l’assessore alle Infrastrutture della Regione Liguria Giacomo Giampedrone ,governatore Giovanni Toti, che pretendeva garanzie occupazionali nei cantieri interessati dagli scavi. Pagani ridacchiando diceva:”possiamo dirgli che adesso con quel tunnel facciamo una bella garetta, in cui inviteremo sicuramente delle imprese liguri. Non so quale, tanto poi non prenderà alcun lavoro.

Il Terzo valico è il centro e l’asse dell’inchiesta sulle tangenti per le grandi opere;sospetti per i lavori della Salerno-Reggio e il people mover di Pisa,con 21 misure cautelari confermate dal tribunale del Riesame e l’Anac, l’autorità nazionale anticorruzione guidata da Raffaele Cantone,che ha chiesto il commissariamento di Cociv.

TORINO.MAGLIA NERA A RITA ROSSA DI ALESSANDRIA.CHIARA APPENDINO PRIMA NELL’INDICE DI GRADIMENTO DEI SINDACI,ULTIMA VIRGINIA RAGGI.

LA LUNA DI MIELE TRA I CITTADINI E LA SINDACA CHIARA APPENDINO NON E’ ANCORA FINITA ED E’ PRIMA NELLE RILEVAZIONI DI GRADIMENTO PUBBLICATO DAL SOLE 24 ORE.ULTIMA IL SINDACO RITA ROSSO DI ALESSANDRIA,PRECEDUTA SOLO DA VIRGINIA RAGGI.

La rilevazione fornita dal sole24ore pone Chiara Appendino al 1° posto nella classifica di gradimento dei sindaci in Italia;la rilevazione,Ipr marketing,è riservata ai sindaci di capoluogo ed ai governatori di regione. La classifica fra i governatori regionali piazza il piemontese  Sergio Chiamparino al quarto posto. La maglia Nera è toccata a Rita Rossa di Alessandria,ultima fra tutti i sindaci, preceduta solo da Roma Virginia Raggi.La graduatoria vede in sequenza Chiara Appendino e il sindaco di Firenze Nardella ,di Parma,Pizzarotti.I sindaci piemontesi sono Silvia Marchionini di Verbania al diciottesimo posto,in discesa -20,4. Trentesimi Maura Forte di Vercelli -12,5)e il novarese Alessandro Canelli -2,8. Al quarantasettesimo posto il biellese Marco Cavicchioli -5,2,il cuneese Federico Borgna -5,9. Al 92  Fabrizio Brignolo di Asti -8,9.
I risultati delle rilevazioni per quanto meritino rispetto,sembrano rispecchiare un mondo ribaltato;l’unica evidenza che nonostante un semestre di amministrazione disastrosa la sindaca Chiara Appendino gode ancora la fiducia dei cittadini,tanto per citare qualche esempio: il trasloco del salone del libro da Torino,la fine della collaborazione per la realizzazione di mostre d’arte nei musei torinesi,il taglio dei fondi al sistema teatro,il tentativo di vendita di azioni dell’acqua pubblica per fare cassa,il sottopasso di corso Grosseto,le mense nelle scuole,e infine le giravolte sui centri commerciali e l’edilizia.Dovrebbero farne la maglia nera ed invece l’hanno premiata;ma si sa le vie del Signore sono infinite.

Rita Rossa ha ereditato la città di Alessandria in dissesto finanziario,per le spese correnti ed i servizi,ha saputo mantenere l’indirizzo politico della città,delegando la sola parte economica ai commissari di governo,in quattro anni è rientrata dal debito,messo in pareggio il bilancio,costruito il nuovo ponte(Meier) in sostituzione del ponte Citadella demolito dalla precedente giunta con procedure d’urgenza ad Agosto;Certamente rientrare da un debito di oltre 200 milioni di euro lasciati in eredità dalla precedente giunta è costato lacrime e sangue agli alessandrini,ma l’alternativa era lasciare al commissario di governo il risanamento la città che sarebbe significato liquidare le partecipate e municipalizzate ed il conseguente licenziamento degli addetti,la città sarebbe stata risanata in 6 mesi con l’aumento esponenziale del numero dei disoccupati. A Rita Rossa è toccata la maglia nera,a far bene non sempre si viene premiati.