Mese: gennaio 2017

TORINO. CENTRO MASSAGGI E PROSTITUZIONE.

Due anni di inchieste per scoprire quello che tutti sapevano,sesso nei centri massaggi cinesi invece dei massaggi promessi dalle pubblicità delle locandine apposte sulle vetrine. Il blitz delle forze dell’ordine,questa mattina, polizia municipale, carabinieri e polizia hanno posto sotto sequestro 40 centri per l’esercizio della prostituzione.

L’indagine degli investigatori, coordinati dal procuratore Paolo Borgna, dopo due anni è giunta a conclusione con l’emissione del decreto di sequestro preventivo da parte del Gip di Torino su ordine della Procura. Per i titolari dei centri sono scattati gli avvisi di garanzia con l’ipotesi di reato per sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento.

PESCARA.HOTEL RIGOPIANO DISTRUTTO DALLA CONTEMPORANEA CADUTA DELLA VALANGA DI NEVE E DI UNA FRANA.

quattro vittime,ma il numero sicuramente aumenterà durante i lavori di scavo per il recupero dei dispersi, estratte dalle macerie dell’hotel Rigopiano di Farindola(Pescara). L’hotel travolto da una valanga di neve e detriti,crollato per la concomitante bufera di neve e il terremoto che ha avviato una valanga e una frana di proporzioni gigantesche. I soccorritori hanno raggiunto il luogo del disastro dopo ore di cammino,aiutati solo per un tratto dalla gigantesca trivella spazzaneve. I soccorsi hanno tratto in salvo due persone che si trovavano fuori dall’hotel al momento dello schianto della valanga sulla struttura,che attualmente conta 25 dispersi delle 34 persone presenti:22 ospiti registrati, 8 dipendenti dell’hotel e alcune persone in visita ma non residenti che avevano deciso di attendere prima di partire. La valanga giunta sugli ospiti in attesa dello spartineve,previsto per le 15,ma spostato alle 19 per le pessime condizioni climatiche e della strada  per partire,tra loro anche  quattro bambini di cui non si hanno notizie.L’allarme è stato fatto scattare solo per un caso da uno dei superstiti via Whatsapp. La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo, l’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Uno scenario drammatico si è presentato agli uomini del soccorso alpino:la strada sbarrata dalle slavine con decine di alberi caduti sulla strada a fare da sbarramento che ha reso impossibile proseguire con i mezzi meccanici per raggiungere l’hotel a 1200 metri.

Solo nella notte gli uomini del soccorso alpino della Guardia di Finanza hanno raggiunto l’hotel con l’ausilio degli sci,pelli di foca,zaini e materiale di primo soccorso oltre alle unità cinofile.Le ricerche si sono immediatamente estese per centinaia di metri intorno al luogo del disastro.

La neve ha travolto e distrutto tutto, immagini dall’alto dell’hotel Rigopiano

I due metri di neve, ha reso difficilissimi i soccorsi,le ambulanze bloccate a circa un chilometro dall’hotel Rigopiano, solo i soccorritori dei vigili del fuoco e un rianimatore, portati con l’elicottero e un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone hanno inizialmente raggiunto il posto .

L’Hotel Rigopiano a Farindola (Pescara), in un’immagine presa da Facebook

La Procura di Pescara, pm Andrea Papalia, ha aperto un fascicolo di indagine per fare luce sulle responsabilità per l’accaduto,ma precisano in procura che è solo un atto dovuto. Le indagini sono affidate ai carabinieri forestali,che stanno acquisendo documenti e testimonianze. Tra i documenti acquisiti un verbale per l’allerta valanghe emesso dal Meteomont,l servizio nazionale prevenzione neve e valanghe, che indicava livello 4, il massimo è 5, di pericolo nella zona del Gran Sasso.La Procura dovrà valutare se il rischio emesso è stato rispettato e valutato, se c’erano le condizioni per far emettere dalla Regione e agli enti locali, le ordinanze di evacuazione nelle zone a rischio. La Procura dovrà valutare se ci sono state negligenze o colpe in relazione alla morte degli ospiti dell’hotel. Le morti per assideramento,ove stabilite, se siano da imputare ai ritardi nei soccorsi e se potevano essere o meno evitate; se era stato richiesto lo sgombero della strada da parte dei proprietari della struttura e se la tragedia è da imputare al mancato arrivo o ritardo degli spazzaneve.

 

 

TORINO.LA SINDACA CHIARA APPENDINO DISCRIMINA UN GIORNALISTA DELLA RAI.

Torino, giornalista Rai discriminato dall’ufficio stampa della sindaca. La solidarietà di Fnsi, Usigrai e Subalpina

Fnsi, Usigrai, Associazione stampa Subalpina e Cdr della Testata giornalistica regionale del Piemonte esprimono la loro piena solidarietà al collega della sede Rai di Torino vittima di una intollerabile discriminazione professionale da parte del capo ufficio stampa della sindaca Chiara Appendino.
La sindaca di Torino Chiara Appendino (Foto: chiaraappendino.it)

Fnsi, Usigrai, Associazione stampa Subalpina e Cdr della Testata giornalistica regionale del Piemonte esprimono la loro piena solidarietà al collega della sede Rai di Torino vittima di una intollerabile discriminazione professionale da parte del capo ufficio stampa della sindaca Chiara Appendino.

«Lunedì scorso – spiega il Cdr – Luca Pasquaretta, capo ufficio stampa della sindaca di Torino Chiara Appendino, nella sostanza ha impedito a un collega di effettuare un’intervista richiesta dal Tg1 e dallo stesso Pasquaretta accolta. Aggiungiamo che la redazione del Tg1 aveva provveduto a informare la line del Tgr del Piemonte e il giornalista incaricato, presente in consiglio comunale per seguire i lavori dell’aula».

Al momento dell’intervista, però, il capo ufficio stampa ha manifestato all’operatore la pretesa che il redattore non li raggiungesse, ma che fosse lui stesso a realizzare l’intervista. Il collega si è rifiutato di accettare questa condizione ed ha immediatamente informato il caporedattore.

«Se un tempo – commentano Fnsi, Usigrai e Subalpina – l’arroganza delle politica si limitava alla richiesta di domande compiacenti, oggi siamo arrivati alla pretesa che le domande nelle interviste vengano poste direttamente dal proprio addetto stampa. Un comportamento inaccettabile perché, oltre a violare le regole minime della deontologia professionale, impedisce ai cittadini di fruire di un’informazione corretta».

ALESSANDRIA.TENTATIVO DI STUPRO ALLA STAZIONE.

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Bruttissima avventura per una ragazza Milanese alla stazione di Alessandria,presa a pugni una ragazza per obbligarla ad un rapporto sessuale. I  Carabinieri hanno arrestato per violenza sessuale e lesioni personali Iulian Frunza, un 35enne di origini romene.I fatti sono avvenuti nella stazione ferroviaria di Alessandria intorno alle 2.30; il pluripregiudicato senza fissa dimora ha avvicinato una 19 enne milanese, in stazione per prendere il treno delle 5 che l’avrebbe riportata a Milano,da prima le ha chiesto un rapporto a pagamento,ma al rifiuto della ragazza non ha esitato a prenderla per un braccio trascinandola in uno scompartimento di un treno in sosta,colpita due volte alla testa per fiaccare le sue difese. A salvare la giovane dallo stupro l’intervento di un addetto alla manutenzione che trovandosi nei paraggi e udite le grida d’aiuto è salito sul vagone per difenderla. L’aggressore nel tentativo di allontanare il ferroviere lo ha minacciato che,però non lasciandosi intimorire ha chiamato le guardie giurate. La ragazza divincolatasi dalla presa del suo aggressore riusciva afuggire sulla banchina,ma veniva nuovamente inseguita e raggiunta da Iulian Frunza,non accortosi  che nel frattempo erano giunti gli agenti che  lo subito bloccato.I Carabinieri hanno ammanettato e portato l’uomo in Caserma poi trasferito nel carcere “Cantiello e Gaeta”, in attesa della convalida dell’arresto.

La donna medicata al Pronto Soccorso di Alessandria con prognosi di cinque giorni per trauma cranico e di varie contusioni ha sporto denuncia contro il suo aggressore.

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