Mese: gennaio 2017

PARIGI. CHARLIE HEBDO DAL CATTIVO GUSTO ALLA BUFERA IN RETE.

I morti,il disastro dell’Abbruzzo e del centro Italia investito dal terremoto e dalle valanghe è ancora una volta nel mirino del giornale satirico,Charlie Hebdo,francese.

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Per vendere qualche copia in più pubblica vignette di cattivo gusto con poca satira e molto cinismo;la linea scelta dal giornale sicuramente non può far  piacere ai familiari delle vittime della valanga dell’hotel Rigopiano e più in generale di tutte le vittime del terremoto,ma Charlie Hebdo ha scelto la linea del cinismo più schifoso giocato sui morti delle disgrazie e gliene diamo atto.

La solidarietà che i cittadini italiani provarono dopo le strage dei redattori di Charlie penso che abbia lasciato il posto alla repulsione e allo  schifo nei confronti di questi sedicenti vignettisti satirici per il modo con cui trattano le vittime di eventi catastrofi.

La risposta dei nostri vignettisti e la bufera che ha di nuovo messo nell’occhio del ciclone Charlie Hebdo non si è fatta attendere:

 

COBLENZA. NAZIONALISTI SPERANO NELL’EFFETTO DOMINO PER DISTRUGGERE L’EUROPA.

Lo slogan del vertice di Coblenza può essere sintetizzato in:“Ieri una nuova America, oggi Coblenza, domani una nuova Europa!”.Geert Wilders leader del  partito di estrema destra olandese,ormai primo nei sondaggi  delle elezioni politiche del 15 marzo,ha così riassunto il clima della grande ammucchiata delle destre europee nel capoluogo della Renania-Palatinato. Le destre europee sperano di poter approfittare della rabbia e del risentimento che hanno prodotto la Brexit e l’elezione di Donald Trump nell’anno elettorale europeo 2017.


Le bandiere sul palco della Rhein-Mosel-Halle non sventolano nel  segno dell’ internazionalismo solidale tra Marine Le Pen, Matteo Salvini, Geert Wilders e Frauke Petry,ma per dividere. I leader europei del populismo di destra riuniti in Germania cantano l’inno del nazionalismo, del patriottismo, del rifiuto del diverso, della fobia verso i migranti e i profughi. In comune hanno un solo desiderio sintetizzato da Matteo Salvini: “Cacciare le Merkel, gli Hollande, i Renzi”.

Marine Le Pen,la più applaudita, l’eroina della destra europea vede nella sua eventuale conquista a maggio dell’Eliseo la più importante opportunità di riscatto dopo la Brexit per avviare l’effetto domino. Il 2016 è considerato da Marine Le Pen il risveglio del mondo anglosassone, il 2017 potrebbe essere l’anno che anche l’Europa si aggiungerà, ha detto la leader del Front national e non è più una questione di se, ma quando.

Matteo Salvini  rivolgendo un pensiero alle vittime della valanga in Abbruzzo non ha rinunciato alla solita polemica velenosa priva di ogni morale,che offende i morti della valanga e gli annegati dello stretto di Sicilia. Salvini brinda alla vittoria di Trump e il referendum britannico e vede all’orizzonte la fine dell’Europa.Prosegue con la solita retorica xenofoba e razzista:”Migliaia di persone sono senza casa e senza luce mentre i migranti sono in albergo. Questa non è solidarietà, questa è pazzia”. L’euro è un esperimento fallito, criminale e prima ne usciamo, meglio sarà per tutti.Il gruppo parlamentare delle destre europee, Enf,stanno studiando un costo dello smantellamento euro che non sia traumatico, che sia ordinato.

I leader riuniti in Germania si esaltano nel ‘day after’dell’insediamento di Trump,in una cornice di paranoia e odio manifesto verso i giornalisti,i tedeschi dell’Alternative fuer Deutschland hanno negato gli accrediti ad alcuni dei principali media tedeschi (Spiegel e Faz ).

La padrona di casa, Frauke Petry, si è spinta anche oltre accusando le istituzioni europee di ‘nudging’, tradotto;’lavaggio del cervello’ dei cittadini più furbo di quello dei regimi comunisti. La leader dell’Afd, cresciuta nella Ddr, denuncia la manipolazione che minaccia la libertà degli individui e le conquiste culturali degli Stati europei. Petry ha chiesto:una svolta spirituale e morale.

TORINO. CARREFOUR CHIUDE 3 IPERMERCATI A BORGOMANERO,TROFARELLO E PONTECAGNANO;A RISCHIO 500 POSTI DI LAVORO.

La riorganizzazione del mercato lavoro impone sempre di più i sacrifici sulla testa dei lavoratori e su quaesta via si muove  il gruppo francese della grande distribuzione Carrefour. Le esigenze organizzative del gruppo impongono la razionalizzazione e la riorganizzazione dei punti vendita così vengono chiusi i tre ipermercati di Borgomanero, Trofarello e Pontecagnano e dichiaratio 500 esuberi.  Filcams Cgil, Fisascat Cisl eUILTuCS all’annuncio dell’azienda hanno risposto proclamando lo stato di agitazione e l’astensione dal lavoro per il 27 e il 28 gennaio. Il gruppo Carrefour fa già largo uso dei pagamenti in voucher,ma non basta,l’azienda ha anticipato un peggioramento delle condizioni di lavoro che per esigenze di mercato e  organizzative impone turni di lavoro su 24 ore giornaliere.

La contestazione dei sindacati non si è fatta attendere,secondo questi ultimi: le informazioni declinate dall’impresa sono risultate generiche e improvvisate,hanno portato ad evidenziare rilevanti problematiche sugli andamenti aziendali, quali il fatturato, il costo del lavoro e la redditività dell’anno. Gli ipermercati risultano particolarmente penalizzati. Carrefour Italia informa di aver annunciato in un incontro con le parti sociali per la presentazione dei piani 2017 per le singole business units del Gruppo, un piano di riorganizzazione che coinvolge 32 punti vendita del formato Ipermercati.

La riorganizzazione prevede la chiusura di tre punti vendita e la revisione del modello organizzativo di altri 30 ipermercati presenti sul territorio nazionale e il relativo impatto occupazionale. La decisione per fare fronte al calo di vendite degli Ipermercati nel mercato italiano,e  che rende necessaria la ristrutturazione per recuperare l’equilibrio economico.

L’ azienda è conscia delle ricadute occupazionali dichiarando  fin d’ora la propria disponibilità a valutare strumenti in grado di minimizzare l’impatto sui lavoratori coinvolti, sulle famiglie e le comunità locali.

VERONA.STRAGE DI RAGAZZI UNGHERESI SULLA A4 PER VENEZIA.

Bilancio tragico per un incidente che sulla A4 ha coinvolto un pullman che dalla Francia riportava a casa un gruppo di ragazzi. I morti accertati sono 16 , uno in coma, 12 feriti gravi, 13 feriti leggeri e  12 persone illese. Il ministro degli esteri ungherese,Peter Szijjarto,ne ha dato notizia in una conferenza stampa a Budapest. Il ministro nella conferenza stampa ha anche detto che si è stabilito un contatto permanente con le autorità italiane.Il governo ungherese coprirà tutte le spese di rimpatrio dei cittadini ungheresi.L’incidente ha coinvolto studenti e docenti di un liceo classico di Budapest, alcuni genitori e due autisti. L’incidente all’altezza dello svincolo di Verona Est in direzione Venezia dove il pullman per cause ancora da accertare è andato a sbattere contro il pilone del ponte, incendiandosi.Tra le cause in via di accertamento potrebbero esserci  un possibile problema a una ruota che ha causato lo sbandamento del pullman. Diversi testimoni dell’accaduto sono stati sentiti dagli agenti della polizia stradale; la testimonianza di un camionista che una trentina di chilometri dal luogo dell’incidente ha notato un difetto di rotolamento della ruota del pullman e che potrebbe aver generato l’incidente.L’urto contro il pilone ha provocato l’incendio che ucciso parte degli occupanti mentre un altra parte sarebbe stata sbalzata all’esterno del mezzo. I corpi  carbonizzati rendono difficile le operazioni di identificazione delle vittime.I feriti sono stati trasportati negli ospedali di Borgo Trento e Borgo Roma e nel nosocomio San Bonifacio,quelli che non hanno riportato danni sono stati assistiti dal personale della polizia stradale e accompagnati dagli agenti in un albergo per la notte.I soccorritori parlano di una immensa tragedia. Sul posto per tutta la notte la polizia stradale di Verona, assieme alla polizia scientifica, e i vigili del fuoco. La stradale e la scientifica stanno raccogliendo tutti gli elementi che possano essere utili per ricostruire la dinamica esatta dell’incidente. L’attenzione è concentrata anche nella raccolta e visione dei video della rete autostradale.Molti passeggeri seduti nella parte posteriore del pullman sono rocambolescamente uscite dal mezzo rompendo i vetri. Il professore di educazione fisica è più volte rientrato nel pullman in fiamme per aiutare altri passeggeri bloccati,per le ustioni è ora ricoverato in ospedale.L’immagine del mezzo trasformato in una trappola di fuoco ha scioccato e terrorizzato gli studenti che sono riusciti a mettersi in salvo come emerge dai racconti dei sopravvissuti al rogo in A4 a Verona. In aiuto al pullman sono giunti anche alcuni automobilisti che,però hanno solo potuto assistere al rogo e vedere davanti agli occhi le immagini scioccanti di  gente che bruciava viva, sono immagini terribili che difficilmente potranno essere dimenticate.

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