COSTUME E SOCIETA'

BIELLA.MESSAGGIO AL DIRETTORE DELLE POSTE: ALLATTARE E’ UN ATTO D’AMORE.

Qualche giorno fa ad una mamma che allattava il suo bambino il direttore delle poste di Biella aveva detto che li era vietato allattare al seno.

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Oggi le mamme,molte si sono presentate alle poste con passeggini e carrozzine,alcuni nel marsupio,altri per mano,quale migliore occasione per condividere una riunione di mamme non solo arrabbiate,ma addirittura incazzate e schierate davanti agli uffici postali. Arrivate alla spicciolata hanno mandato in tilt il traffico e schieratesi di fronte agli uffici di via pietro Micca hanno fatto valere il loro diritto all’allattamento,con loro anche alcuni genitori maschi solidali con la protesta.Al direttore delle poste le mamme e Francesca Castelli che ha sollevato il caso hanno mandato un messaggio inequivocabile: Allattare è un atto d’amore. Mamma e figlio non esibizionismo.Le mamme che hanno protestato chiedavano a gran voce che il direttore venisse fuori per spiegare quello che è accaduto,mentre la protagonista ripeteva, davanti a telecamere e microfoni, la sua versione dell’accaduto: sono venuta a piedi ed ero lontana da casa. Ho chiesto a una dipendente dove fosse il bagno e mi sono sentita rispondere che non era a disposizione del pubblico. Ho cambiato il bambino e per me era finita lì. Fuori c’erano zero gradi, non esistevano alternative praticabili.che cosa potevo fare? Il direttore è arrivato dopo e mostrandomi la foto di sua nipote sosteneva che le nuove generazioni hanno troppe pretese. Ha aggiunto che i bambini non si possono cambiare dove si vuole.Francesca allora gli ha chiesto: allora si devono allattare solo con il biberon e non al seno? Lui ha risposto: esatto. La risposta ha scioccato la donna  che ha abbandonato l’ufficio postale. Rimuginando sull’accaduto e razionalizzando l’accaduto ha pubblicato la lettera su Facebook. Per il direttore si è trattato di una semplice incomprensione le politiche delle poste sono rosa e più della metà del nostro personale è femminile. C’è stata semplicemente un’incomprensione.

 

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