NOTIZIE DAL MONDO

WASHINGTON.INESPERTO,EGOCENTRICO E SENZA MORALE.

Sicuramente ,Donald Trump,è un malato terminale di megalomania incurabile,talmente ripiegato sul suo egocentrismo da sognare di essere il più grande presidente di tutti i tempi e di crederci. La sua ignoranza è tale che non sa nulla del mondo. Il premio Pulitzer David Cay Johnston, 69 anni,giornalista investigativo,conosce il passato di Trump meglio di chiunque altro ed è così che lo descrive. David Cay Johnston dal 1988 si occupa di Donald Trump,casinò;all’epoca non sapeva nulla di gioco d’azzardo. Gli interessava solo succhiare denaro da quel business e poi mandarlo alla malora. Einaudi ha pubblicato il suo “Donald Trump”, la biografia scava su lati oscuri e legami ambigui del tycoon. Nel libro parla di truffe fiscali e amicizie pericolose.

Quando Trump annunciò la sua candidatura,era così poco credibile che pochi lo presero sul serio. Gli articoli  scritti negli ultimi 30 anni su Trump erano considerati vecchi. La decisione di indagare sul passato di Donald non è servita, aveva già costruito la sua base pronta a perdonargli tutto.

Il neo presidente è cresciuto nel Queens con la mentalità di un padrino mafioso. Non ha fiducia in nessuno,neppure dei suoi collaboratori e colleghi di partito, non dimentica gli sgarbi ed è vendicativo, Mitt Romney ne è l’esempio più concreto,non lo aveva sostenuto nella sua campagna elettorale e Trump lo ha umiliato illudendolo per poi sbattergli la porta in faccia.

La sera che ordinò di uccidere Bin Laden, Barack Obama andò a cena fuori,è neppure per un momento tradì emozioni. Meryl Streep non lo ha nominato nel suo discorso ai Golden Globe e lui,Trump, le ha rovesciato addosso una tonnellata di insulti.

I legami con gli oligarchi sono noti come la storia dei ricatti,ma la sua consigliera Kellyanne Conway ha già anticipato che i repubblicani si opporranno a ogni indagine del Congresso:”se non hai niente da nascondere dovresti fugare ogni dubbio”.

In campagna elettorale,nei suoi comizi,nel programma di carta straccia contro l’establishment  aveva promesso di sottrarre potere a Wall Street. Invece li ha portati a  Washington trasformando la capitale in un club di coccodrilli miliardari.Sicuramente nonostante il tentativo di accattivarsi le simpatie della classe media americana con la retorica dell’America agli americani oppure le industrie dovranno produrre in America e non altrove non sarà mai il campione della classe lavoratrice.

Il conflitto di interessi innescato con la nomina di Jared Kushner come consigliere che a ben vedere non è il più pericoloso anzi sa tenere a bada i suoi istinti.Le preoccupazioni più grandi le danno gli altri figli, Eric e Donald Jr.Il significato,non palesato,ma chiaro  della loro presenza all’incontro con i big di Silicon Valley era un messaggio di cui tenere conto:”Fate affari con noi o avrete guai con la Casa Bianca”.
David Cay Johnston conclude la sua intervista ammettendo di essere un elettore repubblicano,ma Trump non ha morale ed è pronto a dire qualsiasi cosa per i suoi scopi. I fatti non contano: Trump vive in una realtà che si costruisce su misura.

Categorie:NOTIZIE DAL MONDO