PESCARA.HOTEL RIGOPIANO DISTRUTTO DALLA CONTEMPORANEA CADUTA DELLA VALANGA DI NEVE E DI UNA FRANA.

quattro vittime,ma il numero sicuramente aumenterà durante i lavori di scavo per il recupero dei dispersi, estratte dalle macerie dell’hotel Rigopiano di Farindola(Pescara). L’hotel travolto da una valanga di neve e detriti,crollato per la concomitante bufera di neve e il terremoto che ha avviato una valanga e una frana di proporzioni gigantesche. I soccorritori hanno raggiunto il luogo del disastro dopo ore di cammino,aiutati solo per un tratto dalla gigantesca trivella spazzaneve. I soccorsi hanno tratto in salvo due persone che si trovavano fuori dall’hotel al momento dello schianto della valanga sulla struttura,che attualmente conta 25 dispersi delle 34 persone presenti:22 ospiti registrati, 8 dipendenti dell’hotel e alcune persone in visita ma non residenti che avevano deciso di attendere prima di partire. La valanga giunta sugli ospiti in attesa dello spartineve,previsto per le 15,ma spostato alle 19 per le pessime condizioni climatiche e della strada  per partire,tra loro anche  quattro bambini di cui non si hanno notizie.L’allarme è stato fatto scattare solo per un caso da uno dei superstiti via Whatsapp. La Procura di Pescara ha aperto un fascicolo, l’ipotesi di reato è omicidio colposo.

Uno scenario drammatico si è presentato agli uomini del soccorso alpino:la strada sbarrata dalle slavine con decine di alberi caduti sulla strada a fare da sbarramento che ha reso impossibile proseguire con i mezzi meccanici per raggiungere l’hotel a 1200 metri.

Solo nella notte gli uomini del soccorso alpino della Guardia di Finanza hanno raggiunto l’hotel con l’ausilio degli sci,pelli di foca,zaini e materiale di primo soccorso oltre alle unità cinofile.Le ricerche si sono immediatamente estese per centinaia di metri intorno al luogo del disastro.

La neve ha travolto e distrutto tutto, immagini dall’alto dell’hotel Rigopiano

I due metri di neve, ha reso difficilissimi i soccorsi,le ambulanze bloccate a circa un chilometro dall’hotel Rigopiano, solo i soccorritori dei vigili del fuoco e un rianimatore, portati con l’elicottero e un mezzo cingolato dei vigili che può caricare fino a 8 persone hanno inizialmente raggiunto il posto .

L’Hotel Rigopiano a Farindola (Pescara), in un’immagine presa da Facebook

La Procura di Pescara, pm Andrea Papalia, ha aperto un fascicolo di indagine per fare luce sulle responsabilità per l’accaduto,ma precisano in procura che è solo un atto dovuto. Le indagini sono affidate ai carabinieri forestali,che stanno acquisendo documenti e testimonianze. Tra i documenti acquisiti un verbale per l’allerta valanghe emesso dal Meteomont,l servizio nazionale prevenzione neve e valanghe, che indicava livello 4, il massimo è 5, di pericolo nella zona del Gran Sasso.La Procura dovrà valutare se il rischio emesso è stato rispettato e valutato, se c’erano le condizioni per far emettere dalla Regione e agli enti locali, le ordinanze di evacuazione nelle zone a rischio. La Procura dovrà valutare se ci sono state negligenze o colpe in relazione alla morte degli ospiti dell’hotel. Le morti per assideramento,ove stabilite, se siano da imputare ai ritardi nei soccorsi e se potevano essere o meno evitate; se era stato richiesto lo sgombero della strada da parte dei proprietari della struttura e se la tragedia è da imputare al mancato arrivo o ritardo degli spazzaneve.

 

 

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