ROMA.I RECORD DI ALFANO JR 200.000 EURO SENZA FIRMARE NEANCHE UN ATTO.

La guardia di finanza ha consegnato il rapporto,con al centro Alessandro Alfano, sul tavolo della Corte dei Conti. L’ex ad Sarmi non aveva riconosciuto il fratello del ministro all’atto dell’assunzione,ma è stato smentito dal suo braccio destro Picucci.

Quattro anni in Poste, nessun documento firmato.Lo sconcertante primato emerge dal rapporto della guardia di finanza,consegnato alla procura presso la Corte dei Conti. L’assunzione e la carriera record di Alessandro Alfano, il fratello del potentissimo Angelino, ex ministro della Giustizia nel governo Berlusconi, ex ministro dell’Interno nei governi Lettae Renzi, ora ministro degli Esteri nel governo Gentiloni, ex segretario politico del Pdl e ora leader di Ncd.

La carriera record del fratello del Ministro. Alessandro,che con una laurea triennale ha bruciato ha bruciato le tappe in Postecom. Lo stipendio passato dal 2014 al 2016 da 160 a 200 mila euro. Un’inchiesta della Corte dei Conti tenta di fare luce sulle promozioni di Alfano jr,che partendo dall’assunzione siano avvenute per meriti professionali oppure per i rapporti di parentela causando, questa ultima ipotesi, un danno erariale.

Le carte giudiziarie raccontano una altra storia diversa da quella fornita da Alfano:siamo di frante a un riuso di scarti di inchiesta per motivi politici. Il consigliere d’amministrazione di Poste Italiane, dottor Antonio Mondardo aveva manifestato perplessità  al ad Massimo Sarmi. Le motivazioni dell’assunzione di Alessandro Alfano,per ricoprire un ruolo di cui il cda era all’oscuro,come lo era per il nome che doveva ricoprire quel ruolo. Nel luglio del 2016 Antonio Mondardo, 51 anni, tesoriere della Liga Veneta-Lega Nord,sfuduciato nel direttivo regionale tentava il suicidio.
Sarmi nel febbraio scorso avrebbe mentito agli investigatori,dichiarando di non sapere che Alessandro Alfano era il fratello del ministro. A sbugiardarlo,però il suo stesso braccio destro in Poste, Claudio Picucci. Picucci sicuramente aveva avvertito l’ad Sarmi dei rapporti di parentela di Alessandro Alfano con il ministro,ma anche ritiene che fu lo sesso ad Sarmi a inviare il curiculm di A.Alfano.Non per una necessità immediata,ma per tenerlo in considerazione in caso di necessità.
Le intercettazioni della procura capitolina su un uomo vicino ad Angelino Alfano,il faccendiere Raffaele Pizza,arrestato il 6 luglio,in una conversazione intercettate nel gennaio del 2015,si vantava con Davide Tedesco, storico collaboratore del ministro Alfano, di aver facilitato l’assunzione del fratello del ministro in una società del Gruppo, Postecom. Pizza continua: Alessandro Alfano come stipendio massimo poteva ricevere 170 mila euro e io gliene ho fatto avere 160 mila. Sarmi stesso ha detto ad Angelino:ho tolto 10 mila euro d’accordo con Lino’,Pizza. Adesso va dicendo che l’ho fottuto perché non gli ho fatto dare i 170 mila.

Alfano jr entra in Postecom nel 2013 con uno stipendio lordo da 160 mila euro l’anno. Diventano 180 quando Alessandro Alfano, nel gennaio del 2015, passa a un’altra società del gruppo,Poste Tributi. L’ultima porta la data del maggio 2016, passaggio in Poste italiane e salario lordo da 200 mila euro.

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