FIRST TIME.IL SALE IODATO E IL SISTEMA ENDOCRINO.

FIRST TIME

A cura di Germana Blandin Savoia – dietista e autrice

 

Sale iodato riduce le malattie del sistema endocrino – tiroide

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La proposta di aggiungere lo iodio al sale è stata formulata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Ci sono aree nel pianeta in cui l’apporto nella dieta di questo minerale è troppo basso e si sa che la carenza può provocare gravi disturbi. Difatti si possono manifestare problemi sullo sviluppo fisico e mentale dei bambini; negli adulti si può incorrere invece nel gozzo endemico, le cui conseguenze posso essere più o meno gravi a seconda dell’età e del sesso. L’uso del sale da cucina in aggiunta agli alimenti è comune in tutto il mondo con un consumo giornaliero, quindi si è pensato di idodurare il sale. Questo rappresenta la soluzione ideale per prevenire la carenza iodica delle popolazioni a rischio. Inoltre il costo di tale operazione è basso, quindi non incide sul costo finale del beneficio.

La razione di iodio indicata è di 150 microgrammi al dì. Bisogna ricordare che il nostro organismo non è in grado di sintetizzare lo Iodio, per tanto dobbiamo introdurlo con gli alimenti. Tuttavia sono pochi gli alimenti che lo contengono: pesci di mare e crostacei, latte, carne e uova. Nei vegetali e nelle frutta le concentrazioni sono minori. Alla luce di questo, non bisogna pensare di aumentare la dose di sale iodato sugli alimenti da consumare, perché il nostro organismo non ne assorbe più di quanto è necessario, attenzione però al surplus; è vero che viene eliminato con le scorie (urine), ma dosaggi particolarmente elevati possono comunque essere nocivi. Quindi massima attenzione ad esempio nell’uso di integratori a base di alghe marine perché ricchissimi di iodio, e allerta all’uso eccessivo del sale da cucina che sia o meno iodato. Perché l’uso eccessivo di sale provoca: ipertensione, malattie renali, cardiache e dei vasi sanguigni, tumori allo stomaco, osteoporosi.

Introducete poco sale, vivrete meglio e più a lungo.

E’ importante sapere invece, che recenti studi su individui hanno dimostrato che l’uso di sale iodato influisce sulla riduzione delle malattie del sistema endocrino e della tiroide.

Per riassumere: se vogliamo stare in buona salute non dobbiamo superare i 6 grammi di sale iodato al giorno. L’ attenzione va posta nell’acquisto, l’etichetta deve riportare: Sale iodato o sale iodurato, perché il resto è sale marino o sale integrale. Non fate confusione e non lasciatevi confondere.

Alla prossima.

 

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