ROMA. BEPPE GRILLO,COMICO SI INVENTA GARANTE DEL M5S

La serie infinita di scandali che in questi mesi ha investito il Movimento 5 Stelle obbliga il comico,Beppe Grillo, a inventarsi un codice di comportamento per mettere ordine tra i suoi amministratori coinvolti in vicende giudiziarie. Il sito del movimento da oggi ha pubblicato il codice che sarà votato domani dagli iscritti. Una miscelano di garantismo e di giustizialismo, avocando a se stesso, Beppe Grillo, e al suo staff le sorti dei grillini indagato  o condannati.

Il Movimento considera la condanna di primo grado,il patteggiamento e la prescrizione grave ed incompatibile con il mantenimento di una carica elettiva nel Movimento. Reati commessi con dolo,fatta eccezione per i reati d’opinione o per fatti commessi pubblicamente per motivi di particolare valore politico, morale o sociale(???).

Il Movimento che miscela giustizialismo e garantismo nasconde tra le pieghe del provvedimento circostanze che potrebbero coinvolgere gli amministratori grillini: la ricezione di informazioni di garanzia o di un avviso di conclusione delle indagini non comporta una valutazione di gravità dei comportamenti potenzialmente tenuti dal portavoce stesso.L’avviso di garanzia o essere indagati non compromette le sorti di un amministratore se viene avvisato tempestivamente del fatto il quartier generale del grillismo. L’indagato, il condannato ha l’obbligo di informare immediatamente e senza indugio il gestore del sito:la comunicazione va inviata al link movimento5stelle.it/contattaci.php.

Grillo ritaglia per se un ruolo centrale,determinante in qualità di garante che insieme ai probiviri e al comitato d’appello, valuterà in totale autonomia la gravità del procedimento penale a carico dei pentastellati. Il potere assoluto di Grillo e del suo staff arriva a sanzionare il comportamento tenuto dal portavoce che può essere considerato grave dal Garante o dal Collegio dei probiviri dando al sanzionato la possibilità di fare ricorso al Comitato d’appello, anche in fase di indagine, e la condotta sanzionabile può anche essere indipendente e autonoma rispetto ai fatti oggetto dell’indagine. Insomma padron Grillo e soci decidono indipendentemente dall’iter e dagli sviluppi giudiziari.

L’amministratore coinvolto in procedimenti giudiziari può autosospendersi,a tutela del Movimento senza che possa implicare l’ammissione di colpa o responsabilità.Il garante,cioè Grillo,può sanzionare comunque la persona in piena autonomia e senza che sussistano prove a carico dello stesso.Il capitolo dedicato ai membri dei governi locali a guida cinquestelle prevedono che ogni sindaco e presidente di regione eletto nelle liste del M5S è tenuto a far rispettare il presente codice etico ai componenti delle proprie giunte, anche se gli assessori non risultano iscritti e/o eletti nel Movimento.

 

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