PIACENZA. AMAZON QUANDO IL BICCHIERE E’ MEZZO PIENO E VUOTO PER L’ALTRA META’.

MODI DIVERSI DI APPROCCIO AL LAVORO,MODI DIVERSI DI VIVERE L’AZIENDA E MODI DIVERSI DI VEDERE IL BICCHIERE MEZZO PIENO O MEZZO VUOTO.

Castel San Giovanni,l’Amazon esempio industriaIe di azienda 4.0, bagni sempre puliti, ma pare non li usi nessuno per paura di perdere tempo. Il magazzino di Amazon più grande d’Italia: 86mila metri quadri, 830 dipendenti circa e 100-120mila prodotti ricevuti ogni giorno. Scaffali e nastri trasportatori per la ricezione dei prodotti e la spedizione  degli acquisti online dal nostro computer.L’ordine parte con un click e nei magazzini si attiva il conto alla rovescia. Il Negozio che non vediamo,ogni secondo è calcolato, ogni mossa controllata. Andare in bagno si può, ma alla fine nessuno ci va perchè perdere tempo è un peccato capitale, racconta chi ci lavora.

La parola d’ordine di Jeff Bezos è velocità,ma non significa camminare tra gli scaffali a passo spedito. Qui corriamo letteralmente, lavoriamo sempre con il fiatone, raccontano gli addetti di Piacenza. La pressione è alta, i manager calcolano i singoli minuti;andare a fare pipì o bere un bicchiere d’acqua non è ben visto dai capi, ti senti in imbarazzo a farlo anche nei confronti dei colleghi. Ecco perché i bagni sono sempre puliti.

Un po Giapponesi,un po Americani la mattina si fa il primo briefing, con il manager lo stretching tutti insieme; si illustra una success story,una previsione di quanti oggetti arriveranno sul nastro quel giorno, un applauso e si parte spediti.

Il livello di pressione è altissimo, ci sono specifici standard che devi raggiungere. Se sei un receive, registri con la penna ottica tutto quello che arriva e passa sul nastro, l’obiettivo aziendale è di 300 oggetti l’ora,cinque al minuto. Inseriti nel sistema i runner portano gli oggetti negli scaffali. Riempiono le ceste,pesanti e corrono senza sosta da una parte all’altra del magazzino. Molta manovalanza proviene dall’Est Europa. Per gli oggetti più grandi,elettrodomestici, televisori ecc., si usano i muletti. Dalla parte opposta del magazzino, c’è chi si occupa dell’outbound,l’uscita degli oggetti che arrivano nelle nostre case. Una caccia al tesoro dove ogni addetto ha un tot di secondi per trovare i prodotti,tutto registrato dalle letture ottiche.La catena di montaggio 3.0, controllata in tempo reale.Telecamere che passano tre-quattro volte per turno a controllare la postazione e la user che determina l’inizio dell’utilizzo della penna ottica. Stress, ansia, fatica.Tutti con il cartellino sempre visibile per essere riconoscibili,il contratto a tempo indeterminato è verde;tempo determinato, che sono la maggioranza,cartellino blu.C’è l’ossessione della produttività.I cartelli con le indicazioni delle norme di sicurezza,usare i guanti, ti correggono se non ti pieghi sulle ginocchia per prendere i pacchi. Tranne che se i prodotti da smistare sono troppi,allora chiudono tutti un occhio. Il lavoro a turni,molti vengono assunti a part time,ma poi ti fermi sempre oltre l’orario contrattuale.

Gli armadietti a disposizione servono per lasciare gli oggetti personali,si passa sotto un metal detector in entrata e uscita per evitare i furti di merce. La guardia di sicurezza fotografa tutto ciò che hai portato dentro,poi ti fa passare. La pausa la fai di corsa,devi passare il metal detector in uscita,prendere le tue cose nel armadietto,lasciandoti  12-13 minuti di pausa, e poi il ritorno stesso iter con il fiatone.

Gli standard sono rigidi in azienda,per il non rispetto partono i richiami. Il 50% dello standard corrisponde ad una  una lettera di richiamo,alla seconda o la terza,il licenziamento.80-85% dello standard per essere convocati dal manager e invitati ad andare più veloce, con frasi del tipo :se non raggiungi gli standard ne va del tuo futuro.Diventi uno dei loro robot alla paga oraria di 7.50/8.00 all’ora. Molti mollano,altri sono stagionali in particolari periodi dell’anno,Amazon assume sempre dando la possibilità ai giovani di farsi qualche soldo,magari per andare al cinema o in discoteca;possibilità di carriera non c’è ne sono,l’età media è intorno ai 30 anni;molti pensano di farsi qualche soldo e andarsene,altri specie chi ha famiglia cerca di resistere ai ritmi e ai turni di lavoro per evitare di essere sbattuti fuori.

ALTRI NON SONO D’ACCORDO CON QUESTA RICOSTRUZIONE,AD ESEMPIO ALESSANDRO G. di ALESSANDRIA,IN UN INTERVISTA  AD UN MAGAZINE LOCALE’RACCONTA LA SUA ESPERIENZA ,LAUREANDO AL DAMS VORREBBE FARE IL FOTOGRAFO FREE LANCE O IL DOCUMENTARISTA,MA PER ORA SI ACCONTENTA DI LAVORARE DA AMAZON.

Contesta la ricostruzione giornalistica e se pur ammette che la maggior parte del lavoro e dei dipendenti è  interinale ci tiene a raccontare la sua verità:In azienda lavorano circa 300 alessandrini,tutti somministrati,la paga è buona,i diritti sindacali e contrattuali rispettati,può andare al caffè quando vuole ed anche a fare la pipì senza sentirti in colpa verso i suoi colleghi di lavoro e senza soggezione nei confronti dei capi.

Insomma per dirla in breve tutto quello che è stato scritto sono invenzioni giornalistiche di fantasia,addirittura l’azienda organizza visite guidate.Come si sa il bicchiere lo si può vedere mezzo pieno oppure mezzo vuoto,ma non è detto che i due punti di vista siano sbagliati o che uno escluda l’altro.Semplicemente è un modo diverso di approcciarsi al mondo del lavoro,di calarsi nella realtà produttiva e riceverne degli stimoli sia positivi che negativi.

 

 

 

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