ROMA.CESARE DAMIANO:”CARO DARIO,IL JOBS ACT MI SEMBRA DEFUNTO”.

 

LA PUNTA DI DIAMANTE DEL PROGRAMMA DEL GOVERNO DI MATTEO RENZI SCRICCHIOLA,IL JOBS ACT MI SEMBRA DEFUNTO:PAROLA DI CESARE DAMIANO.

Il Jobs Act ha aperto una guerra con il sindacato guidato da Susanna Camusso e contribuito a far scoppiare una furiosa polemica tra i Democratici. L’Ufficio centrale per il referendum della Cassazione ha già dato il via libera. Il 10 gennaio2017 spetta alla Corte Costituzionale pronunciarsi quasi certo il via libera della Consulta. Il governo dovrà fissare la data per il referendum tra il 15 aprile e il 15 giugno. L’unica incertezza  le elezioni anticipate che sposterebbe la consultazione referendaria di un anno. Il governo Gentiloni con il mandato parlamentare pieno,garantito dalla costituzione,difficilmente si dimetterà in tempi brevi e come prevedibile a Palazzo Chigi è scattato l’allarme rosso.

La palla torna al riconfermato ministro del Lavoro Poletti. L’operazione complicata soprattutto per quanto riguarda l’articolo 18,modificato dal Jobs Act,che ha liberalizzato i licenziamenti economici. Evitare il  referendum abrogativo e impedire di tornare alle vecchie tutele dell’articolo 18, legge 300 del 1970,è un operazione che impegnerà il nuovo governo da ieri operativo con la fiducia del Parlamento.La certezza è che il Pd ed il governo Gentiloni non hanno intenzione di esposi sul No al referendum, per riprendere in primavera una battaglia politica nel Paese,per difendere la punta di diamante della politica renziana.

La sconfitta del Sì al referendum costituzionale,il rischio un’altra batosta.Il referendum, a differenza di quello costituzionale,prevede il quorum, ma il clima di scontro politico,gli scenari e l’argomento ad alto tasso di sensibilità sociale,sicuramente innescherebbero una bomba ad orologeria con interventi retorici e strumentalizzazioni,non tanto per difendere l’art.18 e in generale i diritti dei lavoratori,contro il governo. Due sconfitte referendarie nel giro di pochi mesi potrebbero stendere un toro. La necessità è di disinnescare la bomba percorrendo due strade:sconfessare il Jobs Act e le politiche di Renzi sui temi del lavoro o andare a elezioni anticipate.

Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro,all’assemblea dei deputati del Pd durante un colloquio con il ministro Dario Franceschini ha detto chiaramente,”attenzione, è un problema enorme da non sottovalutare”; il ministro era presente alla riunione del gruppo parlamentare Pd.Alla richiesta di spiegazioni, da parte di Franceschini,l’ex sindacalista e ministro del lavoro ha ribadito la necessità di rivedere il comparto lavoro:I voucher,il problema si può risolvere tornando alla legge Biagi e dando ai voucher carattere occasionale e accessorio. Difficilmente si potrà evitare il referendum sull’articolo 18, ma stare a guardare mentre i dati Inps indicano una crescita dei licenziamenti, soprattutto di quelli disciplinari, è suicida. La conclusione e il de profundis di Damiano è stato: “Caro Dario, il Jobs Act mi sembra defunto “.

 

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