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REFERENDUM COSTITIZIONALE.ROMANO PRODI SI SCHIERA PER IL “SI”.

 

La riforma non ha la profondità e la chiarezza che avrei desiderato,ma la mia storia personale e le possibili conseguenze,mi spingono al dovere rendere pubblico il mio SI, al fine di rafforzare le nostre regole democratiche attraverso la riforma della legge elettorale. La dichiarazione con una nota dell’ex presidente del Consiglio e fondatore dell’Ulivo Romano Prodi.


Nella nota prosegue: La mia storia personale è stata tutta nel superamento delle vecchie decisioni che volevano sussistere nonostante i cambiamenti epocali in corso. Questo era l’Ulivo. La mia vicenda politica si è identificata nel tentativo di dare a questo paese una democrazia finalmente efficiente e governante: questo è il modello maggioritario e tendenzialmente bipolare che le forze riformiste hanno con me condiviso e sostenuto.

Chi ha voluto ignorare e negare quella storia, ragionando come se le cose cominciassero sempre da capo, con una leadership esclusiva, solitaria ed escludente.Altri hanno strumentalizzato la storia rivendicando a sé un disegno che aveva contrastato.

Il mio SI ovviamente rispetta chi farà scelte diverse. Le decisioni più sofferte debbono essere accompagnate da un minimo di ironia, mentre scrivo queste righe mi viene in mente mia madre che, quando da bambino cercavo di volere troppo, mi guardava e diceva: ‘Romano, ricordati che nella vita è meglio succhiare un osso che un bastone.

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