RIFORMA COSTITUZIONALE. “BASTAUNSI” CON L’ON.CRISTINA BARGERO.

PROSEGUE LA CAMPAGNA REFERENDARIA DELL’ON. CRISTINA BARGERO,CHE IN QUESTI MESI HA RAGGIUNTO LE PIAZZE,I CIRCOLI E I GAZEBO DELLA PROVINCIA DI ALESSANDRIA E LE ALTRE PROVINCIE PIEMONTESI.

Incontro con l’On.Cristina Bargero,deputata del P.D. per la circoscrizione di Alessandria;la discussione,dopo una breve presentazione dell’on. Cristina Bargero si è sviluppata sui temi del referendum costituzionale,ma non solo. Cogliendo l’occasione non sono mancati gli interventi e le richieste di chiarimento su altri temi di attualità come l’acqua pubblica,i temi del lavoro,la legge di stabilità,il destino del governo dopo il 4 dicembre e la necessità di una nuova legge elettorale da realizzare eventualmente con un governo di scopo.

STORIA DELLA COSTITUZIONE NELLE INTENZIONI DEI PADRI COSTITUENTI-L’On. Bargero nella presentazione della riforma costituzionale,stimolata dai presenti, ha ricordato come i padri costituenti durante la stesura della costituzione del 1946 non fossero tutti d’accordo sui temi del bicameralismo perfetto;posizioni divergenti del Partito Comunista dagli altri costituenti:il P.C.I. già allora propose la separazione delle funzioni delle due camere,solo motivi di opportunità e la paura che la coalizione social-comunista potesse vincere le elezioni e trascinare l’Italia nella sfera Sovietica indusse i costituenti a a creare due camere con compiti esattamente uguali,il bicameralismo perfetto.La funzione delle due camere doveva essere di controllo e bilanciamento,il senato della repubblica veniva eletto ogni sei anni impedendo in questo modo la sovrapposizione di maggioranze elette nelle stesse elezioni politiche,i giudici della costituente con funzioni di controllo ogni nove anni,anch’essi per evitare sovrapposizioni nelle elezione dei giudici da parte del potere politico.

RIFORMA COSTITUZIONALE- I cardini della riforma Costituzionale-spiega Cristina-si imperniano nella diversificazione dei ruoli delle due camere e il cambiamento del disposto del capitolo V in merito ai rapporti Stato-Regioni. La prima parte della Costituzione contenenti i principi fondamentali non è soggetta a cambiamenti mentre cambiano i le finalità e le funzioni di Camera e Senato:

La prima vota la fiducia al governa ed ha il potere di legiferare,approvare o respingere le proposte di legge promosse dal governo e di iniziativa popolare.Il Senato sarà sempre più un senato delle regioni e avrà la funzione di recepire le disposizioni della comunità Europea.Restano intatti gli equilibri istituzionali ed i contrappesi governo-parlamento-organi istituzionali.

Il senato,che al suo interno incorpora sindaci,presidenti di regioni e consiglieri scelti dagli elettori con una apposita scheda durante il rinnovo dei consigli regionali,che non decadono dalle loro funzioni,ma vengono sostituiti in seguito a elezioni regionali e comunali (come previsto dal recente accordo con minoranza P.D.).

Ampio spazio è stato dedicato,nel corso della serata,alle leggi di iniziativa popolare e ai referendum abrogativi.Le disposizioni correnti prevedono 50.000 firma per la presentazione delle leggi che con tempi incerti dovranno passare al vaglio delle camere.

La riforma prevede un innalzamento delle firme,ma tempi certi per la discussione della legge alla camera(60/70 giorni dalla presentazione),lo stesso per le iniziative di  legge presentate dal governo.Il tema dei referendum abrogati e più complesso,ma con più certezze e potenziato,rispetto al passato,per chi propone il referendum:con 500.000 firme raccolte serve il 50%+1 perchè il referendum sia valido,ma con 800.000 firme la maggioranza si abbassa e il referendum è valido con il il 50%+1 degli elettori alle ultime elezioni politiche( ciò vuol dire che se alle ultime elezioni politiche hanno partecipato,ipotesi,il 60 % degli aventi diritto,la soglia per rendere valido il referendum sarà del 50%+1 del 60%(30%+1) dei votanti alle politiche).

REVISIONE DEL TITOLO VE RAPPORTI CON LE REGIONI-In merito al rapporto con le regioni,in considerazione dei contenziosi aperti tra stato e regioni,la nuova Costituzione prevede che in alcuni settori quali energia,sanità e adempimenti burocratici le competenze in caso di contenzioso tornino allo stato;l’utilizzo delle fonti energetiche,ultimo caso in ordine di tempo la scoperta di un giacimento petrolifero nel Novarese che ha contestazioni sul suo sfruttamento con la creazione di comitati territoriali.La omogeneizzazione del trattamento sanitario nazionale,per cui la prescrizione di un trattamento o  l’utilizzo di un  farmaco vale in Lombardia e in Sicilia allo stesso modo.Gli adempimenti burocratici che devono essere omogenei in tutto il territorio nazionale.

RAPPORTI CON ENTI ECONOMICI E ACCUSE SUL RUOLO E LE  INTERFERENZE DI J.P. MORGAN-L’On. Cristina Bargero incalzata sul ruolo dei poteri forti,gli enti economici,le banche d’affari e le agenzie di reting nella riforma costituzionale risponde che esiste un interesse da parte degli organi economici sull’esito del referendum,ma questo non creerà catastrofi ne nel caso vinca il NO o il contrario,che vinca il SI.Gli investirori esattamente come accadde per la Brexit e per le elezioni dei Trump dopo un primo segnale di smarrimento ricominceranno a percorrere la strada degli investimenti.Sulla contestazione che J.P.Morgan sia la suggeritrice della riforma-spiega-che non esiste alcun rapporto con la banca d’affari; la J.P.M. in un documento si era espressa contro le costituzioni europee considerandole troppo “socialiste”,ma per buona pace per J.P.M. la prima parte della costituzione sui diritti fondamentali non viene neppure scalfita e resta quella che era in origine anche se alla banca d’affari non piace.Prosegue l’onorevole che i rapporti tra governo ed enti economici devono esistere e sono normali per le sinergie prodotte nel  paese,che devono palesi,chiari  ed alla luce del sole,non segreti o nascosti come spesso accade con personaggi che all’opinione pubblica si presentano come fustigatori della politica,del sistema e della morale,ma poi segretamente tessono rapporti con gli stessi che dichiarano di aborrire.

ACQUA PUBBLICA E INVESTIMENTI-Al temine dell’incontro all’Onorevole viene chiesto di chiarire l’intervento di cui era relatrice sulla questione dell’acqua pubblica e che tante polemiche ha suscitato.

Cristina Bargero non si è sottratta al confronto e con un analisi attenta della questione ha spiegato: quando si parla dell’acqua bisogna chiarire che essa non è pubblica nel senso che non è usufruibile o accessibile come ad esempio l’aria che respiriamo.Bene pubblico inteso come bene non tariffabile; l’esempio dell’aria può essere sostituito con il faro che illumina il punto costiero di notte e a cui non possono essere frapposti ostacoli o barriere che ne rendano difficoltosa la visione alle navi di notte,quindi non tariffabile,ma pubblico nel suo utilizzo.

L’acqua necessita perchè giunga ai consumatori di strutture come acquedotti,condutture e impianti di depurazione per cui non è possibile parlare di acqua pubblica,ma bensì di acqua come “BENE COMUNE” che necessità di infrastrutture per poter essere utilizzata.

Il “BENE COMUNE” necessita di tariffe,accessibili a tutti compresi i meno abbienti,di manutenzione degli impianti,di investimenti e per questo motivo anche di aperture a società miste o a società per azioni che ne valorizzino il bene e garantiscano continuità nell’erogazione del servizio; 50 litri di acqua al giorno sono garantiti a tutti.

RISULTATO REFERENDARIO E PROSPETTIVE DI GOVERNO DOPO IL 4 DICEMBRE-

Il risultato referendario non avrà probabilmente riflessi sul prosieguo della legislatura,ma se così non fosse-spiega Cristina-non ci sono i tempi tecnici per avviare nuove riforme come viene propagandato da più parti,quindi non ci potrà essere in questa legislatura alcune iniziativa in tal senso.Cristina spiega poi che andare ad elezioni con due sistemi elettorali differenti,Italicum alla Camera e Consultellum al Senato,impedirebbe la formazione di qualsiasi governo per gli effetti di maggioranze diverse alla Camera e al Senato; da qui la necessità di un governo di scopo che realizzi una legge elettorale omogenea per i due rami del parlamento;ovviamente se vince il SI tutto viene semplificato e la stabilità dell’azione di governo inciderebbe positivamente sulla vita e la condizione economica della famiglie.Ha infine ricordato che i provvedimenti dei vari governi che si sono succeduti nel tempo,non ancora sottoposti a voto parlamentare,vengono azzerati e ogni volta bisogna ripartire daccapo,con perdita di tempo e spreco di risorse.

 

 

 

 

 

 

 

 

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