NEW YORK.NASCE IL GOVERNO TRUMP,TRA POCHI GIORNI LA PRESENTAZIONE DELLA SQUADRA.

New York, 7 nov. (askanews) – Rudy Giuliani alla Giustizia, Newt Gingrich al dipartimento di Stato, il generale Michael Flynn alla Difesa, Steve Mnuchin al Tesoro, Lew Eisenberg al Commercio. Questa la possibile squadra al governo degli Stati Uniti, in caso di vittoria del repubblicano Donald Trump alle elezioni presidenziali statunitensi, in programma domani.

I nomi dei possibili ministri sono stati forniti da alcune membri della campagna elettorale alla Nbc. Trump, secondo le fonti, non ha preso parte attivamente alla costruzione della squadra di governo, in parte per superstizione; più attivo invece il ruolo del candidato vicepresidente, Mike Pence. Tra i nomi presi in considerazione, anche alcuni membri dell’amministrazione Bush ed esponenti inseriti nell’eventuale amministrazione Romney nel 2012.

Meno chiara la possibile squadra democratica. Nei giorni scorsi, si è parlato della possibilità di proporre al vicepresidente Joe Biden il ruolo che fu di Clinton, a capo del dipartimento di Stato, ma sembra difficile ipotizzare che possa accettare, dopo aver a lungo riflettuto sulla possibilità di candidarsi alle primarie contro Clinton, per poi decidere di rinunciare perché ancora scosso per la morte del figlio Beau. Gli addetti ai lavori si chiedono se Clinton deciderà di proseguire nel solco di Obama o di dare un segno di rottura con l’amministrazione uscente. E se concederà degli incarichi importanti all’ala liberal, guidata dalla senatrice Elizabeth Warren e dall’ex rivale alle primarie, Bernie Sanders.

Alla guida del dipartimento di Stato, poco plausibile la conferma di John Kerry. I favoriti per essere il ‘volto’ nel mondo degli Stati Uniti sono Wendy Sherman, che ha ricoperto vari incarichi al dipartimento di Stato sin dall’amministrazione democratica del 1992 e ha guidato i difficili negoziati sul nucleare iraniano, e due Burns: William, ex ambasciatore statunitense a Mosca e vicesegretario di Stato tra il 2011 e il 2014, e Nicholas, altro diplomatico che ha ricoperto incarichi di primo piano sotto amministrazioni democratiche e repubblicane.

Per quanto riguarda il Pentagono, la favorita è Michèle Flournoy, già nella ristretta lista di persone in lizza dopo le dimissioni di Chuck Hagel (nel 2015) e, ancor prima, dopo l’addio di Leon Panetta. Ex numero tre al dipartimento della Difesa, Flournoy è fondatrice e amministratrice delegata del Center for a New American Security (Cnas), un think tank di Washington che si occupa di temi di sicurezza interna. Per il Tesoro, una candidatura possibile è quella di Sheryl Sandberg, direttrice operativa di Facebook, già capo dello staff del segretario di Stato, Lawrence Summers, durante l’amministrazione di Bill Clinton.

Alla Giustizia, improbabile la conferma di Loretta Lynch, dopo le polemiche sul ‘caso e-mail’ riguardante Hillary Clinton; al suo posto, possibile la nomina di Tom Perez, attualmente segretario al Lavoro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...