NEW YORK. L’ULTIMA SFIDA HILLARY TRUMP.

programmi elettorali dei candidati alla presidenza diversi, quelli di Donald Trump e Hillary Clinton. Diversi come mai si era visto in una campagna elettorale americana. Le principali differenze:images-100310x0_1469603550125.1 hillary clinton

Donald Trump: L’ObamaCare va cancellata e sostituita con qualcos’altro, però non ha proposto una riforma sostitutiva.

Hillary Clinton: Continuità dell’assicurazione sanitaria voluta da Obama,con  aggiustamenti,eliminazione dei difetti, rafforzamento e copertura assicurativa anche per quel 10 % di cittadini non in grado di pagare una polizza assicurativa.

Donald Trump: La Corte Suprema in continuità con il lavoro di Antonin Scalia,per  assicurarsi una corte una maggioranza fortemente conservatrice. La promessa di Trump di combattere contro l’aborto, la corte suprema conservatrice potrebbe lo favorirebbe in questo scopo. I diritti dei gay, Trump è passato da posizioni totalmente contrarie a posizioni più moderate,almeno a parole.

Hillary Clinton: Fermamente a favore della parità di diritti,espressa con estrema chiarezza di essere decisissima a garantire alle donne la Freedom of Choice in materia di aborto, il diritto di scegliere da sé del proprio corpo. Hillary proporrà un giudice della Corte Suprema che garantisca il mantenimento del diritto di aborto negli Stati Uniti.

Trump: Nuovo grande programma protezionista in campo commerciale,sgravi fiscali alle aziende americane e  investimenti nel settore della difesa.Rivisitazione  degli accordi economici internazionali,il Nafta (fra Usa, Canada e Messico) e gli accordi con la Cina e ritirerà gli Stati Uniti dal negoziato del TPP (Trans Pacific Partnership),visto come lo stupro degli Stati Uniti. Il più grande taglio di tasse dagli anni 80.

Hillary: Rilancio degli investimenti nel settore delle infrastrutture e nel settore manifatturiero,speciale attenzione sulla ricerca, la tecnologia avanzata e l’energia alternativa.Più liberista del suo rivale, rafforzamento degli accordi commerciali,l’accordo TPP che Barack Obama voleva realizzare prima della fine della sua presidenza,da rivedere.

Trump: Riportare la legge e l’ordine. Creazione di  una task force specializzata nella deportazione di individui criminali o legati alla droga introdottisi illegalmente nel paese.  Rafforzamento delle leggi che vietano di lavoro ai non regolari con i visti, cancellazione  della legge che garantisce la cittadinanza a chi nasca sul suolo americano. Blocco dell’immigrazione dalla Siria e da paesi a rischio.Limitazione della immigrazione legale e nuovi limiti al numero dei visti concessi agli stranieri.

Hillary: Riforma dell’immigrazione da realizzare nei primi 100 giorni di amministrazione per legalizzare coloro che vivono e lavorano negli Stati Uniti clandestinamente a condizione che non abbiano problemi con la legge. Ricongiunzioni familiari più semplici e protezione  dei decreti presidenziali di Barack Obama a favore di circa 4 milioni di clandestini, entrati negli Usa quando erano minorenni prima del 2007, decreti bloccati per iniziativa di 25 Stati, che hanno accusato il presidente di abuso di potere.

Trump: Polemico contro la Nato. Gli Stati Uniti paghano troppo e ricavino troppo poco dall’Alleanza. I paesi baltici non possono fare affidamento sugli Stati Uniti se fossero attaccati dalla Russia.Disponibilità di Trump verso la Russia per negoziare e rapporti amichevoli.Contrario all’accordo sul nucleare iraniano,da riaprire se sarà eletto. Amicizia indiscutibile nei confronti dello stato di Israele,ferma determinazione a distruggere l’Isis anche ricorrendo a bombardamenti a tappeto e alla tortura di terroristi catturati.

Hillary Clinton: Continuità con la politica estera di Barack Obama,maggiore amicizia verso Israele.Nato Hillary, come Obama e come Trump, lamenta il peso economico dell’alleanza a carico degli Stati Uniti, ma riconferma il mantenimento dell’Alleanza,grande successo americano della storia. Hillary Clinton intende combattere contro lo Stato islamico ricorrendo a una guerra dell’intelligence,mo no all’allargamento  delle operazioni militari già in corso. Essendo stata una degli artefici dell’accordo sul nucleare iraniano si impegna a tenere un occhio estremamente acuto sulle attività iraniane.

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