ROMA.LO STRANO CASO DI RAFFAELE MARRA,IL RASPUTIN DEL CAMPIDOGLIO O IL VERO SINDACO DI ROMA.

UN BREVE SUNTO DA L’ESPRESSO del 02 novembre 2016 di Emiliano Fittipaldi.

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Raffaele Marra è il Rasputin del Campidoglio,il più potente di qualasiasi assessore. In Campidoglio tutti sanno che lui è il vero sindaco di Roma, al posto di Virginia Raggi.Grillo chiede la sua testa.La storia di marra legata a contratti sospetti che ha firmato per il Comune e i suoi affari immobiliari.

Virginia Raggi all’ombra di Marra che rischia di oscurare ancora una volta il Campidoglio. Raffaele Marra visto dai più come il vero sindaco di Roma. Da un inchiesta de l’Espresso, Marra fedelissimo di Gianni Alemanno ha sottoscritto contratti milionari a favore  dell’imprenditore Fabrizio Amore,ora indagato in una delle inchieste su Mafia Capitale.

Il costruttore ,imputato anche per associazione a delinquere e turbativa d’asta in un altro procedimento,nel luglio 2009 con una convenzione a trattativa diretta firmata da Marra, capo del dipartimento delle Politiche abitative,affittava al comune capitolino 96 appartamenti in un residence fuori dal grande raccordo anulare alla stratosferica cifra di 2,6 milioni l’anno; con un costo medio per abitazione di 2.256 euro al mese, il prezzo di una casa da 150 metri in centro.

Marra di fronte all’inchiesta non si scompone. L’ex ufficiale della Guardia di Finanza non si scompone neppure che le srl italiane proprietarie degli appartamenti siano controllate al cento per cento da società anonime con sede in Lussemburgo,finite nel mirino per un giro di fatture false di 11 milioni di euro.

Nei nei giorni scorsi ha campeggiato la congiura dei frigoriferi invocata dalla sindaca, mentre deputati di peso sono tornati a chiedere a Grillo di mettere mano al caos in Campidoglio,l’affare Marra può far saltare di nuovo i traballanti equilibri interni al M5S e mettere una seria ipoteca sulle politiche pentastellate. Raffaele, entrato alla corte di Alemanno e Franco Panzironi grazie ai buoni uffici del vescovo Giovanni D’Ercole, braccio destro di Renata Polverini,passato alla causa di Beppe Grillo ,autodefinendosi lo spermatozoo che ha fecondato il Movimento,per la grillina Roberta Lombardi è solo il virus che lo ha infettato.L’onnipotente capo del personale promosso per ferrea volontà della sindaca e in attesa di una nuova e prestigiosa collocazione.

Il Rasputin consigliere di Virginia a cui suggerisce ogni mossa e ogni passo, accompagna la sindaca agli incontri istituzionali a Palazzo Chigi,leader indiscusso dei quattro amici al bar, come amano chiamarsi su WhatsApp Marra, Virginia, il segretario generale Salvatore Romeo e il vicesindaco Daniele Frongia. La chat usata per darsi appuntamenti lontani da orecchie indiscrete sul tetto del Comune o ai tavoli della terrazza Caffarelli.

Il vero sindaco di Roma durante gli spuntini di lavoro non sappiamo se abbia raccontato ai suoi nuovi amici i trascorsi con i costruttori romani o la sua passione sfrenata per il mattone.l’Espresso è in grado di raccontare il lato meno conosciuto dell’uomo chiave del “raggio magico”, grazie alla lettura di contratti conservati negli archivi del Comune, a convenzioni a trattativa privata, mai pubblicati prima. Oltre a certificati di residenza, deliberazioni della giunta e fogli del catasto che evidenziano come Marra e sua moglie siano riusciti a comprare a prezzi stracciati e sconti record case da privati e da enti come la Fondazione Enasarco.

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