FIRENZE.LA LEOPOLDA COME UN FORTINO ASSEDIATO, IN STRADA ESPLODE LA GUERRIGLIA TRA MANIFESTANTI E POLIZIA.

LA LEOPOLDA PROSEGUE I SUOI LAVORI,DENTRO GLI INTERVENTI PROSEGUONO COME DA COPIONE,MATTEO RENZI INTERVERRA’ DOMENICA,MA INTANTO IL DISAGIO FUORI ESPLODE E SI TRASFORMA IN GUERRIGLIA TRA MANIFESTANTI E POLIZIA.

le forze dell’ordine, che hanno risposto con cariche e lacrimogeni,ai tentativi di gruppi di manifestanti di sfondare il cordone che gli bloccava il passaggio.Lancio di petardi,fumogeni,ortaggi hanno fatto da contorno agli scontri fiorentiniFirenze,il corteo dei No Renzi, No al referendum ha tentato di raggiungere la Leopolda;sindacati di base, Cub, Cobas, movimenti di Lotta per la casa, centri sociali, vittime del Salva Banche, autonomi e anarchici sfidando il divieto della questura,di manifestare sfilando in centro città verso la sede della kermesse renziana.

Un migliaio i manifestanti radunati in piazza San Marco,molto diversi tra di loro,alcuni particolarmente aggressivi,cappucci e volto coperto. Lo slogan dei manifestanti; vogliamo arrivare alla Leopolda, dopo che ieri la questura aveva vietato il corteo per le vie del centro storico, autorizzando un presidio fisso in piazza. La carica della polizia è partita non appena il gruppo di testa ha tentato lo sfondamento del cordone di polizia,attorno alle 16, mentre la parte pacifica del corteo lasciava la piazza.

Il gruppo di testa e il cordone di polizia si sono fronteggiati per pochi minuti,tra i manifestanti alcuni hanno acceso alcuni fumogeni ,tirato petardi e molti ortaggi contro gli agenti. La polizia era attestata su via Cavour per impedire ai manifestanti di raggiungere la Leopolda,dopo i primi segnali di contatto ha reagito con una carica. Le reti metalliche  di un cantiere vicino sono state issate a formare una barriera,fatta con oggetti ingombranti,a questo punto partiva la seconda carica e le reti metalliche restavano a terra. Un agente è rimasto ferito, leggermente, per lo scoppio di una bomba carta. Il gruppo di manifestanti diretto verso il centro storico da piazza Beccaria,si era fermato per un comizio improvvisato. La polizia ha respinto il gruppo con qualche lacrimogeno.

Un giovane fermato durante la fase iniziale degli scontri è stato portato in Questura; da parte dei manifestanti l’intenzione di restare li finchè non fosse stato liberato.L’annunciato dall’altoparlante montato sul furgone per il comizio. Renzi deve fare i conti con questa piazza,i manifestanti hanno criticato le forze dell’ordine per la complicità con il governo per avere impedito lo svolgersi della manifestazione.Il corteo concluso e sciolto davanti alla sede del giornale La Nazione con uno speaker che ha dato appuntamento a Roma.

 Dario Nardella che ha seguito l’evolversi della giornata di scontri non ha usato mezzi termini per condannare quella che non è una manifestazione per dire NO al referendum,ma l’occasione per devastare la città di Firenze.Dire no è legittimo,ma sfasciare Firenze da parte di persone incappucciate è inqualificabile.L’intervento del sindaco sul palco della Leopolda: “Mi spiace fare questo intervento purtroppo sono rimasto a palazzo Vecchio per monitorare la manifestazione promossa da anarchici. La questura sostiene che ci sono stati più tentativi di forzare i cordoni, ci sono stati più agenti feriti. Protestare è un diritto, sfasciare una città è ignobile”.

 

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