IRAQ.LE FORZE IRACHENE SFONDANO NELLA ZONA ORIENTALE DI MOSUL. L’ISIS FA STRAGE DI CIVILI E GIOVANI DISERTORI DELLO STATO ISLAMICO.

images-99Le forze irachene sono entrate a Mosul sfondando le linee di difesa dello stato islamico nella zona orientale della città. Il generale Wissam Araji, dei servizi anti-terrorismo addestrati dagli Usa, ha confermato la notizia al sito della Reuters. Le avanguardie delle truppe si sono assestate nel quartiere orientale di Karama. Le truppe in città  sono entrate da Gagjali, il sobborgo ad est del centro del Califfato;hanno occupato l’edificio della tv dopo scontri durissimi per la forte resistenza dei combattenti dello Stato islamico. L’assedio della città partito due settimane fa per sottrarre la città al controllo dello Stato islamico,l’offensiva è iniziata il 17 ottobre con forze irachene e peshmerga;l’avanzata lenta per le trappole esplosive,le mine e la resistenza opposta dai jihaidisti, senza interruzioni sui fronti est, nord e sud.images-68

Le truppe irachene avevano ripreso l’avanzata contro le forze del Califfato dopo alcuni giorni di calma; Avevano annunciato di essere ad un paio di chilometri dal nucleo urbano. L’ingresso alle porte di Mosul, autoproclamata capitale dell’Isis. L’aviazione americana all’alba ha compiuto decine di raid per sostenere l’avanzata dell’esercito

Il villaggio di Bazwaya è stato abbandonato dall’ISIS. Le forze anti ISIS avanzano anche da nord e sud-est, all’offensiva partecipano solo soldati sunniti, ha dichiarato alla stampa internazionale Abdulghani Assadi, a capo delle truppe anti-terrorismo. L’attacco su Mosul era stato rallentato per dare tempo alle unità impegnate sul fronte meridionale di guadagnare terreno,a nord est sono stati rapidamente raggiunti gli obbiettivi stabili al momento dell’inizio dell’offensiva il 17 ottobre, a sud gli scontri continuano  a 30 chilometri dalla cintura urbana.

Scontri anche attorno alla cittadina di Tall Afar, una cinquantina di chilometri a ovest di Mosul,coinvolte le milizie sciite irachene che fanno capo alle Hashid Shaab, accusate di gravi crimini contro la popolazione civile sunnita durante i precedenti assedi di Tikrit, Ramadi e Falluja, con il compito di tagliare la strada di collegamento tra Mosul e Raqqa. Le Nazioni Unite e le agenzie umanitarie internazionali lanciano l’allarme sulle condizioni della popolazione civile. L’Isis  in questa fase utilizza i civili come scudi umani. 17.500 profughi hanno già raggiunto le aree al di fuori della sacca. Voci di altri massacri da parte dei miliziani dell’Isis in rotta che avrebbero massacrato 300 civili a nord di Mosul, accusati di collaborare con le forze nemiche. I plotoni di esecuzione hanno fatto strage nel villaggio di Moshairefa. Nella cittadina di Ninive ,sulla sponda orientale del Tigri a Mosul, invece sono stati massacrati 50 miliziani fuggiti dal fronte, dopo la sentenza della Corte islamica jihadista, nella base Isis di al-Ghazlani.

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