Mese: ottobre 2016

TURCHIA.IL NAZIONALISMO AGGRESSIVO DI ERDOGAN.

​Erdogan’s aggressive nationalism is now spilling over Turkey’s borders, grabbing land in Greece and Iraq.

In the past few weeks, a conflict between Ankara and Baghdad over Turkey’s role in the liberation of Mosul has precipitated an alarming burst of Turkish irredentism. On two separate occasions, President Recep Tayyip Erdogan criticized the Treaty of Lausanne, which created the borders of modern Turkey, for leaving the country too small. He spoke of the country’s interest in the fate of Turkish minorities living beyond these borders, as well as its historic claims to the Iraqi city of Mosul, near which Turkey has a small military base. And, alongside news of Turkish jets bombing Kurdish forces in Syria and engaging in mock dogfights with Greek planes over the Aegean Sea, Turkey’s pro-government media have shown a newfound interest in a series of imprecise, even crudely drawn, maps of Turkey with new and improved borders.
Turkey won’t be annexing part of Iraq anytime soon, but this combination of irredentist cartography and rhetoric nonetheless offers some insight into Turkey’s current foreign and domestic policies and Ankara’s self-image. The maps, in particular, reveal the continued relevance of Turkish nationalism, a long-standing element of the country’s statecraft, now reinvigorated with some revised history and an added dose of religion. But if the past is any indication, the military interventions and confrontational rhetoric this nationalism inspires may worsen Turkey’s security and regional standing.

MONDO.PRIMA GLI ITALIANI;PRIMA GLI SVIZZERI;PRIMA I TEDESCHI; PRIMA,PRIMA,MA PRIMA DI CHI?

IL DIBATTITO DI QUESTI MESI,COME IL CANE CHE SI MORDE LA CODA,E’ NOI PRIMA DEGLI ALTRI,MA GLI ALTRI CHI SONO?wp-1470644505694.jpg

L’Italia,o meglio una certa parte di Italia,urla:”prima gli italiani”;la svizzera,o forse solo il canton Ticino:”prima gli Svizzeri”;la Francia e sempre solo una parte di Francia:”prima i francesi”,i tedeschi,i danesi,gli inglesi e così via.

La domanda che sorge spontanea è,ma quanta parte e quante sono le colpe dell’occidente nel fenomeno dell’esodo planetario che coinvolge quella parte del mondo che un tempo era la culla della civiltà.

le guerre a partire dal conflitto Iran-Iraq,Kuwait del ’90,la coalizione dei volenterosi,la guerra in Afganistan,Siria,le primavere arabe,la Libia hanno tutte un denominatore comune:l’occidente,l’occidente assetato di petrolio,l’occidente assetato di potere,lo stesso occidente che per secoli ha imposto la colonizzazione dell’Africa,del Magreb,del medioriente,delle Indie,e di interi continenti compreso quello Americano.12540997_1101299879902426_7443803301923895723_n

Lo sfruttamento e il furto delle risorse delle colonie che se hanno contribuito alla ricchezza delle società occidentali;hanno anche contemporaneamente impoverito le comunità locali che hanno subito la colonizzazione.

Io prima di chi? Io prima degli altri oppure io con gli altri  perchè la mia mia ricchezza è la loro ricchezza. Io prima degli altri perchè la loro ricchezza è la mia ricchezza.Io prima di chi? Io e gli altri insieme perchè la ricchezza appartiene a tutti e la povertà è solo per pochi,gli altri.

 

GORO (FE). LE BARRICATE CONTRO DONNE E BAMBINI.

BARRICATE CONTRO DONNE E BAMBINI;FORTI CON I DEBOLI ZERBINI CON I POTENTI.

IL RIASSUNTO DI UNA VERGOGNA.

La cronaca è ormai nota,circa 300 abitanti di Goro in provincia di Ferrara,questa notte hanno eretto barricate per impedire l’ingresso in paese di alcune donne e bambini,di cui una incinta all’ottavo mese di gravidanza,profughi di guerra,con pallet di legno e materiali di fortuna.Non voglio anch’io raccontare della soddisfazione,dei sorrisi e dei ghigni dei Goresi o di chiunque altro si inorgoglisca di una vittoria vergognosa e della sconfitta intima di quello che si chiama senso comune o comune senso di civiltà e accoglienza.

Il mio personale commento a quanto è successo è: per voi non provo nulla,ne rabbia,ne vergogna,nulla nulla nulla; siete solo fantasmi di quella pianura inghiottita nella nebbia,fantasmi invisibili ai più,fantasmi grigi che si muovono nel nulla,quel nulla che mai riuscirà  a riempire le vostre coscienze e a illuminare le vostre anime; mi fate pena,ecco quello che provo per voi è solo pena,una pena infinita per il nulla che riuscite a riempire in questo vuoto.

 

MATTEO RENZI.RIFLESSIONI SULLA VISITA NEGLI USA E SULLA LEGGE DI STABILITA’.

  

1. Emozioni americane

Mi risulta molto difficile contenere le emozioni della visita di Stato della settimana scorsa negli Stati Uniti. A livello personale, innanzitutto, perché considero quella di Barack Obama una storia incredibile e la sua presidenza un passaggio cruciale nella storia americana. La scelta di dedicare all’Italia e al suo governo l’ultima cerimonia ufficiale della sua presidenza è figlia di una stima verso il nostro Paese di cui dovremmo essere molto orgogliosi. Tutti, nessuno escluso, indipendentemente dal colore politico.
E dovremmo essere molto orgogliosi anche delle persone che hanno composto la nostra delegazione a cominciare dal meraviglioso quartetto al femminile con la più grande scienziata italiana, Fabiola Gianotti, la curatrice del Moma di New York Paola Antonelli, il sindaco di Lampedusa Giusi Nicolini e l’atleta paralimpica Bebe Vio.
Sulla mia pagina facebook trovate alcune immagini di questa missione.
Qui il mio saluto al presidente Obama all’inizio della cerimonia ufficiale al mattino.

2. Giù le tasse, più soldi per i malati

Meno emozioni, forse, arrivano dalla Legge di Bilancio 2017. Ma si tratta di un passaggio importante per il nostro Paese, sottovalutato nella discussione di queste ore. Non a caso ho deciso di dedicare alcune uscite televisive originariamente previste per il referendum all’approfondimento del Bilancio: oggi sarò in diretta al Tg5, domani con i ministri Calenda e Madia a Porta a Porta (dopo la bellissima fiction sui Medici). Perché mi sono accorto che anche i punti principali della Legge di Bilancio non sono stati illustrati a dovere.

  • L’eliminazione di Equitalia e la possibilità di pagare le multe senza le supersanzioni e gli interessi di mora.
  • I due miliardi di euro in più sulla sanità a cominciare dai farmaci oncologici innovativi.
  • I soldi di Industria 4.0 con un pacchetto di misure per la competitività che non ha eguali nel recente passato.
  • L’abbassamento delle tasse, ulteriore: dall’Ires al 24% alle partite Iva, all’Iri, al canone RAI che scende da 100€ a 90€, fino alle tasse agricole.
  • L’aumento delle pensioni per chi prende meno di mille euro: avranno una quattordicesima. E la possibilità di andare in pensione con qualche anno di anticipo con la formula “Ape”.
  • E la possibilità di sbloccare alcune partite ferme da tempo sul pubblico impiego, a cominciare dal comparto sicurezza, dai contratti e da nuove assunzioni nei settori di prima necessità (come infermieri e agenti di pubblica sicurezza).

Potrei continuare a lungo. Ma la sintesi è semplice: in questa stabilità ci sono diverse buone notizie (e non ho citato quelle per gli enti locali, per gli studenti e i ricercatori, per la scuola, per gli abbonamenti ai pendolari: l’elenco potrebbe continuare). Queste buone notizie sono state possibili nonostante un lavoro incredibile di abbassamento del deficit visto che siamo a 2,3%, il livello più basso degli ultimi dieci anni. Passo dopo passo, stiamo restituendo ai cittadini dignità e servizi.
A me piacerebbe che sui temi della legge di stabilità anche chi fa sempre polemica trovasse un minuto di onestà intellettuale per discutere nel merito. Erano tutti a favore di un aumento dei fondi alla sanità, perché fare polemica adesso? Erano tutti per chiudere Equitalia, perché fare polemica adesso? Aspetto le vostre mail: matteo@governo.it

3. Viaggio in Italia

Prosegue il mio viaggio dentro il cuore profondo del Paese (qui il video sintesi della settimana). A Pistoia abbiamo visitato la Hitachi, ex Breda, che ha fatto nuovi investimenti nelle fabbriche e si accinge a produrre per Ferrovie dello Stato 300 nuovi treni pendolari. Non pensiamo solo all’alta velocità insomma. Al Sant’Anna di Pisa ho sfidato gli studenti e i ricercatori a sommergerci di idee, proposte, suggerimenti e critiche in una sorta di gara di idee per il Paese. A Taormina abbiamo presentato il logo del G7. A Messina abbiamo firmato il Patto per la città: nelle prossime ore faremo lo stesso a Napoli. A Palermo abbiamo inaugurato l’anno accademico, cosa che faremo alla fine di questa settimana anche a Padova. E dal profondo sud ovest di Trapani fino al nord
est di Vicenza (giovedì prossimo, pomeriggio), passando per Avellino, continuano gli appuntamenti di Basta un Sì. A proposito: mentre Massimo D’Alema non trova di meglio che insultare gli elettori anziani, io continuo a fare confronti – credo civili e pacati – con il mondo del NO. Dopo Travaglio e Zagrebelsky, è la volta di Ciriaco De Mita che sosterrà le ragioni del NO in un confronto da Enrico Mentana su la7 venerdì prossimo alle 22.30
Chi vuole darci una mano per sostenere le ragioni del Sì, smentire le “Bufale del No”, fare un comitato o aiutarci a livello economico (stiamo per raggiungere quota mezzo milione) può digitare l’indirizzo www.bastaunsi.it. Mancano 41 giorni al voto e noi abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti i cittadini che credono che sia arrivato il momento di cambiare. Perché – come ci spiega qui in modo inappuntabile la nonnina – se voti no, non cambia niente.
Ah, ultima considerazione. Ricordate la polemica sulla scheda? Bene. Dopo giorni di discussione il Tar del Lazio ha respinto il ricorso dei professori del NO. Questa è la scheda che troverete in cabina elettorale, dunque.
La domanda è chiara, la risposta adesso è nelle mani del popolo italiano.
Ci sarebbero molti altri argomenti: la legge sul caporalato, il rapporto Green Economy, i dati del lavoro (nonostante il minor aumento siamo a più 588.000), il rapporto Export, ma ci torneremo in una delle prossime enews. Per adesso tutti al lavoro e a quelli che vogliono bene al PD l’invito a partecipare alla manifestazione sabato 29 ottobre a ROMA in PIAZZA DEL POPOLO nel primo pomeriggio. Il weekend successivo, da venerdì 4 a domenica 6 novembre, invece ci sarà la Leopolda.

Un sorriso,
Matteo
www.bastaunsi.it

Pensierino della Sera. Da padre, dico che la frase di oggi del Presidente Mattarella sui vaccini è quantomai importante: “Occorre contrastare con decisione gravi involuzioni, come accade, ad esempio, quando vengono messe in discussione, sulla base di sconsiderate affermazioni, prive di fondamento, vaccinazioni essenziali per estirpare malattie pericolose e per evitare il ritorno di altre, debellate negli anni passati.”
Si perdono voti a dirlo? Forse. Ma è giusto e doveroso pensare ai nostri bambini. Voi che dite? matteo@governo.it

                      

TORINO.SFRATTATO BABBO NATALE DAL SINDACO APPENDINO.

i Cinque Stelle non credono in Gesù Bambin,ma apprendiamo con un po di sgomento per i nostri bambini che anche Babbo Natale è per loro un inquilino sgradito,quindi da sfrattare.

Palazzo Civico,la sindaca Chiara Appendino e la sua giunta, non ha autorizzato l’iniziativa commerciale,a loro dire, del mercatino di piazza d’Armi,i mercatini sono già previsti nel bando unico comunale per il Natale.La  notizia anche del momentaneo blocco dei lavori dell’allestimento del villaggio per assenza di alcune autorizzazioni.

L’intolleranza nei confronti della concorrenza per l’organizzatore unico di tutte le manifestazioni natalizie cittadine,sarà presto selezionato tramite il bando della Giunta Appendino; l’amministrazione pensa evidentemante in questo modo images-78di conciliare l’esistenza di un unico soggetto organizzatore e l’intenzione,retoricamente espressa, di “diffondere il più possibile sul territorio cittadino le attività natalizie di animazione territoriale”.

FIRST TIME. OBESITA’ 3° CAPITOLO

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A cura di Germana Blandin Savoia – dietista e autrice

 

Obesità
Impariamo a conoscerla.
Il nostro tessuto adiposo è la scorta di energia per l’organismo. Ci serve come una riserva da usare quando il nostro corpo ne ha bisogno. Nelle persone obese, viene evidenziato un accumulo del tessuto adiposo a carattere patologico. Questo vuol dire che il tessuto adiposo accumulato è il risultato di un disequilibrio tra le sostanze assunte e l’utilizzo di quelle di deposito.
Quindi come ho già detto: l’Obesità è una malattia.
E’ invece sbagliato considerarla un vizio o una colpa.
Le cause scatenanti sono molteplici: genetiche, comportamentali, ambientali e di carattere psicologico. Studi epidemiologici fatti da poco, fanno rilevare che ormai si deve parlare di “Globesity”, tanto è diffusa questa malattia.
Ottimista quale sono, vorrei infondere fiducia perché auspico che i bambini e i giovani imparino a mangiare in modo corretto affinché per il prossimo futuro, l’Obesità sia solo un ricordo e per i medici un ripasso di una patologia ormai sconfitta.
A tal proposito sarebbe auspicabile che l’educazione alimentare fosse presa in considerazione seriamente. Ma non solo: dovrebbe essere divulgata da chi ha le competenze per farlo.

TORINO.DIVORZIO ASPRONI-APPENDINO.NON Ml CACCIA,NON HA IL POTERE DI FARLO,SONO IO CHE ME NE VADO.


LA PRESIDENTE DELLA FONDAZIONE TORINO MUSEI SBATTE LA PORTA IN FACCIA ALL’APPENDINO E SE NE VA.

Oggi ci sarebbe dovuto essere l’incontro chiarificatore tra la sindaca,Chiara APPENDINO e la presidente della fondazione Torino musei che non avverrà perché non ce n’è bisogno.

Patrizia ASPRONI in una lunga intervista al corriere della sera ha spiegato I motivi della sua decisione:”in questo mesi non ha mai voluto incontrarmi”,”le ho mandato un messaggio di congratulazioni per l’elezione e sindaco e le ho chiesto di potetci incontrare,ma non mi ha mai dato risposta”.La mostra di Manet,presa a pretesto dalla sindaca per chiedere le dimissioni di Patrizia ASPRONI,era solo un ipotesi neppure calendarizzata.

Patrizia ASPRONI insediata alla Fondazione Torino musei dal 2013,carica che ha sempre ricoperto a titolo gratuito,ha sulla scia positiva che stava già vivendo Torino contribuito con la cultura a renderla ancora più attrattiva con ulteriori benefici per le attività alberghiere e commerciali.

TORINO con un trend in crescita del 42% nel 2014,del 31% nel 2015 e del 32% a settembre del 2016 rischia di perdere il patrimonio culturale  e i benefici acquisiti in questi anni a favore della più dinamica Milano.

La sfiducia nell’amministrazione APPENDINO insieme all’incoerenza che la giunta ha mostrato in questi mesi,per cui dichiara tutto e il contrario di tutto,smentendo il giorno dopo ciò che è stato detto il giorno prima, rendono impossibile proseguire la collaborazione della Asproni con l’attuale giunta comunale.

Così la ASPRONI divorzia dalla APPENDINO disertando l’incontro:”Non ci vado,non ce n’è bisogno.Tolgo il disturbo.Non è l’Appendino che mi CACCIA,non ne ha il potere per farlo,sono io che ne ne vado visto la sfiducia totale cheha nei confronti di questa amministrazione”.

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