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ROMA. IL SEGRETO DEI COLLI ALBANI,IL VULCANO CHE DA SEGNI DI RISVEGLIO.

L’area vulcanica alle porte di Roma, inizia a dare segni per un futuro risveglio. A chilometri di profondità si sta accumulando nuovo magma. Lo studio è stato condotto da un team di ricercatori dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, in collaborazione con il Dipartimento di Scienze Geologiche,Sapienza Università di Roma, Istituto di Geologia Ambientale e Geoingegneria del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IGAG-CNR), e Laboratorio di Geocronologia dell’Università di Madison. Lo studio spiega che il vulcano è rimasto in assoluta quiete da 36.000 anni a questa parte.

La storia delle eruzioni da 600.000 anni fa a oggi nel distretto vulcanico, e alle deformazioni della crosta terrestre che hanno accompagnato la sua evoluzione e un risultato sorprendente;non solo il vulcano non è estinto, ma ha iniziato un nuovo ciclo di alimentazione delle camere magmatiche che nel prossimo millennio potrebbero modificare il vulcano,da dormiente a quello di risveglio,con la necessità di monitorare l’area vulcanica.

I dati emersi dallo studio indicano che l’area vulcanica è attiva,in profondità a vari  chilometri di profondità si sta accumulando nuovo magma. Il  magma accumulato potrebbe forse trovare una via di risalita e dar luogo a un’eruzione,ma questo è difficile da stabilire,certamente i tempi fisici per un avvenimento di questo genere sono nell’ordine  di diverse migliaia di anni. Il Vesuvio, diversamente dai colli Albani, ha avuto eruzioni in tempi storici e tempi di ritorno dell’attività vulcanica dell’ordine di decine e centinaia di anni. I Colli Albani hanno tempi  nell’ordine di migliaia di anni.

I periodi delle attività eruttive dei Colli Albani hanno cicli molto regolari,circa 40.000 anni, separati da periodi assoluta tranquillità. 600mila anni fa ci sono stati 11 cicli eruttivi. L’ultimo evento eruttivo nel Cratere di Albano  è iniziato 41.000 anni fa e terminato 36.000 anni or sono. Il tempo trascorso dall’ultima eruzione è lo stesso in ordine dei tempi di ritorno. Il vulcano è da considerarsi attivo e pronto per un futuro risveglio. Attualmente  gli indicatori geofisici  suggeriscono la presenza di un campo di stress estensionale dei  Colli Albani e dell’area romana, presumibilmente compatibile con il sollevamento e favorevole alla eventuale risalita di magma. Pur se nessun elemento in atto lascia ipotizzare un’eruzione vulcanica a breve o medio termine. La ricarica dei serbatoi magmatici in atto avranno una durata di migliaia di anni prima dare vita a fenomeni quale un eruzione vulcanica.

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