COSTITUZIONE ITALIANA.RIFORMA COSTITUZIONALE ARTICOLO PER ARTICOLO.

IN QUESTO ARTICOLO SONO CONTENUTI TUTTI GLI ARTICOLI SOTTOPOSTI A REFERENDUM COSTITUZIONALE IL 04 DICEMBRE 2016

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Art. 48.
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e donne, che hanno raggiunto la maggiore età.
Il voto è personale ed eguale, libero e segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
La legge stabilisce requisiti e modalità per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini residenti all’estero e ne assicura l’effettività. A tale fine è istituita una circoscrizione Estero per l’elezione delle Camere, alla quale sono assegnati seggi nel numero stabilito da norma costituzionale e secondo criteri determinati dalla legge4.
Il diritto di voto non può essere limitato se non per incapacità civile o per effetto di sentenza penale irrevocabile o nei casi di indegnità morale indicati dalla legge.

 

Art. 55.
Il Parlamento si compone della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune dei membri delle due Camere nei soli casi stabiliti dalla Costituzione.

Art. 57.
Il Senato della Repubblica è eletto a base regionale, salvi i seggi assegnati alla circoscrizione Estero.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici, sei dei quali eletti nella circoscrizione Estero.
Nessuna Regione può avere un numero di senatori inferiore a sette; il Molise ne ha due, la Valle d’Aosta uno.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni, fatto salvo il numero dei seggi assegnati alla circoscrizione Estero, previa applicazione delle disposizioni del precedente comma, si effettua in proporzione alla popolazione delle Regioni, quale risulta dall’ultimo censimento generale, sulla base dei quozienti interi e dei più alti resti.
Art. 58.
I senatori sono eletti a suffragio universale e diretto dagli elettori che hanno superato il venticinquesimo anno di età.
Sono eleggibili a senatori gli elettori che hanno compiuto il quarantesimo anno.
Art. 59.
È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
Art. 60.
La Camera dei deputati e il Senato della Repubblica sono eletti per cinque anni8.
La durata di ciascuna Camera non può essere prorogata se non per legge e soltanto in caso di guerra.
Art. 61.
Le elezioni delle nuove Camere hanno luogo entro settanta giorni dalla fine delle precedenti. La prima riunione ha luogo non oltre il ventesimo giorno dalle elezioni.
Finché non siano riunite le nuove Camere sono prorogati i poteri delle precedenti.
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Art. 62.
Le Camere si riuniscono di diritto il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre.
Ciascuna Camera può essere convocata in via straordinaria per iniziativa del suo Presidente o del Presidente della Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.
Quando si riunisce in via straordinaria una Camera, è convocata di diritto anche l’altra.
Art. 63.
Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti il Presidente e l’Ufficio di presidenza.
Quando il Parlamento si riunisce in seduta comune, il Presidente e l’Ufficio di presidenza sono quelli della Camera dei deputati.
Art. 64.
Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggioranza assoluta dei suoi componenti.
Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.
Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente la maggioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la Costituzione prescriva una maggioranza speciale.
I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo, di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.

Art. 66.
Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità.
Art. 67.
Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
Art. 68.
I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
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Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti privato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell’atto di commettere un delitto per il quale è previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazioni, in qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.
Art. 69.
I membri del Parlamento ricevono un’indennità stabilita dalla legge.
SEZIONE II
La formazione delle leggi.
Art. 70.
La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere.
Art. 71.
L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo, a ciascun membro delle Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale.
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di un progetto redatto in articoli.
Art. 72.
Ogni disegno di legge, presentato ad una Camera è, secondo le norme del suo regolamento, esaminato da una commissione e poi dalla Camera stessa, che l’approva articolo per articolo e con votazione finale.
Il regolamento stabilisce procedimenti abbreviati per i disegni di legge dei quali è dichiarata l’urgenza.
Può altresì stabilire in quali casi e forme l’esame e l’approvazione dei disegni di legge sono deferiti a commissioni, anche permanenti, composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. Anche in tali casi, fino al momento della sua approvazione definitiva, il disegno di legge è rimesso alla Camera, se il Governo o un decimo dei componenti della Camera o un quinto della commissione richiedono che sia discusso e votato dalla Camera stessa oppure che sia sottoposto alla sua approvazione finale con sole dichiarazioni di voto. Il regolamento determina le forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.
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La procedura normale di esame e di approvazione diretta da parte della Camera è sempre adottata per i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale e per quelli di delegazione legislativa, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi.
Art. 73.
Le leggi sono promulgate dal Presidente della Repubblica entro un mese dall’approvazione.
Se le Camere, ciascuna a maggioranza assoluta dei propri componenti, ne dichiarano l’urgenza, la legge è promulgata nel termine da essa stabilito.
Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigore il quindicesimo giorno successivo alla loro pubblicazione, salvo che le leggi stesse stabiliscano un termine diverso.
Art. 74.
Il Presidente della Repubblica, prima di promulgare la legge, può con messaggio motivato alle Camere chiedere una nuova deliberazione.
Se le Camere approvano nuovamente la legge, questa deve essere promulgata.
Art. 75.
È indetto referendum popolare per deliberare l’abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
Non è ammesso il referendum per le leggi tributarie e di bilancio, di amnistia e di indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.
Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la Camera dei deputati.
La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.
La legge determina le modalità di attuazione del referendum.

Art. 77.
Il Governo non può, senza delegazione delle Camere, emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessità e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni.
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I decreti perdono efficacia sin dall’inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.
Art. 78.
Le Camere deliberano lo stato di guerra e conferiscono al Governo i poteri necessari.
Art. 7910.
L’amnistia e l’indulto sono concessi con legge deliberata a maggioranza dei due terzi dei componenti di ciascuna Camera, in ogni suo articolo e nella votazione finale.
La legge che concede l’amnistia o l’indulto stabilisce il termine per la loro applicazione.
In ogni caso l’amnistia e l’indulto non possono applicarsi ai reati commessi successivamente alla presentazione del disegno di legge.
Art. 80.
Le Camere autorizzano con legge la ratifica dei trattati internazionali che sono di natura politica, o prevedono arbitrati o regolamenti giudiziari, o importano variazioni del territorio od oneri alle finanze o modificazioni di leggi.
Art. 81 11 12.
Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.
Il ricorso all’indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali.
Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.
Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo.
L’esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi.
Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l’equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei principi definiti con legge costituzionale.
Art. 82.
Ciascuna Camera può disporre inchieste su materie di pubblico interesse.
A tale scopo nomina fra i propri componenti una commissione formata in modo da rispecchiare la proporzione dei vari gruppi. La commissione di inchiesta procede alle indagini e agli esami con gli stessi poteri e le stesse limitazioni dell’autorità giudiziaria.
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TITOLO II
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
Art. 83.
Il Presidente della Repubblica è eletto dal Parlamento in seduta comune dei suoi membri.
All’elezione partecipano tre delegati per ogni Regione eletti dal Consiglio regionale in modo che sia assicurata la rappresentanza delle minoranze. La Valle d’Aosta ha un solo delegato.
L’elezione del Presidente della Repubblica ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza di due terzi dell’assemblea. Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la maggioranza assoluta.

 

Art. 85.
Il Presidente della Repubblica è eletto per sette anni.
Trenta giorni prima che scada il termine, il Presidente della Camera dei deputati convoca in seduta comune il Parlamento e i delegati regionali, per eleggere il nuovo Presidente della Repubblica.
Se le Camere sono sciolte, o manca meno di tre mesi alla loro cessazione, la elezione ha luogo entro quindici giorni dalla riunione delle Camere nuove. Nel frattempo sono prorogati i poteri del Presidente in carica.
Art. 86.
Le funzioni del Presidente della Repubblica, in ogni caso che egli non possa adempierle, sono esercitate dal Presidente del Senato.
In caso di impedimento permanente o di morte o di dimissioni del Presidente della Repubblica, il Presidente della Camera dei deputati indice la elezione del nuovo Presidente della Repubblica entro quindici giorni, salvo il maggior termine previsto se le Camere sono sciolte o manca meno di tre mesi alla loro cessazione.
Art. 87.
Il Presidente della Repubblica è il capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.
Può inviare messaggi alle Camere.
Indice le elezioni delle nuove Camere e ne fissa la prima riunione.
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Autorizza la presentazione alle Camere dei disegni di legge di iniziativa del Governo.
Promulga le leggi ed emana i decreti aventi valore di legge e i regolamenti.
Indice il referendum popolare nei casi previsti dalla Costituzione.
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i funzionari dello Stato.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici, ratifica i trattati internazionali, previa, quando occorra, l’autorizzazione delle Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede il Consiglio supremo di difesa costituito secondo la legge, dichiara lo stato di guerra deliberato dalle Camere.
Presiede il Consiglio superiore della magistratura.
Può concedere grazia e commutare le pene.
Conferisce le onorificenze della Repubblica.
Art. 88.
Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura.

Art. 94.
Il Governo deve avere la fiducia delle due Camere.
Ciascuna Camera accorda o revoca la fiducia mediante mozione motivata e votata per appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione il Governo si presenta alle Camere per ottenerne la fiducia.
Il voto contrario di una o d’entrambe le Camere su una proposta del Governo non importa obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata da almeno un decimo dei componenti della Camera e non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla sua presentazione.

Art. 96.
Il Presidente del Consiglio dei ministri ed i ministri, anche se cessati dalla carica, sono sottoposti, per i reati commessi nell’esercizio delle loro funzioni, alla giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione del Senato della Repubblica o della Camera dei deputati, secondo le norme stabilite con legge costituzionale.

 

Art. 99.
Il Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa.
È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge.
Ha l’iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principî ed entro i limiti stabiliti dalla legge.

Art. 114.
La Repubblica è costituita dai Comuni, dalle Province, dalle Città metropolitane, dalle Regioni e dallo Stato.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni sono enti autonomi con propri statuti, poteri e funzioni secondo i principî fissati dalla Costituzione.
Roma è la capitale della Repubblica. La legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.

 

Art. 116.
Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol e la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono di forme e condizioni particolari di autonomia, secondo i rispettivi statuti speciali adottati con legge costituzionale.
La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol è costituita dalle Province autonome di Trento e di Bolzano.
Ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, concernenti le materie di cui al terzo comma dell’articolo 117 e le materie indicate dal secondo comma del medesimo articolo alle lettere l), limitatamente all’organizzazione della giustizia di pace, n) e s), possono essere attribuite ad altre Regioni, con legge dello Stato, su iniziativa della Regione interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto dei principî di cui all’articolo 119. La legge è approvata dalle Camere a maggioranza assoluta dei componenti, sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione interessata.
Art. 117.
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La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall’ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:
a) politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l’Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all’Unione europea;
b) immigrazione;
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici21; perequazione delle risorse finanziarie;
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;
g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;
m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;
n) norme generali sull’istruzione;
o) previdenza sociale;
p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città metropolitane;
q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;
r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei dati dell’amministrazione statale, regionale e locale; opere dell’ingegno;
s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e dei beni culturali.
Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l’Unione europea delle Regioni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva l’autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all’innovazione per i settori produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell’energia; previdenza complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario22; valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali; casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei principî fondamentali, riservata alla legislazione dello Stato.
Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente riservata alla legislazione dello Stato.
Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza, partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono all’attuazione e all’esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell’Unione europea, nel
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rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalità di esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.
La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle Regioni. La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia. I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina dell’organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.
Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini alle cariche elettive.
La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.
Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato.
Art. 118.
Le funzioni amministrative sono attribuite ai Comuni salvo che, per assicurarne l’esercizio unitario, siano conferite a Province, Città metropolitane, Regioni e Stato, sulla base dei principî di sussidiarietà, differenziazione ed adeguatezza.
I Comuni, le Province e le Città metropolitane sono titolari di funzioni amministrative proprie e di quelle conferite con legge statale o regionale, secondo le rispettive competenze.
La legge statale disciplina forme di coordinamento fra Stato e Regioni nelle materie di cui alle lettere b) e h) del secondo comma dell’articolo 117, e disciplina inoltre forme di intesa e coordinamento nella materia della tutela dei beni culturali.
Stato, Regioni, Città metropolitane, Province e Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
Art. 119 .
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l’osservanza dei vincoli economici e finanziari derivanti dall’ordinamento dell’Unione europea25.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i principî di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario. Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.
La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con minore capacità fiscale per abitante.
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.
Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli squilibri economici e sociali, per favorire l’effettivo esercizio dei diritti della persona, o per provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse
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aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito secondo i principî generali determinati dalla legge dello Stato. Possono ricorrere all’indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna Regione sia rispettato l’equilibrio di bilancio. E’ esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti26.
Art. 120.
La Regione non può istituire dazi di importazione o esportazione o transito tra le Regioni, né adottare provvedimenti che ostacolino in qualsiasi modo la libera circolazione delle persone e delle cose tra le Regioni, né limitare l’esercizio del diritto al lavoro in qualunque parte del territorio nazionale.
Il Governo può sostituirsi a organi delle Regioni, delle Città metropolitane, delle Province e dei Comuni nel caso di mancato rispetto di norme e trattati internazionali o della normativa comunitaria oppure di pericolo grave per l’incolumità e la sicurezza pubblica, ovvero quando lo richiedono la tutela dell’unità giuridica o dell’unità economica e in particolare la tutela dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali, prescindendo dai confini territoriali dei governi locali. La legge definisce le procedure atte a garantire che i poteri sostitutivi siano esercitati nel rispetto del principio di sussidiarietà e del principio di leale collaborazione.
Art. 121.
Sono organi della Regione: il Consiglio regionale, la Giunta e il suo presidente.
Il Consiglio regionale esercita le potestà legislative attribuite alla Regione e le altre funzioni conferitegli dalla Costituzione e dalle leggi. Può fare proposte di legge alle Camere.
La Giunta regionale è l’organo esecutivo delle Regioni.
Il Presidente della Giunta rappresenta la Regione; dirige la politica della Giunta e ne è responsabile; promulga le leggi ed emana i regolamenti regionali; dirige le funzioni amministrative delegate dallo Stato alla Regione, conformandosi alle istruzioni del Governo della Repubblica.
Art. 122.
Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità e di incompatibilità del Presidente e degli altri componenti della Giunta regionale nonché dei consiglieri regionali sono disciplinati con legge della Regione nei limiti dei principi fondamentali stabiliti con legge della Repubblica, che stabilisce anche la durata degli organi elettivi.
Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.
Il Consiglio elegge tra i suoi componenti un Presidente e un ufficio di presidenza.
I consiglieri regionali non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.

 

Art. 126.
Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge. Lo scioglimento e la rimozione possono altresì essere disposti per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto è adottato sentita una Commissione di deputati e senatori costituita, per le questioni regionali, nei modi stabiliti con legge della Repubblica.
Il Consiglio regionale può esprimere la sfiducia nei confronti del Presidente della Giunta mediante mozione motivata, sottoscritta da almeno un quinto dei suoi componenti e approvata per appello nominale a maggioranza assoluta dei componenti. La mozione non può essere messa in discussione prima di tre giorni dalla presentazione.

 

Art. 133.
Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziative dei Comuni, sentita la stessa Regione.
La Regione, sentite le popolazioni interessate, può con sue leggi istituire nel proprio territorio nuovi Comuni e modificare le loro circoscrizioni e denominazioni.
TITOLO VI
GARANZIE COSTITUZIONALI
SEZIONE I
La Corte costituzionale.
Art. 134.
La Corte costituzionale giudica:
sulle controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti, aventi forza di legge, dello Stato e delle Regioni;
sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra le Regioni;
sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.
Art. 13536.
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La Corte costituzionale è composta di quindici giudici nominati per un terzo dal Presidente della Repubblica, per un terzo dal Parlamento in seduta comune e per un terzo dalle supreme magistrature ordinaria ed amministrative.
I giudici della Corte costituzionale sono scelti tra i magistrati anche a riposo delle giurisdizioni superiori ordinaria ed amministrative, i professori ordinari di università in materie giuridiche e gli avvocati dopo venti anni d’esercizio.
I giudici della Corte costituzionale sono nominati per nove anni, decorrenti per ciascuno di essi dal giorno del giuramento, e non possono essere nuovamente nominati.
Alla scadenza del termine il giudice costituzionale cessa dalla carica e dall’esercizio delle funzioni.
La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo le norme stabilite dalla legge, il Presidente, che rimane in carica per un triennio, ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i termini di scadenza dall’ufficio di giudice.
L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile con quello di membro del Parlamento, di un Consiglio regionale, con l’esercizio della professione di avvocato e con ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente della Repubblica, intervengono, oltre i giudici ordinari della Corte, sedici membri tratti a sorte da un elenco di cittadini aventi i requisiti per l’eleggibilità a senatore, che il Parlamento compila ogni nove anni mediante elezione con le stesse modalità stabilite per la nomina dei giudici ordinari.

I NUOVI ARTICOLI SOSTITUITI E DA SOTTOPORRE A REFERENDUM.

Raffronto tra il testo vigente della Costituzione e
il disegno di legge di riforma costituzionale a.c. 2613-d
Il testo vigente della Costituzione è posto a confronto con quello modificato
dal disegno di legge di riforma costituzionale, come risultante dall’esame parlamentare
(A.C. 2613-D).
Nella seconda colonna, il carattere grassetto evidenzia le modifiche rispetto al
testo della Costituzione vigente. È inoltre indicato, accanto all’articolo della Costituzione,
l’articolo del disegno di legge che dispone la modifica.
La tabella n. 1 reca inoltre le modifiche apportate dal disegno di legge a leggi
costituzionali e nella tabella n. 2 sono riportati gli articoli del disegno di legge che
non modificano la Costituzione, né leggi costituzionali.

LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 1
Le modifiche alla costituzione vigente
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
PARTE I
DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI
TITOLO IV
RAPPORTI POLITICI
Art. 48 Art. 48
art. 38, co. 1
Sono elettori tutti i cittadini, uomini e
donne, che hanno raggiunto la maggiore
età.
Identico
Il voto è personale ed eguale, libero e
segreto. Il suo esercizio è dovere civico.
Identico
La legge stabilisce requisiti e modalità
per l’esercizio del diritto di voto dei
cittadini residenti all’estero e ne assicura
l’effettività. A tale fine è istituita
una circoscrizione Estero per l’elezione
delle Camere, alla quale sono assegnati
seggi nel numero stabilito da norma
costituzionale e secondo criteri determinati
dalla legge.
La legge stabilisce requisiti e modalità
per l’esercizio del diritto di voto dei cittadini
residenti all’estero e ne assicura
l’effettività. A tale fine è istituita una
circoscrizione Estero per l’elezione della
Camera dei deputati, alla quale sono
assegnati seggi nel numero stabilito da
norma costituzionale e secondo criteri
determinati dalla legge.
Il diritto di voto non può essere limitato
se non per incapacità civile o per effetto
di sentenza penale irrevocabile o nei casi
di indegnità morale indicati dalla legge.
Identico
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
2 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
PARTE II
ORDINAMENTO
DELLA REPUBBLICA
TITOLO I
IL PARLAMENTO
Sezione I
Le Camere
Art. 55 Art. 55
art. 1
Il Parlamento si compone della Camera
dei deputati e del Senato della Repubblica.
Identico
Le leggi che stabiliscono le modalità
di elezione delle Camere promuovono
l’equilibrio tra donne e uomini nella
rappresentanza.
Ciascun membro della Camera dei deputati
rappresenta la Nazione.
La Camera dei deputati è titolare del
rapporto di fiducia con il Governo ed
esercita la funzione di indirizzo politico,
la funzione legislativa e quella di
controllo dell’operato del Governo.
Il Senato della Repubblica rappresenta
le istituzioni territoriali ed esercita
funzioni di raccordo tra lo Stato e gli
altri enti costitutivi della Repubblica.
Concorre all’esercizio della funzione
legislativa nei casi e secondo le
modalità stabiliti dalla Costituzione,
nonché all’esercizio delle funzioni di
raccordo tra lo Stato, gli altri enti costitutivi
della Repubblica e l’Unione
europea. Partecipa alle decisioni dirette
alla formazione e all’attuazione
degli atti normativi e delle politiche
dell’Unione europea. Valuta le politiLA
RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 3
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
che pubbliche e l’attività delle pubbliche
amministrazioni e verifica l’impatto delle
politiche dell’Unione europea sui territori.
Concorre ad esprimere pareri sulle
nomine di competenza del Governo
nei casi previsti dalla legge e a verificare
l’attuazione delle leggi dello Stato.
Il Parlamento si riunisce in seduta comune
dei membri delle due Camere nei
soli casi stabiliti dalla Costituzione.
Identico
Art. 56 Art. 56
La Camera dei deputati è eletta a suffragio
universale e diretto.
Identico
Il numero dei deputati è di seicentotrenta,
dodici dei quali eletti nella circoscrizione
Estero.
Identico
Sono eleggibili a deputati tutti gli elettori
che nel giorno della elezione hanno
compiuto i venticinque anni di età.
Identico
La ripartizione dei seggi tra le circoscrizioni,
fatto salvo il numero dei seggi assegnati
alla circoscrizione Estero, si effettua
dividendo il numero degli abitanti della
Repubblica, quale risulta dall’ultimo censimento
generale della popolazione, per
seicentodiciotto e distribuendo i seggi in
proporzione alla popolazione di ogni circoscrizione,
sulla base dei quozienti interi
e dei più alti resti.
Identico
Art. 57 Art. 57
art. 2
Il Senato della Repubblica è eletto a
base regionale, salvi i seggi assegnati alla
circoscrizione Estero.
Il Senato della Repubblica è composto
da novantacinque senatori rappresentativi
delle istituzioni territoriali e da
cinque senatori che possono essere nominati
dal Presidente della Repubblica.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
4 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
I Consigli regionali e i Consigli delle
Province autonome di Trento e
di Bolzano eleggono, con metodo
proporzionale, i senatori fra i propri
componenti e, nella misura di uno per
ciascuno, fra i sindaci dei comuni dei
rispettivi territori.
Il numero dei senatori elettivi è di trecentoquindici,
sei dei quali eletti nella
circoscrizione Estero.
Abrogato
Nessuna Regione può avere un numero
di senatori inferiore a sette; il Molise ne
ha due, la Valle d’Aosta uno.
Nessuna Regione può avere un numero
di senatori inferiore a due; ciascuna
delle Province autonome di Trento e
di Bolzano ne ha due.
La ripartizione dei seggi fra le Regioni,
fatto salvo il numero dei seggi assegnati
alla circoscrizione Estero, previa applicazione
delle disposizioni del precedente
comma, si effettua in proporzione alla
popolazione delle Regioni, quale risulta
dall’ultimo censimento generale, sulla
base dei quozienti interi e dei più alti resti.
La ripartizione dei seggi tra le Regioni
si effettua, previa applicazione delle
disposizioni del precedente comma, in
proporzione alla loro popolazione, quale
risulta dall’ultimo censimento generale,
sulla base dei quozienti interi e dei
più alti resti.
La durata del mandato dei senatori
coincide con quella degli organi delle
istituzioni territoriali dai quali sono
stati eletti, in conformità alle scelte
espresse dagli elettori per i candidati
consiglieri in occasione del rinnovo
dei medesimi organi, secondo le
modalità stabilite dalla legge di cui al
sesto comma.
Con legge approvata da entrambe le
Camere sono regolate le modalità di
attribuzione dei seggi e di elezione dei
membri del Senato della Repubblica
tra i consiglieri e i sindaci, nonché
quelle per la loro sostituzione, in caso
di cessazione dalla carica elettiva
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
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Dipartimento istituzioni 5
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
regionale o locale. I seggi sono attribuiti
in ragione dei voti espressi e della
composizione di ciascun Consiglio.
Art. 58 Art. 58
art. 38, co. 2
I senatori sono eletti a suffragio universale
e diretto dagli elettori che hanno
superato il venticinquesimo anno di età.
Abrogato
Sono eleggibili a senatori gli elettori che
hanno compiuto il quarantesimo anno
di età.
Abrogato
Art. 59 Art. 59
art. 3
È senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia,
chi è stato Presidente della Repubblica.
Identico
Il Presidente della Repubblica può nominare
senatori a vita cinque cittadini
che hanno illustrato la Patria per altissimi
meriti nel campo sociale, scientifico,
artistico e letterario.
Il Presidente della Repubblica può nominare
senatori cittadini che hanno illustrato
la Patria per altissimi meriti nel
campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
Tali senatori durano in carica
sette anni e non possono essere nuovamente
nominati.
Art. 60 Art. 60
art. 4
La Camera dei deputati e il Senato della
Repubblica sono eletti per cinque
anni.
La Camera dei deputati è eletta per cinque
anni.
La durata di ciascuna Camera non può
essere prorogata se non per legge e soltanto
in caso di guerra.
La durata della Camera dei deputati
non può essere prorogata se non per
legge e soltanto in caso di guerra.
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Camera dei deputati
6 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 61 Art. 61
art. 38, co. 3
Le elezioni delle nuove Camere hanno
luogo entro settanta giorni dalla fine
delle precedenti. La prima riunione ha
luogo non oltre il ventesimo giorno dalle
elezioni.
L’elezione della nuova Camera dei deputati
ha luogo entro settanta giorni
dalla fine della precedente. La prima
riunione ha luogo non oltre il ventesimo
giorno dall’elezione.
Finché non siano riunite le nuove Camere
sono prorogati i poteri delle precedenti.
Finché non sia riunita la nuova Camera
dei deputati sono prorogati i poteri
della precedente.
Art. 62 Art. 62
art. 38, co. 4
Le Camere si riuniscono di diritto il
primo giorno non festivo di febbraio e
di ottobre.
Identico
Ciascuna Camera può essere convocata
in via straordinaria per iniziativa del
suo Presidente o del Presidente della
Repubblica o di un terzo dei suoi componenti.
Identico
Quando si riunisce in via straordinaria
una Camera, è convocata di diritto anche
l’altra.
Abrogato
Art. 63 Art. 63
art. 5
Ciascuna Camera elegge fra i suoi componenti
il Presidente e l’Ufficio di presidenza.
Identico
Il regolamento stabilisce in quali casi
l’elezione o la nomina alle cariche negli
organi del Senato della Repubblica
possono essere limitate in ragione
dell’esercizio di funzioni di governo
regionali o locali.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
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Dipartimento istituzioni 7
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Quando il Parlamento si riunisce in seduta
comune, il Presidente e l’Ufficio di
presidenza sono quelli della Camera dei
deputati.
Identico
Art. 64 Art. 64
art. 6
Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento
a maggioranza assoluta dei
suoi componenti.
Identico
I regolamenti delle Camere garantiscono
i diritti delle minoranze parlamentari.
Il regolamento della Camera
dei deputati disciplina lo statuto delle
opposizioni.
Le sedute sono pubbliche: tuttavia ciascuna
delle due Camere e il Parlamento
a Camere riunite possono deliberare di
adunarsi in seduta segreta.
Identico
Le deliberazioni di ciascuna Camera e
del Parlamento non sono valide se non è
presente la maggioranza dei loro componenti,
e se non sono adottate a maggioranza
dei presenti, salvo che la Costituzione
prescriva una maggioranza speciale.
Identico
I membri del Governo, anche se non
fanno parte delle Camere, hanno diritto,
e se richiesti obbligo, di assistere alle
sedute. Devono essere sentiti ogni volta
che lo richiedono.
I membri del Governo hanno diritto, e
se richiesti obbligo, di assistere alle sedute
delle Camere. Devono essere sentiti
ogni volta che lo richiedono.
I membri del Parlamento hanno il dovere
di partecipare alle sedute dell’Assemblea
e ai lavori delle Commissioni.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
8 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 65 Art. 65
La legge determina i casi di ineleggibilità
e di incompatibilità con l’ufficio di deputato
o di senatore.
Identico
Nessuno può appartenere contemporaneamente
alle due Camere.
Identico
Art. 66 Art. 66
art. 7
Ciascuna Camera giudica dei titoli di
ammissione dei suoi componenti e delle
cause sopraggiunte di ineleggibilità e di
incompatibilità.
Identico
Il Senato della Repubblica prende atto
della cessazione dalla carica elettiva
regionale o locale e della conseguente
decadenza da senatore.
Art. 67 Art. 67
art. 8
Ogni membro del Parlamento rappresenta
la Nazione ed esercita le sue funzioni
senza vincolo di mandato.
I membri del Parlamento esercitano le
loro funzioni senza vincolo di mandato.
Art. 68 Art. 68
I membri del Parlamento non possono
essere chiamati a rispondere delle opinioni
espresse e dei voti dati nell’esercizio
delle loro funzioni.
Identico
Senza autorizzazione della Camera
alla quale appartiene, nessun membro
del Parlamento può essere sottoposto
a perquisizione personale o domiciliare,
né può essere arrestato o altrimenti
privato della libertà personale, o mantenuto
in detenzione, salvo che in esecuzione
di una sentenza irrevocabile di
Identico
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Dipartimento istituzioni 9
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
condanna, ovvero se sia colto nell’atto
di commettere un delitto per il quale è
previsto l’arresto obbligatorio in flagranza.
Analoga autorizzazione è richiesta per
sottoporre i membri del Parlamento ad
intercettazioni, in qualsiasi forma, di
conversazioni o comunicazioni e a sequestro
di corrispondenza.
Identico
Art. 69 Art. 69
art. 9
I membri del Parlamento ricevono una
indennità stabilita dalla legge.
I membri della Camera dei deputati
ricevono una indennità stabilita dalla
legge.
Sezione II
La formazione delle leggi
Art. 70 Art. 70
art. 10
La funzione legislativa è esercitata collettivamente
dalle due Camere.
La funzione legislativa è esercitata collettivamente
dalle due Camere per le
leggi di revisione della Costituzione e
le altre leggi costituzionali, e soltanto
per le leggi di attuazione delle disposizioni
costituzionali concernenti la
tutela delle minoranze linguistiche, i
referendum popolari, le altre forme di
consultazione di cui all’articolo 71, per
le leggi che determinano l’ordinamento,
la legislazione elettorale, gli organi
di governo, le funzioni fondamentali
dei Comuni e delle Città metropolitane
e le disposizioni di principio sulle
forme associative dei Comuni, per la
legge che stabilisce le norme generali,
le forme e i termini della partecipazione
dell’Italia alla formazione e all’attuazione
della normativa e delle politiLA
RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
10 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
che dell’Unione europea, per quella che
determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità
con l’ufficio di senatore
di cui all’articolo 65, primo comma, e
per le leggi di cui agli articoli 57, sesto
comma, 80, secondo periodo, 114, terzo
comma, 116, terzo comma, 117, quinto
e nono comma, 119, sesto comma, 120,
secondo comma, 122, primo comma, e
132, secondo comma. Le stesse leggi,
ciascuna con oggetto proprio, possono
essere abrogate, modificate o derogate
solo in forma espressa e da leggi approvate
a norma del presente comma.
Le altre leggi sono approvate dalla Camera
dei deputati.
Ogni disegno di legge approvato dalla
Camera dei deputati è immediatamente
trasmesso al Senato della
Repubblica che, entro dieci giorni, su
richiesta di un terzo dei suoi componenti,
può disporre di esaminarlo. Nei
trenta giorni successivi il Senato della
Repubblica può deliberare proposte di
modificazione del testo, sulle quali la
Camera dei deputati si pronuncia in
via definitiva. Qualora il Senato della
Repubblica non disponga di procedere
all’esame o sia inutilmente decorso il
termine per deliberare, ovvero quando
la Camera dei deputati si sia pronunciata
in via definitiva, la legge può essere
promulgata.
L’esame del Senato della Repubblica
per le leggi che danno attuazione
all’articolo 117, quarto comma, è disposto
nel termine di dieci giorni dalla
data di trasmissione. Per i medesimi
disegni di legge, la Camera dei deputati
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Dipartimento istituzioni 11
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
può non conformarsi alle modificazioni
proposte dal Senato della Repubblica
a maggioranza assoluta dei
suoi componenti, solo pronunciandosi
nella votazione finale a maggioranza
assoluta dei propri componenti.
I disegni di legge di cui all’articolo 81,
quarto comma, approvati dalla Camera
dei deputati, sono esaminati dal Senato
della Repubblica, che può deliberare
proposte di modificazione entro quindici
giorni dalla data della trasmissione.
I Presidenti delle Camere decidono,
d’intesa tra loro, le eventuali questioni
di competenza, sollevate secondo le
norme dei rispettivi regolamenti.
Il Senato della Repubblica può, secondo
quanto previsto dal proprio regolamento,
svolgere attività conoscitive,
nonché formulare osservazioni su atti
o documenti all’esame della Camera dei
deputati.
Art. 71 Art. 71
art. 11
L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo,
a ciascun membro delle Camere
ed agli organi ed enti ai quali sia conferita
da legge costituzionale.
Identico
Il Senato della Repubblica può, con deliberazione
adottata a maggioranza assoluta
dei suoi componenti, richiedere
alla Camera dei deputati di procedere
all’esame di un disegno di legge. In tal
caso, la Camera dei deputati procede
all’esame e si pronuncia entro il termine
di sei mesi dalla data della deliberazione
del Senato della Repubblica.
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Camera dei deputati
12 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi,
mediante la proposta, da parte di almeno
cinquantamila elettori, di un progetto
redatto in articoli.
Il popolo esercita l’iniziativa delle leggi,
mediante la proposta, da parte di almeno
centocinquantamila elettori, di un progetto
redatto in articoli. La discussione
e la deliberazione conclusiva sulle
proposte di legge d’iniziativa popolare
sono garantite nei tempi, nelle forme e
nei limiti stabiliti dai regolamenti parlamentari.
Al fine di favorire la partecipazione
dei cittadini alla determinazione delle
politiche pubbliche, la legge costituzionale
stabilisce condizioni ed effetti
di referendum popolari propositivi e
d’indirizzo, nonché di altre forme
di consultazione, anche delle formazioni
sociali. Con legge approvata da
entrambe le Camere sono disposte le
modalità di attuazione.
Art. 72 Art. 72
art. 12
Ogni disegno di legge, presentato ad
una Camera è, secondo le norme del suo
regolamento, esaminato da una commissione
e poi dalla Camera stessa, che
l’approva articolo per articolo e con votazione
finale.
Ogni disegno di legge di cui all’articolo
70, primo comma, presentato ad una
Camera, è, secondo le norme del suo
regolamento, esaminato da una Commissione
e poi dalla Camera stessa, che
l’approva articolo per articolo e con votazione
finale.
Ogni altro disegno di legge è presentato
alla Camera dei deputati e, secondo
le norme del suo regolamento, esaminato
da una Commissione e poi dalla
Camera stessa, che l’approva articolo
per articolo e con votazione finale.
Il regolamento stabilisce procedimenti
abbreviati per i disegni di legge dei quali
è dichiarata l’urgenza.
I regolamenti stabiliscono procedimenti
abbreviati per i disegni di legge
dei quali è dichiarata l’urgenza.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
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Dipartimento istituzioni 13
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Può altresì stabilire in quali casi e forme
l’esame e l’approvazione dei disegni di
legge sono deferiti a commissioni, anche
permanenti, composte in tal modo
da rispecchiare la proporzione dei gruppi
parlamentari. Anche in tali casi, fino
al momento della sua approvazione definitiva,
il disegno di legge è rimesso alla
Camera, se il Governo o un decimo dei
componenti della Camera o un quinto
della Commissione richiedono che sia
discusso e votato dalla Camera stessa
oppure che sia sottoposto alla sua approvazione
finale con sole dichiarazioni
di voto. Il regolamento determina le
forme di pubblicità dei lavori delle commissioni.
Possono altresì stabilire in quali casi e
forme l’esame e l’approvazione dei disegni
di legge sono deferiti a Commissioni,
anche permanenti, che, alla Camera dei
deputati, sono composte in modo da rispecchiare
la proporzione dei gruppi parlamentari.
Anche in tali casi, fino al momento
della sua approvazione definitiva,
il disegno di legge è rimesso alla Camera,
se il Governo o un decimo dei componenti
della Camera o un quinto della
Commissione richiedono che sia discusso
e votato dalla Camera stessa oppure
che sia sottoposto alla sua approvazione
finale con sole dichiarazioni di voto. I
regolamenti determinano le forme di
pubblicità dei lavori delle Commissioni.
La procedura normale di esame e di approvazione
diretta da parte della Camera
è sempre adottata per i disegni di legge
in materia costituzionale ed elettorale
e per quelli di delegazione legislativa, di
autorizzazione a ratificare trattati internazionali,
di approvazione di bilanci e
consuntivi.
La procedura normale di esame e di approvazione
diretta da parte della Camera
è sempre adottata per i disegni di legge
in materia costituzionale ed elettorale, e
per quelli di delegazione legislativa, per
quelli di conversione in legge di decreti,
per quelli di autorizzazione a ratificare
trattati internazionali e per quelli di
approvazione di bilanci e consuntivi.
Il regolamento del Senato della Repubblica
disciplina le modalità di esame
dei disegni di legge trasmessi dalla
Camera dei deputati ai sensi dell’articolo
70.
Esclusi i casi di cui all’articolo 70, primo
comma, e, in ogni caso, le leggi in
materia elettorale, le leggi di autorizzazione
alla ratifica dei trattati internazionali
e le leggi di cui agli articoli
79 e 81, sesto comma, il Governo può
chiedere alla Camera dei deputati di
deliberare, entro cinque giorni dalla
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
14 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
richiesta, che un disegno di legge indicato
come essenziale per l’attuazione
del programma di governo sia iscritto
con priorità all’ordine del giorno e sottoposto
alla pronuncia in via definitiva
della Camera dei deputati entro il
termine di settanta giorni dalla deliberazione.
In tali casi, i termini di cui
all’articolo 70, terzo comma, sono ridotti
della metà. Il termine può essere
differito di non oltre quindici giorni,
in relazione ai tempi di esame da
parte della Commissione nonché alla
complessità del disegno di legge. Il
regolamento della Camera dei deputati
stabilisce le modalità e i limiti del
procedimento, anche con riferimento
all’omogeneità del disegno di legge.
Art. 73 Art. 73
art. 13
Le leggi sono promulgate dal Presidente
della Repubblica entro un mese dall’approvazione.
Le leggi sono promulgate dal Presidente
della Repubblica entro un mese dall’approvazione.
Le leggi che disciplinano l’elezione
dei membri della Camera dei deputati
e del Senato della Repubblica possono
essere sottoposte, prima della loro
promulgazione, al giudizio preventivo
di legittimità costituzionale da parte
della Corte costituzionale, su ricorso
motivato presentato da almeno un
quarto dei componenti della Camera
dei deputati o da almeno un terzo dei
componenti del Senato della Repubblica
entro dieci giorni dall’approvazione
della legge, prima dei quali la
legge non può essere promulgata. La
Corte costituzionale si pronuncia entro
il termine di trenta giorni e, fino ad
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
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Dipartimento istituzioni 15
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
allora, resta sospeso il termine per la
promulgazione della legge. In caso di
dichiarazione di illegittimità costituzionale,
la legge non può essere promulgata.
art. 38, co. 5
Se le Camere, ciascuna a maggioranza
assoluta dei propri componenti, ne dichiarano
l’urgenza, la legge è promulgata
nel termine da essa stabilito.
Se la Camera dei deputati, a maggioranza
assoluta dei suoi componenti, ne
dichiara l’urgenza, la legge è promulgata
nel termine da essa stabilito.
Le leggi sono pubblicate subito dopo la
promulgazione ed entrano in vigore il
quindicesimo giorno successivo alla loro
pubblicazione, salvo che le leggi stesse
stabiliscano un termine diverso.
Identico
Art. 74 Art. 74
art. 14
Il Presidente della Repubblica, prima di
promulgare la legge, può con messaggio
motivato alle Camere chiedere una nuova
deliberazione.
Identico
Qualora la richiesta riguardi la legge
di conversione di un decreto adottato
a norma dell’articolo 77, il termine per
la conversione in legge è differito di
trenta giorni.
Se le Camere approvano nuovamente la
legge, questa deve essere promulgata.
Se la legge è nuovamente approvata,
questa deve essere promulgata.
Art. 75 Art. 75
art. 15
È indetto referendum popolare per deliberare
l’abrogazione, totale o parziale,
di una legge o di un atto avente valore
di legge, quando lo richiedono cinquecentomila
elettori o cinque Consigli regionali.
È indetto referendum popolare per deliberare
l’abrogazione, totale o parziale,
di una legge o di un atto avente forza
di legge, quando lo richiedono cinquecentomila
elettori o cinque Consigli regionali.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
16 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Non è ammesso il referendum per le leggi
tributarie e di bilancio, di amnistia e
di indulto, di autorizzazione a ratificare
trattati internazionali.
Identico
Hanno diritto di partecipare al referendum
tutti i cittadini chiamati ad eleggere
la Camera dei deputati.
Hanno diritto di partecipare al referendum
tutti gli elettori.
La proposta soggetta a referendum è approvata
se ha partecipato alla votazione
la maggioranza degli aventi diritto, e se
è raggiunta la maggioranza dei voti validamente
espressi.
La proposta soggetta a referendum è approvata
se ha partecipato alla votazione
la maggioranza degli aventi diritto o, se
avanzata da ottocentomila elettori, la
maggioranza dei votanti alle ultime
elezioni della Camera dei deputati, e
se è raggiunta la maggioranza dei voti
validamente espressi.
La legge determina le modalità di attuazione
del referendum.
Identico
Art. 76 Art. 76
L’esercizio della funzione legislativa non
può essere delegato al Governo se non
con determinazione di principi e criteri
direttivi e soltanto per tempo limitato e
per oggetti definiti.
Identico
Art. 77 Art. 77
art. 16
Il Governo non può, senza delegazione
delle Camere, emanare decreti che abbiano
valore di legge ordinaria.
Il Governo non può, senza delegazione
disposta con legge, emanare decreti che
abbiano valore di legge ordinaria.
Quando, in casi straordinari di necessità
e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la
sua responsabilità, provvedimenti provvisori
con forza di legge, deve il giorno
stesso presentarli per la conversione alle
Camere che, anche se sciolte, sono appositamente
convocate e si riuniscono
entro cinque giorni.
Quando, in casi straordinari di necessità
e d’urgenza, il Governo adotta, sotto la
sua responsabilità, provvedimenti provvisori
con forza di legge, deve il giorno
stesso presentarli per la conversione alla
Camera dei deputati, anche quando la
funzione legislativa è esercitata collettivamente
dalle due Camere.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
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Dipartimento istituzioni 17
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
La Camera dei deputati, anche se
sciolta, è appositamente convocata e si
riunisce entro cinque giorni.
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio,
se non sono convertiti in legge entro
sessanta giorni dalla loro pubblicazione.
Le Camere possono tuttavia regolare
con legge i rapporti giuridici sorti sulla
base dei decreti non convertiti.
I decreti perdono efficacia sin dall’inizio,
se non sono convertiti in legge entro
sessanta giorni dalla loro pubblicazione
o, nei casi in cui il Presidente della
Repubblica abbia chiesto, a norma
dell’articolo 74, una nuova deliberazione,
entro novanta giorni dalla loro
pubblicazione. La legge può tuttavia
regolare i rapporti giuridici sorti sulla
base dei decreti non convertiti.
Il Governo non può, mediante provvedimenti
provvisori con forza di
legge: disciplinare le materie indicate
nell’articolo 72, quinto comma, con
esclusione, per la materia elettorale,
della disciplina dell’organizzazione
del procedimento elettorale e dello
svolgimento delle elezioni; reiterare
disposizioni adottate con decreti non
convertiti in legge e regolare i rapporti
giuridici sorti sulla base dei medesimi;
ripristinare l’efficacia di norme di legge
o di atti aventi forza di legge che la
Corte costituzionale ha dichiarato illegittimi
per vizi non attinenti al procedimento.
I decreti recano misure di immediata
applicazione e di contenuto specifico,
omogeneo e corrispondente al titolo.
L’esame, a norma dell’articolo 70, terzo
e quarto comma, dei disegni di legge di
conversione dei decreti è disposto dal
Senato della Repubblica entro trenta
giorni dalla loro presentazione alla
Camera dei deputati. Le proposte di
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
18 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
modificazione possono essere deliberate
entro dieci giorni dalla data di trasmissione
del disegno di legge di conversione,
che deve avvenire non oltre
quaranta giorni dalla presentazione.
Nel corso dell’esame di disegni di legge
di conversione dei decreti non possono
essere approvate disposizioni estranee
all’oggetto o alle finalità del decreto.
Art. 78 Art. 78
art. 17
Le Camere deliberano lo stato di guerra
e conferiscono al Governo i poteri necessari.
La Camera dei deputati delibera a maggioranza
assoluta lo stato di guerra e
conferisce al Governo i poteri necessari.
Art. 79 Art. 79
art. 18
L’amnistia e l’indulto sono concessi con
legge deliberata a maggioranza dei due
terzi dei componenti di ciascuna Camera,
in ogni suo articolo e nella votazione
finale.
L’amnistia e l’indulto sono concessi con
legge deliberata a maggioranza dei due
terzi dei componenti della Camera dei
deputati, in ogni suo articolo e nella votazione
finale.
La legge che concede l’amnistia o l’indulto
stabilisce il termine per la loro applicazione.
Identico
In ogni caso l’amnistia e l’indulto non
possono applicarsi ai reati commessi
successivamente alla presentazione del
disegno di legge.
Identico
Art. 80 Art. 80
art. 19
Le Camere autorizzano con legge la ratifica
dei trattati internazionali che sono
di natura politica, o prevedono arbitrati
o regolamenti giudiziari, o importano
La Camera dei deputati autorizza con
legge la ratifica dei trattati internazionali
che sono di natura politica, o prevedono
arbitrati o regolamenti giudiziari,
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
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Dipartimento istituzioni 19
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
variazioni del territorio od oneri alle finanze
o modificazioni di leggi.
o importano variazioni del territorio
od oneri alle finanze o modificazioni di
leggi. Le leggi che autorizzano la ratifica
dei trattati relativi all’appartenenza
dell’Italia all’Unione europea sono
approvate da entrambe le Camere.
Art. 81 Art. 81
art. 38, co. 6
Lo Stato assicura l’equilibrio tra le entrate
e le spese del proprio bilancio, tenendo
conto delle fasi avverse e delle
fasi favorevoli del ciclo economico.
Identico
Il ricorso all’indebitamento è consentito
solo al fine di considerare gli effetti del
ciclo economico e, previa autorizzazione
delle Camere adottata a maggioranza
assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi
di eventi eccezionali.
Il ricorso all’indebitamento è consentito
solo al fine di considerare gli effetti del
ciclo economico e, previa autorizzazione
della Camera dei deputati adottata a
maggioranza assoluta dei suoi componenti,
al verificarsi di eventi eccezionali.
Ogni legge che importi nuovi o maggiori
oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.
Identico
Le Camere ogni anno approvano con
legge il bilancio e il rendiconto consuntivo
presentati dal Governo.
La Camera dei deputati ogni anno approva
con legge il bilancio e il rendiconto
consuntivo presentati dal Governo.
L’esercizio provvisorio del bilancio non
può essere concesso se non per legge e
per periodi non superiori complessivamente
a quattro mesi.
Identico
Il contenuto della legge di bilancio, le
norme fondamentali e i criteri volti ad
assicurare l’equilibrio tra le entrate e le
spese dei bilanci e la sostenibilità del
debito del complesso delle pubbliche
amministrazioni sono stabiliti con legge
approvata a maggioranza assoluta
dei componenti di ciascuna Camera, nel
rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.
Il contenuto della legge di bilancio, le
norme fondamentali e i criteri volti ad
assicurare l’equilibrio tra le entrate e le
spese dei bilanci e la sostenibilità del
debito del complesso delle pubbliche
amministrazioni sono stabiliti con legge
approvata a maggioranza assoluta dei
componenti della Camera dei deputati,
nel rispetto dei princìpi definiti con legge
costituzionale.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
20 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 82 Art. 82
art. 20
Ciascuna Camera può disporre inchieste
su materie di pubblico interesse.
La Camera dei deputati può disporre
inchieste su materie di pubblico interesse.
Il Senato della Repubblica può disporre
inchieste su materie di pubblico
interesse concernenti le autonomie
territoriali.
A tale scopo nomina fra i propri componenti
una commissione formata in
modo da rispecchiare la proporzione dei
vari gruppi. La commissione d’inchiesta
procede alle indagini e agli esami con gli
stessi poteri e le stesse limitazioni della
autorità giudiziaria.
A tale scopo ciascuna Camera nomina
fra i propri componenti una Commissione.
Alla Camera dei deputati la
Commissione è formata in modo da rispecchiare
la proporzione dei vari gruppi.
La Commissione d’inchiesta procede
alle indagini e agli esami con gli stessi
poteri e le stesse limitazioni dell’autorità
giudiziaria.
TITOLO II
IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
Art. 83 Art. 83
art. 21
Il Presidente della Repubblica è eletto
dal Parlamento in seduta comune dei
suoi membri.
Identico
All’elezione partecipano tre delegati per
ogni Regione eletti dal Consiglio regionale
in modo che sia assicurata la rappresentanza
delle minoranze. La Valle
d’Aosta ha un solo delegato.
Abrogato
L’elezione del Presidente della Repubblica
ha luogo per scrutinio segreto a
maggioranza di due terzi dell’assemblea.
Dopo il terzo scrutinio è sufficiente la
maggioranza assoluta.
L’elezione del Presidente della Repubblica
ha luogo per scrutinio segreto a maggioranza
di due terzi della assemblea. Dal
quarto scrutinio è sufficiente la maggioranza
dei tre quinti dell’assemblea. Dal
settimo scrutinio è sufficiente la maggioranza
dei tre quinti dei votanti.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 21
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 84 Art. 84
Può essere eletto Presidente della Repubblica
ogni cittadino che abbia compiuto
cinquanta anni di età e goda dei
diritti civili e politici.
Identico
L’ufficio di Presidente della Repubblica
è incompatibile con qualsiasi altra carica.
Identico
L’assegno e la dotazione del Presidente
sono determinati per legge.
Identico
Art. 85 Art. 85
art. 22
Il Presidente della Repubblica è eletto
per sette anni.
Identico
Trenta giorni prima che scada il termine,
il Presidente della Camera dei deputati
convoca in seduta comune il Parlamento
e i delegati regionali, per eleggere il
nuovo Presidente della Repubblica.
Trenta giorni prima che scada il termine,
il Presidente della Camera dei deputati
convoca in seduta comune il Parlamento,
per eleggere il nuovo Presidente
della Repubblica. Quando il Presidente
della Camera esercita le funzioni del
Presidente della Repubblica nel caso
in cui questi non possa adempierle, il
Presidente del Senato convoca e presiede
il Parlamento in seduta comune.
Se le Camere sono sciolte, o manca
meno di tre mesi alla loro cessazione, la
elezione ha luogo entro quindici giorni
dalla riunione delle Camere nuove. Nel
frattempo sono prorogati i poteri del
Presidente in carica.
Se la Camera dei deputati è sciolta, o
manca meno di tre mesi alla sua cessazione,
l’elezione ha luogo entro quindici
giorni dalla riunione della Camera
nuova. Nel frattempo sono prorogati i
poteri del Presidente in carica.
Art. 86 Art. 86
art. 23
Le funzioni del Presidente della Repubblica,
in ogni caso che egli non possa
adempierle, sono esercitate dal Presidente
del Senato.
Le funzioni del Presidente della Repubblica,
in ogni caso che egli non possa
adempierle, sono esercitate dal Presidente
della Camera dei deputati.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
22 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
In caso di impedimento permanente o
di morte o di dimissioni del Presidente
della Repubblica, il Presidente della Camera
dei deputati indice la elezione del
nuovo Presidente della Repubblica entro
quindici giorni, salvo il maggior termine
previsto se le Camere sono sciolte o manca
meno di tre mesi alla loro cessazione.
In caso di impedimento permanente o di
morte o di dimissioni del Presidente della
Repubblica, il Presidente del Senato
indice la elezione del nuovo Presidente
della Repubblica entro quindici giorni,
salvo il maggior termine previsto se la
Camera dei deputati è sciolta o manca
meno di tre mesi alla sua cessazione.
Art. 87 Art. 87
art. 38, co. 7
Il Presidente della Repubblica è il capo
dello Stato e rappresenta l’unità nazionale.
Identico
Può inviare messaggi alle Camere. Identico
Indice le elezioni delle nuove Camere e
ne fissa la prima riunione.
Indice le elezioni della nuova Camera
dei deputati e ne fissa la prima riunione.
Autorizza la presentazione alle Camere
dei disegni di legge di iniziativa del
Governo.
Identico
Promulga le leggi ed emana i decreti
aventi valore di legge e i regolamenti.
Identico
Indice il referendum popolare nei casi
previsti dalla Costituzione.
Identico
Nomina, nei casi indicati dalla legge, i
funzionari dello Stato.
Identico
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali,
previa, quando occorra, l’autorizzazione
delle Camere.
Accredita e riceve i rappresentanti diplomatici,
ratifica i trattati internazionali,
previa, quando occorra, l’autorizzazione
della Camera dei deputati.
Ratifica i trattati relativi all’appartenenza
dell’Italia all’Unione europea,
previa l’autorizzazione di entrambe le
Camere.
Ha il comando delle Forze armate, presiede
il Consiglio supremo di difesa costituito
secondo la legge, dichiara lo sta-
Ha il comando delle Forze armate,
presiede il Consiglio supremo di difesa
costituito secondo la legge, dichiara lo
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 23
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
to di guerra deliberato dalle Camere. stato di guerra deliberato dalla Camera
dei deputati.
Presiede il Consiglio superiore della
magistratura.
Identico
Può concedere grazia e commutare le
pene.
Identico
Conferisce le onorificenze della Repubblica.
Identico
Art. 88 Art. 88
art. 24
Il Presidente della Repubblica può, sentiti
i loro Presidenti, sciogliere le Camere
o anche una sola di esse.
Il Presidente della Repubblica può, sentito
il suo Presidente, sciogliere la Camera
dei deputati.
Non può esercitare tale facoltà negli ultimi
sei mesi del suo mandato, salvo che
essi coincidano in tutto o in parte con
gli ultimi sei mesi della legislatura.
Identico
Art. 89 Art. 89
Nessun atto del Presidente della Repubblica
è valido se non è controfirmato dai
ministri proponenti, che ne assumono la
responsabilità.
Identico
Gli atti che hanno valore legislativo e gli
altri indicati dalla legge sono controfirmati
anche dal Presidente del Consiglio
dei ministri.
Identico
Art. 90 Art. 90
Il Presidente della Repubblica non è
responsabile degli atti compiuti nell’esercizio
delle sue funzioni, tranne che
per alto tradimento o per attentato alla
Costituzione.
Identico
In tali casi è messo in stato di accusa dal
Parlamento in seduta comune, a maggioranza
assoluta dei suoi membri.
Identico
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
24 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 91 Art. 91
Il Presidente della Repubblica, prima
di assumere le sue funzioni, presta giuramento
di fedeltà alla Repubblica e di
osservanza della Costituzione dinanzi al
Parlamento in seduta comune.
Identico
TITOLO III
IL GOVERNO
Sezione I
Il Consiglio dei Ministri
Art. 92 Art. 92
Il Governo della Repubblica è composto
del Presidente del Consiglio e dei
ministri, che costituiscono insieme il
Consiglio dei ministri.
Identico
Il Presidente della Repubblica nomina il
Presidente del Consiglio dei ministri e,
su proposta di questo, i ministri.
Identico
Art. 93 Art. 93
Il Presidente del Consiglio dei ministri
e i ministri, prima di assumere le funzioni,
prestano giuramento nelle mani del
Presidente della Repubblica.
Identico
Art. 94 Art. 94
art. 25
Il Governo deve avere la fiducia delle
due Camere.
Il Governo deve avere la fiducia della
Camera dei deputati.
Ciascuna Camera accorda o revoca la
fiducia mediante mozione motivata e
votata per appello nominale.
La fiducia è accordata o revocata mediante
mozione motivata e votata per
appello nominale.
Entro dieci giorni dalla sua formazione
il Governo si presenta alle Camere per
ottenerne la fiducia.
Entro dieci giorni dalla sua formazione
il Governo si presenta innanzi alla
Camera dei deputati per ottenerne la
fiducia.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 25
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Il voto contrario di una o di entrambe
le Camere su una proposta del Governo
non importa obbligo di dimissioni.
Il voto contrario della Camera dei deputati
su una proposta del Governo non
importa obbligo di dimissioni.
La mozione di sfiducia deve essere firmata
da almeno un decimo dei componenti
della Camera e non può essere
messa in discussione prima di tre giorni
dalla sua presentazione.
La mozione di sfiducia deve essere firmata
da almeno un decimo dei componenti
della Camera dei deputati e non
può essere messa in discussione prima di
tre giorni dalla sua presentazione.
Art. 95 Art. 95
Il Presidente del Consiglio dei ministri
dirige la politica generale del Governo
e ne è responsabile. Mantiene l’unità
di indirizzo politico ed amministrativo,
promuovendo e coordinando l’attività
dei ministri.
Identico
I ministri sono responsabili collegialmente
degli atti del Consiglio dei ministri,
e individualmente degli atti dei loro
dicasteri.
Identico
La legge provvede all’ordinamento della
Presidenza del Consiglio e determina il
numero, le attribuzioni e l’organizzazione
dei ministeri.
Identico
Art. 96 Art. 96
art. 26
Il Presidente del Consiglio dei ministri
e i ministri, anche se cessati dalla carica,
sono sottoposti, per i reati commessi
nell’esercizio delle loro funzioni, alla
giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione
del Senato della Repubblica o
della Camera dei Deputati, secondo le
norme stabilite con legge costituzionale.
Il Presidente del Consiglio dei ministri
e i ministri, anche se cessati dalla carica,
sono sottoposti, per i reati commessi
nell’esercizio delle loro funzioni, alla
giurisdizione ordinaria, previa autorizzazione
della Camera dei Deputati, secondo
le norme stabilite con legge costituzionale.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
26 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 97 Art. 97
art. 27
Le pubbliche amministrazioni, in coerenza
con l’ordinamento dell’Unione
europea, assicurano l’equilibrio dei bilanci
e la sostenibilità del debito pubblico.
Identico
I pubblici uffici sono organizzati secondo
disposizioni di legge, in modo che
siano assicurati il buon andamento e la
imparzialità dell’amministrazione.
I pubblici uffici sono organizzati secondo
disposizioni di legge, in modo
che siano assicurati il buon andamento,
l’imparzialità e la trasparenza dell’amministrazione.
Nell’ordinamento degli uffici sono determinate
le sfere di competenza, le attribuzioni
e le responsabilità proprie dei
funzionari.
Identico
Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni
si accede mediante concorso,
salvo i casi stabiliti dalla legge.
Identico
Art. 98 Art. 98
I pubblici impiegati sono al servizio
esclusivo della Nazione.
Identico
Se sono membri del Parlamento, non
possono conseguire promozioni se non
per anzianità.
Identico
Si possono con legge stabilire limitazioni
al diritto d’iscriversi ai partiti politici
per i magistrati, i militari di carriera in
servizio attivo, i funzionari ed agenti di
polizia, i rappresentanti diplomatici e
consolari all’estero.
Identico
Art. 99 Art. 99
art. 28
Il Consiglio nazionale dell’economia e
del lavoro è composto, nei modi stabiliti
Abrogato
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 27
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
dalla legge, di esperti e di rappresentanti
delle categorie produttive, in misura che
tenga conto della loro importanza numerica
e qualitativa.
È organo di consulenza delle Camere
e del Governo per le materie e secondo
le funzioni che gli sono attribuite dalla
legge.
Abrogato
Ha l’iniziativa legislativa e può contribuire
alla elaborazione della legislazione
economica e sociale secondo i principi
ed entro i limiti stabiliti dalla legge.
Abrogato
Sezione II
La Pubblica Amministrazione
[…]
Sezione III
Gli organi ausiliari
[…]
TITOLO IV
LA MAGISTRATURA
Sezione I
Ordinamento giurisdizionale
[…]
Sezione II
Norme sulla giurisdizione
[…]
art. 38, co. 8
TITOLO V
LE REGIONI, LE PROVINCE,
I COMUNI
TITOLO V
LE REGIONI, LE CITTÀ METROPOLITANE
E I COMUNI
Art. 114 Art. 114
art. 29
La Repubblica è costituita dai Comuni,
dalle Province, dalle Città metropolita-
La Repubblica è costituita dai Comuni,
dalle Città metropolitane, dalle Regioni
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
28 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
ne, dalle Regioni e dallo Stato. e dallo Stato.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane
e le Regioni sono enti autonomi
con propri statuti, poteri e funzioni
secondo i principi fissati dalla Costituzione.
I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni sono enti autonomi con propri
statuti, poteri e funzioni secondo i principi
fissati dalla Costituzione.
Roma è la capitale della Repubblica. La
legge dello Stato disciplina il suo ordinamento.
Identico
Art. 115
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 116 Art. 116
art. 30
Il Friuli Venezia Giulia, la Sardegna, la
Sicilia, il Trentino-Alto Adige/Südtirol
e la Valle d’Aosta/Vallée d’Aoste dispongono
di forme e condizioni particolari
di autonomia, secondo i rispettivi
statuti speciali adottati con legge costituzionale.
Identico
La Regione Trentino-Alto Adige/Südtirol
è costituita dalle Province autonome
di Trento e di Bolzano.
Identico
Ulteriori forme e condizioni particolari
di autonomia, concernenti le materie
di cui al terzo comma dell’articolo 117
e le materie indicate dal secondo comma
del medesimo articolo alle lettere l),
limitatamente all’organizzazione della
giustizia di pace, n) e s), possono essere
attribuite ad altre Regioni, con legge
dello Stato, su iniziativa della Regione
interessata, sentiti gli enti locali, nel rispetto
dei principi di cui all’articolo 119.
Ulteriori forme e condizioni particolari
di autonomia, concernenti le materie di
cui all’articolo 117, secondo comma, lettere
l), limitatamente all’organizzazione
della giustizia di pace, m), limitatamente
alle disposizioni generali e comuni
per le politiche sociali, n), o), limitatamente
alle politiche attive del lavoro e
all’istruzione e formazione professionale,
q), limitatamente al commercio
con l’estero, s) e u), limitatamente al
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 29
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
La legge è approvata dalle Camere a
maggioranza assoluta dei componenti,
sulla base di intesa fra lo Stato e la Regione
interessata.
governo del territorio, possono essere
attribuite ad altre Regioni, con legge
dello Stato, anche su richiesta delle
stesse, sentiti gli enti locali, nel rispetto
dei princìpi di cui all’articolo 119, purché
la Regione sia in condizione di
equilibrio tra le entrate e le spese del
proprio bilancio. La legge è approvata
da entrambe le Camere, sulla base di intesa
tra lo Stato e la Regione interessata.
Art. 117 Art. 117
art. 31
La potestà legislativa è esercitata dallo
Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall’ordinamento comunitario e
dagli obblighi internazionali.
La potestà legislativa è esercitata dallo
Stato e dalle Regioni nel rispetto della
Costituzione, nonché dei vincoli derivanti
dall’ordinamento dell’Unione europea
e dagli obblighi internazionali.
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle
seguenti materie:
Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle
seguenti materie:
a) politica estera e rapporti internazionali
dello Stato; rapporti dello Stato con
l’Unione europea; diritto di asilo e condizione
giuridica dei cittadini di Stati
non appartenenti all’Unione europea;
a) identica
b) immigrazione; b) identica
c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni
religiose;
c) identica
d) difesa e Forze armate; sicurezza dello
Stato; armi, munizioni ed esplosivi;
d) identica
e) moneta, tutela del risparmio e mercati
finanziari; tutela della concorrenza;
sistema valutario; sistema tributario e
contabile dello Stato; armonizzazione
dei bilanci pubblici; perequazione delle
risorse finanziarie;
e) moneta, tutela del risparmio e mercati
finanziari e assicurativi; tutela e
promozione della concorrenza; sistema
valutario; sistema tributario e contabile
dello Stato; armonizzazione dei bilanci
pubblici; coordinamento della finanza
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
30 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
pubblica e del sistema tributario; perequazione
delle risorse finanziarie;
f) organi dello Stato e relative leggi elettorali;
referendum statali; elezione del
Parlamento europeo;
f) identica
g) ordinamento e organizzazione amministrativa
dello Stato e degli enti pubblici
nazionali;
g) ordinamento e organizzazione amministrativa
dello Stato e degli enti
pubblici nazionali; norme sul procedimento
amministrativo e sulla disciplina
giuridica del lavoro alle dipendenze
delle amministrazioni pubbliche tese
ad assicurarne l’uniformità sul territorio
nazionale;
h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione
della polizia amministrativa locale;
h) identica
i) cittadinanza, stato civile e anagrafi; i) identica
l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento
civile e penale; giustizia amministrativa;
l) identica
m) determinazione dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti civili
e sociali che devono essere garantiti
su tutto il territorio nazionale;
m) determinazione dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti civili
e sociali che devono essere garantiti
su tutto il territorio nazionale; disposizioni
generali e comuni per la tutela
della salute, per le politiche sociali e
per la sicurezza alimentare;
n) norme generali sull’istruzione; n) disposizioni generali e comuni
sull’istruzione; ordinamento scolastico;
istruzione universitaria e programmazione
strategica della ricerca scientifica
e tecnologica;
o) previdenza sociale; o) previdenza sociale, ivi compresa la
previdenza complementare e integrativa;
tutela e sicurezza del lavoro; politiche
attive del lavoro; disposizioni
generali e comuni sull’istruzione e
formazione professionale;
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 31
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
p) legislazione elettorale, organi di governo
e funzioni fondamentali di Comuni,
Province e Città metropolitane;
p) ordinamento, legislazione elettorale,
organi di governo e funzioni fondamentali
di Comuni e Città metropolitane;
disposizioni di principio sulle forme
associative dei comuni;
q) dogane, protezione dei confini nazionali
e profilassi internazionale;
q) dogane, protezione dei confini nazionali
e profilassi internazionale; commercio
con l’estero;
r) pesi, misure e determinazione del
tempo; coordinamento informativo statistico
e informatico dei dati dell’amministrazione
statale, regionale e locale;
opere dell’ingegno;
r) pesi, misure e determinazione del
tempo; coordinamento informativo statistico
e informatico dei dati, dei processi
e delle relative infrastrutture e
piattaforme informatiche dell’amministrazione
statale, regionale e locale;
opere dell’ingegno;
s) tutela dell’ambiente, dell’ecosistema e
dei beni culturali.
s) tutela e valorizzazione dei beni culturali
e paesaggistici; ambiente ed ecosistema;
ordinamento sportivo; disposizioni
generali e comuni sulle attività
culturali e sul turismo;
t) ordinamento delle professioni e della
comunicazione;
u) disposizioni generali e comuni sul
governo del territorio; sistema nazionale
e coordinamento della protezione
civile;
v) produzione, trasporto e distribuzione
nazionali dell’energia;
z) infrastrutture strategiche e grandi
reti di trasporto e di navigazione d’interesse
nazionale e relative norme di
sicurezza; porti e aeroporti civili, di
interesse nazionale e internazionale.
Sono materie di legislazione concorrente
quelle relative a: rapporti internazionali
e con l’Unione europea delle Regio-
Abrogato
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
32 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
ni; commercio con l’estero; tutela e sicurezza
del lavoro; istruzione, salva l’autonomia
delle istituzioni scolastiche e
con esclusione della istruzione e della
formazione professionale; professioni;
ricerca scientifica e tecnologica e sostegno
all’innovazione per i settori produttivi;
tutela della salute; alimentazione;
ordinamento sportivo; protezione civile;
governo del territorio; porti e aeroporti
civili; grandi reti di trasporto e di navigazione;
ordinamento della comunicazione;
produzione, trasporto e distribuzione
nazionale dell’energia; previdenza
complementare e integrativa; coordinamento
della finanza pubblica e del sistema
tributario; valorizzazione dei beni
culturali e ambientali e promozione e
organizzazione di attività culturali; casse
di risparmio, casse rurali, aziende di credito
a carattere regionale; enti di credito
fondiario e agrario a carattere regionale.
Nelle materie di legislazione concorrente
spetta alle Regioni la potestà legislativa,
salvo che per la determinazione
dei principi fondamentali, riservata alla
legislazione dello Stato.
Spetta alle Regioni la potestà legislativa
in riferimento ad ogni materia non
espressamente riservata alla legislazione
dello Stato.
Spetta alle Regioni la potestà legislativa
in materia di rappresentanza delle minoranze
linguistiche, di pianificazione
del territorio regionale e mobilità al
suo interno, di dotazione infrastrutturale,
di programmazione e organizzazione
dei servizi sanitari e sociali, di
promozione dello sviluppo economico
locale e organizzazione in ambito regionale
dei servizi alle imprese e della
formazione professionale; salva l’autonomia
delle istituzioni scolastiche,
in materia di servizi scolastici, di proLA
RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 33
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
mozione del diritto allo studio, anche
universitario; in materia di disciplina,
per quanto di interesse regionale, delle
attività culturali, della promozione dei
beni ambientali, culturali e paesaggistici,
di valorizzazione e organizzazione
regionale del turismo, di regolazione,
sulla base di apposite intese
concluse in ambito regionale, delle relazioni
finanziarie tra gli enti territoriali
della Regione per il rispetto degli
obiettivi programmatici regionali e locali
di finanza pubblica, nonché in ogni
materia non espressamente riservata alla
competenza esclusiva dello Stato.
Su proposta del Governo, la legge
dello Stato può intervenire in materie
non riservate alla legislazione
esclusiva quando lo richieda la tutela
dell’unità giuridica o economica della
Repubblica, ovvero la tutela dell’interesse
nazionale.
Le Regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano, nelle materie di loro
competenza, partecipano alle decisioni
dirette alla formazione degli atti normativi
comunitari e provvedono all’attuazione
e all’esecuzione degli accordi
internazionali e degli atti dell’Unione
europea, nel rispetto delle norme di procedura
stabilite da legge dello Stato, che
disciplina le modalità di esercizio del potere
sostitutivo in caso di inadempienza.
Le Regioni e le Province autonome di
Trento e di Bolzano, nelle materie di loro
competenza, partecipano alle decisioni
dirette alla formazione degli atti normativi
dell’Unione europea e provvedono
all’attuazione e all’esecuzione degli accordi
internazionali e degli atti dell’Unione
europea, nel rispetto delle norme di procedura
stabilite con legge dello Stato, che
disciplina le modalità di esercizio del potere
sostitutivo in caso di inadempienza.
La potestà regolamentare spetta allo
Stato nelle materie di legislazione esclusiva,
salva delega alle Regioni. La potestà
regolamentare spetta alle Regioni in
ogni altra materia. I Comuni, le Province
e le Città metropolitane hanno pote-
La potestà regolamentare spetta allo
Stato e alle Regioni secondo le rispettive
competenze legislative. È fatta
salva la facoltà dello Stato di delegare
alle Regioni l’esercizio di tale potestà
nelle materie di competenza legislatiLA
RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
34 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
stà regolamentare in ordine alla disciplina
dell’organizzazione e dello svolgimento
delle funzioni loro attribuite.
va esclusiva. I Comuni e le Città metropolitane
hanno potestà regolamentare
in ordine alla disciplina dell’organizzazione
e dello svolgimento delle funzioni
loro attribuite, nel rispetto della legge
statale o regionale.
Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo
che impedisce la piena parità degli
uomini e delle donne nella vita sociale,
culturale ed economica e promuovono la
parità di accesso tra donne e uomini alle
cariche elettive.
Identico
La legge regionale ratifica le intese della
Regione con altre Regioni per il migliore
esercizio delle proprie funzioni, anche
con individuazione di organi comuni.
Identico
Nelle materie di sua competenza la Regione
può concludere accordi con Stati
e intese con enti territoriali interni ad
altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati
da leggi dello Stato.
Identico
Art. 118 Art. 118
art. 32
Le funzioni amministrative sono attribuite
ai Comuni salvo che, per assicurarne
l’esercizio unitario, siano conferite a
Province, Città metropolitane, Regioni
e Stato, sulla base dei principi di sussidiarietà,
differenziazione ed adeguatezza.
Le funzioni amministrative sono attribuite
ai Comuni salvo che, per assicurarne
l’esercizio unitario, siano conferite
a Città metropolitane, Regioni e Stato,
sulla base dei principi di sussidiarietà,
differenziazione ed adeguatezza.
Le funzioni amministrative sono esercitate
in modo da assicurare la semplificazione
e la trasparenza dell’azione
amministrativa, secondo criteri di efficienza
e di responsabilità degli amministratori.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 35
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
I Comuni, le Province e le Città metropolitane
sono titolari di funzioni amministrative
proprie e di quelle conferite
con legge statale o regionale, secondo le
rispettive competenze.
I Comuni e le Città metropolitane sono
titolari di funzioni amministrative proprie
e di quelle conferite con legge statale
o regionale, secondo le rispettive
competenze.
La legge statale disciplina forme di coordinamento
fra Stato e Regioni nelle
materie di cui alle lettere b) e h) del secondo
comma dell’articolo 117, e disciplina
inoltre forme di intesa e coordinamento
nella materia della tutela dei beni
culturali.
La legge statale disciplina forme di coordinamento
fra Stato e Regioni nelle
materie di cui alle lettere b) e h) del
secondo comma dell’articolo 117, e disciplina
inoltre forme di intesa e coordinamento
in materia di tutela dei beni
culturali e paesaggistici.
Stato, Regioni, Città metropolitane,
Province e Comuni favoriscono l’autonoma
iniziativa dei cittadini, singoli e
associati, per lo svolgimento di attività
di interesse generale, sulla base del principio
di sussidiarietà.
Stato, Regioni, Città metropolitane e
Comuni favoriscono l’autonoma iniziativa
dei cittadini, singoli e associati, per
lo svolgimento di attività di interesse
generale, sulla base del principio di sussidiarietà.
Art. 119 Art. 119
art. 33
I Comuni, le Province, le Città metropolitane
e le Regioni hanno autonomia
finanziaria di entrata e di spesa, nel rispetto
dell’equilibrio dei relativi bilanci, e
concorrono ad assicurare l’osservanza dei
vincoli economici e finanziari derivanti
dall’ordinamento dell’Unione europea.
I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno autonomia finanziaria
di entrata e di spesa, nel rispetto dell’equilibrio
dei relativi bilanci, e concorrono
ad assicurare l’osservanza dei vincoli
economici e finanziari derivanti dall’ordinamento
dell’Unione europea.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane
e le Regioni hanno risorse
autonome. Stabiliscono e applicano tributi
ed entrate propri, in armonia con
la Costituzione e secondo i princìpi di
coordinamento della finanza pubblica
e del sistema tributario. Dispongono di
compartecipazioni al gettito di tributi
erariali riferibile al loro territorio.
I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono
e applicano tributi ed entrate
propri e dispongono di compartecipazioni
al gettito di tributi erariali riferibile
al loro territorio, in armonia con la
Costituzione e secondo quanto disposto
dalla legge dello Stato ai fini del
coordinamento della finanza pubblica e
del sistema tributario.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
36 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
La legge dello Stato istituisce un fondo
perequativo, senza vincoli di destinazione,
per i territori con minore capacità
fiscale per abitante.
Identico
Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai
commi precedenti consentono ai Comuni,
alle Province, alle Città metropolitane
e alle Regioni di finanziare integralmente
le funzioni pubbliche loro
attribuite.
Le risorse derivanti dalle fonti di cui
ai commi precedenti assicurano il finanziamento
integrale delle funzioni
pubbliche dei Comuni, delle Città metropolitane
e delle Regioni. Con legge
dello Stato sono definiti indicatori di
riferimento di costo e di fabbisogno
che promuovono condizioni di efficienza
nell’esercizio delle medesime
funzioni.
Per promuovere lo sviluppo economico,
la coesione e la solidarietà sociale, per
rimuovere gli squilibri economici e sociali,
per favorire l’effettivo esercizio dei
diritti della persona, o per provvedere a
scopi diversi dal normale esercizio delle
loro funzioni, lo Stato destina risorse
aggiuntive ed effettua interventi speciali
in favore di determinati Comuni, Province,
Città metropolitane e Regioni.
Per promuovere lo sviluppo economico,
la coesione e la solidarietà sociale, per
rimuovere gli squilibri economici e sociali,
per favorire l’effettivo esercizio dei
diritti della persona, o per provvedere a
scopi diversi dal normale esercizio delle
loro funzioni, lo Stato destina risorse
aggiuntive ed effettua interventi speciali
in favore di determinati Comuni, Città
metropolitane e Regioni.
I Comuni, le Province, le Città metropolitane
e le Regioni hanno un proprio
patrimonio, attribuito secondo i princìpi
generali determinati dalla legge dello Stato.
Possono ricorrere all’indebitamento
solo per finanziare spese di investimento,
con la contestuale definizione di
piani di ammortamento e a condizione
che per il complesso degli enti di ciascuna
Regione sia rispettato l’equilibrio
di bilancio. È esclusa ogni garanzia dello
Stato sui prestiti dagli stessi contratti.
I Comuni, le Città metropolitane e le
Regioni hanno un proprio patrimonio,
attribuito secondo i princìpi generali
determinati dalla legge dello Stato. Possono
ricorrere all’indebitamento solo
per finanziare spese di investimento, con
la contestuale definizione di piani di
ammortamento e a condizione che per il
complesso degli enti di ciascuna Regione
sia rispettato l’equilibrio di bilancio.
È esclusa ogni garanzia dello Stato sui
prestiti dagli stessi contratti.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 37
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 120 Art. 120
art. 34 e art. 38, co.9
La Regione non può istituire dazi di importazione
o esportazione o transito tra
le Regioni, né adottare provvedimenti
che ostacolino in qualsiasi modo la libera
circolazione delle persone e delle cose
tra le Regioni, né limitare l’esercizio del
diritto al lavoro in qualunque parte del
territorio nazionale.
Identico
Il Governo può sostituirsi a organi delle
Regioni, delle Città metropolitane,
delle Province e dei Comuni nel caso
di mancato rispetto di norme e trattati
internazionali o della normativa comunitaria
oppure di pericolo grave per l’incolumità
e la sicurezza pubblica, ovvero
quando lo richiedono la tutela dell’unità
giuridica o dell’unità economica e in
particolare la tutela dei livelli essenziali
delle prestazioni concernenti i diritti
civili e sociali, prescindendo dai confini
territoriali dei governi locali. La legge
definisce le procedure atte a garantire
che i poteri sostitutivi siano esercitati
nel rispetto del principio di sussidiarietà
e del principio di leale collaborazione.
Il Governo, acquisito, salvi i casi di
motivata urgenza, il parere del Senato
della Repubblica, che deve essere reso
entro quindici giorni dalla richiesta,
può sostituirsi a organi delle Regioni,
delle Città metropolitane, delle Province
autonome di Trento e di Bolzano
e dei Comuni nel caso di mancato
rispetto di norme e trattati internazionali
o della normativa comunitaria oppure
di pericolo grave per l’incolumità
e la sicurezza pubblica, ovvero quando
lo richiedono la tutela dell’unità giuridica
o dell’unità economica e in particolare
la tutela dei livelli essenziali delle
prestazioni concernenti i diritti civili e
sociali, prescindendo dai confini territoriali
dei governi locali. La legge definisce
le procedure atte a garantire che
i poteri sostitutivi siano esercitati nel
rispetto del principio di sussidiarietà e
del principio di leale collaborazione e
stabilisce i casi di esclusione dei titolari
di organi di governo regionali e locali
dall’esercizio delle rispettive funzioni
quando è stato accertato lo stato
di grave dissesto finanziario dell’ente.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
38 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 121 Art. 121
art.38, co. 10
Sono organi della Regione: il Consiglio
regionale, la Giunta e il suo Presidente.
Identico
Il Consiglio regionale esercita le potestà
legislative attribuite alla Regione e le
altre funzioni conferitegli dalla Costituzione
e dalle leggi. Può fare proposte di
legge alle Camere.
Il Consiglio regionale esercita le potestà
legislative attribuite alla Regione e le
altre funzioni conferitegli dalla Costituzione
e dalle leggi. Può fare proposte di
legge alla Camera dei deputati.
La Giunta regionale è l’organo esecutivo
delle Regioni.
Identico
Il Presidente della Giunta rappresenta la
Regione; dirige la politica della Giunta
e ne è responsabile; promulga le leggi ed
emana i regolamenti regionali; dirige le
funzioni amministrative delegate dallo
Stato alla Regione, conformandosi alle
istruzioni del Governo della Repubblica.
Identico
Art. 122 Art. 122
art. 35
Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità
e di incompatibilità del Presidente
e degli altri componenti della Giunta
regionale nonché dei consiglieri regionali
sono disciplinati con legge della
Regione nei limiti dei principi fondamentali
stabiliti con legge della Repubblica,
che stabilisce anche la durata degli
organi elettivi.
Il sistema di elezione e i casi di ineleggibilità
e di incompatibilità del Presidente
e degli altri componenti della Giunta regionale
nonché dei consiglieri regionali
sono disciplinati con legge della Regione
nei limiti dei princìpi fondamentali
stabiliti con legge della Repubblica, che
stabilisce anche la durata degli organi
elettivi e i relativi emolumenti nel limite
dell’importo di quelli attribuiti ai
sindaci dei Comuni capoluogo di Regione.
La legge della Repubblica stabilisce
altresì i principi fondamentali
per promuovere l’equilibrio tra donne
e uomini nella rappresentanza.
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 39
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
art. 38, co. 11
Nessuno può appartenere contemporaneamente
a un Consiglio o a una Giunta
regionale e ad una delle Camere del
Parlamento, ad un altro Consiglio o ad
altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento
europeo.
Nessuno può appartenere contemporaneamente
a un Consiglio o a una Giunta
regionale e alla Camera dei deputati,
ad un altro Consiglio o ad altra Giunta
regionale, ovvero al Parlamento europeo.
Il Consiglio elegge tra i suoi componenti
un Presidente e un ufficio di presidenza.
Identico
I consiglieri regionali non possono essere
chiamati a rispondere delle opinioni
espresse e dei voti dati nell’esercizio delle
loro funzioni.
Identico
Il Presidente della Giunta regionale, salvo
che lo statuto regionale disponga diversamente,
è eletto a suffragio universale
e diretto. Il Presidente eletto nomina
e revoca i componenti della Giunta.
Identico
Art. 123 Art. 123
Ciascuna Regione ha uno statuto che,
in armonia con la Costituzione, ne determina
la forma di governo e i principi
fondamentali di organizzazione e funzionamento.
Lo statuto regola l’esercizio
del diritto di iniziativa e del referendum
su leggi e provvedimenti amministrativi
della Regione e la pubblicazione delle
leggi e dei regolamenti regionali.
Identico
Lo statuto è approvato e modificato dal
Consiglio regionale con legge approvata
a maggioranza assoluta dei suoi componenti,
con due deliberazioni successive
adottate ad intervallo non minore di due
mesi. Per tale legge non è richiesta l’apposizione
del visto da parte del Commissario
del Governo. Il Governo della
Repubblica può promuovere la questio-
Identico
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
40 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
ne di legittimità costituzionale sugli statuti
regionali dinanzi alla Corte costituzionale
entro trenta giorni dalla loro
pubblicazione.
Lo statuto è sottoposto a referendum popolare
qualora entro tre mesi dalla sua
pubblicazione ne faccia richiesta un cinquantesimo
degli elettori della Regione
o un quinto dei componenti il Consiglio
regionale. Lo statuto sottoposto a referendum
non è promulgato se non è approvato
dalla maggioranza dei voti validi.
Identico
In ogni Regione, lo statuto disciplina il
Consiglio delle autonomie locali, quale
organo di consultazione fra la Regione
e gli enti locali.
Identico
Art. 124
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 125 Art. 125
Nella Regione sono istituiti organi di
giustizia amministrativa di primo grado,
secondo l’ordinamento stabilito da legge
della Repubblica. Possono istituirsi
sezioni con sede diversa dal capoluogo
della Regione.
Identico
Art. 126 Art. 126
art. 36
Con decreto motivato del Presidente
della Repubblica sono disposti lo scioglimento
del Consiglio regionale e la
rimozione del Presidente della Giunta
che abbiano compiuto atti contrari alla
Costituzione o gravi violazioni di legge.
Lo scioglimento e la rimozione possono
altresì essere disposti per ragioni di sicurezza
nazionale. Il decreto è adottato
Con decreto motivato del Presidente della
Repubblica sono disposti lo scioglimento
del Consiglio regionale e la rimozione del
Presidente della Giunta che abbiano compiuto
atti contrari alla Costituzione o gravi
violazioni di legge. Lo scioglimento e la
rimozione possono altresì essere disposti
per ragioni di sicurezza nazionale. Il decreto
è adottato previo parere del Senato
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 41
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
sentita una Commissione di deputati
e senatori costituita, per le questioni
regionali, nei modi stabiliti con legge
della Repubblica.
della Repubblica.
Il Consiglio regionale può esprimere
la sfiducia nei confronti del Presidente
della Giunta mediante mozione motivata,
sottoscritta da almeno un quinto
dei suoi componenti e approvata per appello
nominale a maggioranza assoluta
dei componenti. La mozione non può
essere messa in discussione prima di tre
giorni dalla presentazione.
Identico
L’approvazione della mozione di sfiducia
nei confronti del Presidente della
Giunta eletto a suffragio universale e
diretto, nonché la rimozione, l’impedimento
permanente, la morte o le dimissioni
volontarie dello stesso comportano
le dimissioni della Giunta e lo
scioglimento del Consiglio. In ogni caso
i medesimi effetti conseguono alle dimissioni
contestuali della maggioranza
dei componenti il Consiglio.
Identico
Art. 127 Art. 127
Il Governo, quando ritenga che una legge
regionale ecceda la competenza della
Regione, può promuovere la questione
di legittimità costituzionale dinanzi
alla Corte costituzionale entro sessanta
giorni dalla sua pubblicazione.
Identico
La Regione, quando ritenga che una legge
o un atto avente valore di legge dello
Stato o di un’altra Regione leda la sua
sfera di competenza, può promuovere la
questione di legittimità costituzionale
dinanzi alla Corte costituzionale entro
sessanta giorni dalla pubblicazione della
legge o dell’atto avente valore di legge.
Identico
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
42 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
Art. 128
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 129
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 130
[Abrogato dalla legge cost. 3/2001]
Art. 131 Art. 131
Sono costituite le seguenti Regioni:
Piemonte;
Valle d’Aosta;
Lombardia;
Trentino-Alto Adige;
Veneto;
Friuli-Venezia Giulia;
Liguria;
Emilia-Romagna;
Toscana;
Umbria;
Marche;
Lazio;
Abruzzi;
Molise;
Campania;
Puglia;
Basilicata;
Calabria;
Sicilia;
Sardegna.
Identico
Art. 132 Art. 132
art. 38, co. 12
Si può, con legge costituzionale, sentiti i
Consigli regionali, disporre la fusione di
Regioni esistenti o la creazione di nuove
Regioni con un minimo di un milione
di abitanti, quando ne facciano richiesta
Identico
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 43
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
tanti Consigli comunali che rappresentino
almeno un terzo delle popolazioni
interessate, e la proposta sia approvata
con referendum dalla maggioranza delle
popolazioni stesse.
Si può, con l’approvazione della maggioranza
delle popolazioni della Provincia
o delle Province interessate e del Comune
o dei Comuni interessati espressa
mediante referendum e con legge della
Repubblica, sentiti i Consigli regionali,
consentire che Province e Comuni, che
ne facciano richiesta, siano staccati da
una Regione e aggregati ad un’altra.
Si può, con l’approvazione della maggioranza
delle popolazioni e del Comune
o dei Comuni interessati espressa
mediante referendum e con legge della
Repubblica, sentiti i Consigli regionali,
consentire che i Comuni, che ne facciano
richiesta, siano staccati da una Regione
e aggregati ad un’altra.
Art. 133 Art. 133
art. 38, co. 13
Il mutamento delle circoscrizioni provinciali
e la istituzione di nuove Province
nell’ambito di una Regione sono stabiliti
con leggi della Repubblica, su iniziativa
dei Comuni, sentita la stessa Regione.
Abrogato
La Regione, sentite le popolazioni interessate,
può con sue leggi istituire nel proprio
territorio nuovi Comuni e modificare
le loro circoscrizioni e denominazioni.
Identico
TITOLO VI
GARANZIE COSTITUZIONALI
Sezione I
La Corte Costituzionale
Art. 134 Art. 134
La Corte costituzionale giudica: Identico
sulle controversie relative alla legittimità
costituzionale delle leggi e degli atti,
aventi forza di legge, dello Stato e delle
Regioni;
Identico
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Camera dei deputati
44 XVII legislatura
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
sui conflitti di attribuzione tra i poteri
dello Stato e su quelli tra lo Stato e le
Regioni, e tra le Regioni;
Identico
sulle accuse promosse contro il Presidente
della Repubblica, a norma della
Costituzione.
Identico
art. 13, co. 2
La Corte costituzionale giudica altresì
della legittimità costituzionale delle
leggi che disciplinano l’elezione dei
membri della Camera dei deputati e
del Senato della Repubblica ai sensi
dell’articolo 73, secondo comma.
Art. 135 Art. 135
art. 37
La Corte costituzionale è composta di
quindici giudici nominati per un terzo
dal Presidente della Repubblica, per un
terzo dal Parlamento in seduta comune
e per un terzo dalle supreme magistrature
ordinaria ed amministrative.
La Corte costituzionale è composta da
quindici giudici, dei quali un terzo nominati
dal Presidente della Repubblica,
un terzo dalle supreme magistrature
ordinaria ed amministrative, tre dalla
Camera dei deputati e due dal Senato
della Repubblica.
I giudici della Corte costituzionale sono
scelti fra i magistrati anche a riposo delle
giurisdizioni superiori ordinaria ed
amministrative, i professori ordinari di
università in materie giuridiche e gli avvocati
dopo venti anni di esercizio.
Identico
I Giudici della Corte costituzionale
sono nominati per nove anni, decorrenti
per ciascuno di essi dal giorno del giuramento,
e non possono essere nuovamente
nominati.
Identico
Alla scadenza del termine il giudice costituzionale
cessa dalla carica e dall’esercizio
delle funzioni.
Identico
LA RIFORMA COSTITUZIONALE
Servizio Studi
Dipartimento istituzioni 45
Costituzione: testo vigente Costituzione: testo modificato
La Corte elegge tra i suoi componenti, secondo
le norme stabilite dalla legge, il Presidente,
che rimane in carica per un triennio,
ed è rieleggibile, fermi in ogni caso i
termini di scadenza dall’ ufficio di giudice.
Identico
L’ufficio di giudice della Corte è incompatibile
con quello di membro del Parlamento,
di un Consiglio regionale, con l’esercizio
della professione di avvocato e con
ogni carica ed ufficio indicati dalla legge.
Identico
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente
della Repubblica intervengono, oltre
i giudici ordinari della Corte, sedici
membri tratti a sorte da un elenco di cittadini
aventi i requisiti per l’eleggibilità
a senatore, che il Parlamento compila
ogni nove anni mediante elezione con le
stesse modalità stabilite per la nomina
dei giudici ordinari.
Nei giudizi d’accusa contro il Presidente
della Repubblica intervengono, oltre
i giudici ordinari della Corte, sedici
membri tratti a sorte da un elenco di cittadini
aventi i requisiti per l’eleggibilità
a deputato, che il Parlamento compila
ogni nove anni mediante elezione con le
stesse modalità stabilite per la nomina
dei giudici ordinari.
Art. 136 Art. 136
Quando la Corte dichiara l’illegittimità
costituzionale di una norma di legge o
di un atto avente forza di legge, la norma
cessa di avere efficacia dal giorno successivo
alla pubblicazione della decisione.
Identico
La decisione della Corte è pubblicata e
comunicata alle Camere ed ai Consigli
regionali interessati, affinché, ove lo ritengano
necessario, provvedano nelle
forme costituzionali.
Identico
Art. 137 Art. 137
Una legge costituzionale stabilisce le
condizioni, le forme, i termini di proponibilità
dei giudizi di legittimità costituzionale,
e le garanzie d’indipendenza dei
giudici della Corte.
Identico.

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