Michelle Obama contro il sessimo di Donald Trump

New York Times.  Il più importante intervento pubblico tenuto da una First Lady statunitense negli ultimi vent’anni

15 ottobre 2016.

la First Lady americana Michelle Obama è intervenuta  durante l’evento elettorale in sostegno di Hillary Clinton a Manchester, in New Hampshire.Il suo discorso è stato dedicato a Donald Trump,alle sue recenti dimostrazioni di sessismo  in cui si vanta di molestare le donne. Mark Landler, corrispondente del New York Times dalla Casa Bianca,ha riconosciuto il discorso di Michelle Obama come il più importante tenuto da una First Lady dopo quello di Hillary Clinton all’Assemblea generale dell’ONU, nel 1995.

L’11 ottobre, Michelle,ha organizzato un evento alla Casa Bianca per la Giornata Mondiale delle bambine e delle ragazze ed ora è obbligata in um comizio elettorale  a commentare il linguaggio offensivo e odioso del candidato Repubblicano alla presidenza degli Stati Uniti. Le parole di Trump sono  stato dolorose, per lei e per altre persone, non solo come donne, ma come genitori che proteggono i loro figli per  farli crescere come adulti rispettosi, cittadini che pensano che i leader di una nazione debbano rispettare le norme fondamentali della decenza umana.

Le parole di Trump durante la campagna elettorale scioccanti e avvilenti.

Michelle nel suo discorso integrale:

 “Abbiamo visto questo candidato vantarsi di aver aggredito sessualmente delle donne. Non riesco a credere che sto dicendo che un candidato alla presidenza degli Stati Uniti si è vantato di aver aggredito sessualmente delle donne. E devo dirvi che non riesco a smettere di pensarci, mi ha scossa nel profondo, in un modo che non avrei mai immaginato. E dunque, nonostante mi piacerebbe fingere che questo non stia accadendo, e mi piacerebbe venire qui a fare un normale discorso per la campagna elettorale, sarebbe disonesto e ipocrita da parte mia passare semplicemente alla questione successiva, come se tutto fosse stato solo un brutto sogno. Non è qualcosa che possiamo ignorare. Non è qualcosa che possiamo nascondere sotto il tappeto.  Perché quelle non erano semplici chiacchiere da spogliatoio”.

Michelle ha parlato delle violenze nei campus universitari e quelle che avvengono in altri luoghi ogni giorno; della sensazione di vulnerabilità che le donne provano quando camminano per la strada quando  rivolgono loro commenti volgari. Le storie  delle nostre madri e delle nostre nonne. La frustrazione in ufficio dove un capo potrebbe dire e fare ciò  che vuole alle donne, nonostante abbiano lavorato duramente, superato ostacoli, però non è mai abbastanza. Nel 2016 sentiamo le stesse cose tutti i giorni durante la campagna elettorale.

Michelle prosegue:

“Sia chiaro: questo non è normale. Non è la solita politica. È una cosa vergognosa. E intollerabile. E non importa il partito di appartenenza, Democratici, Repubblicani, indipendenti, nessuna donna merita di essere trattata in questo modo. Nessuno di noi merita questo tipo di abusi. E so che è una campagna elettorale, ma non riguarda più solo la politica. Stiamo parlando delle basi della decenza umana. Stiamo parlando di cosa è giusto e cosa è sbagliato. Non possiamo continuare a sopportarlo, o esporre i nostri figli a tutto questo: non per un altro minuto, tanto meno per altri quattro anni. Ora è arrivato il momento, per tutti noi, di alzarci e di dire basta. Questo deve finire adesso”.

L’effetto delle parole di Trump sui bambini, sulle bambine, ma anche su persone perbene:

“Gli uomini della mia vita non parlano e non hanno mai parlato così (…). Diciamolo in modo chiaro: gli uomini forti, quelli che sono davvero un modello, non hanno bisogno di offendere le donne per dimostrare il loro potere. (…) Nei nostri cuori, sappiamo tutti che se lasciamo vincere queste elezioni all’avversario di Hillary, allora stiamo inviando un messaggio chiaro ai nostri figli: che tutto ciò che stanno vedendo e sentendo è perfettamente normale. Lo stiamo avallando. Lo stiamo facendo nostro. Stiamo dicendo ai nostri figli che va bene umiliare le donne. Stiamo dicendo alle nostre figlie che questo è il modo in cui meritano di essere trattate. Stiamo dicendo a tutti i nostri bambini che l’intolleranza e il bullismo sono perfettamente accettabili nel leader del loro paese: è questo ciò che vogliamo per i nostri figli?”

In conclusione del comizio Michelle Obama ha concluso ha invitato a votare Clinton:

“Vedete, mentre le nostre madri e le nostre nonne erano spesso impotenti e non potevano cambiare la loro situazione, oggi noi, come donne, abbiamo tutto il potere che ci serve per determinare l’esito di questa elezione. Abbiamo conoscenze. Abbiamo una voce. Abbiamo un voto. E l’8 novembre noi, come donne, come americane, come esseri umani dignitosi possiamo metterci insieme e dichiarare tutti insieme che il troppo è troppo, e che non possiamo tollerare questo tipo di comportamento in questo paese»”.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...