Mese: agosto 2016

ALLARME TERRORISMO.NEI PORTI ITALIANI SI RAFFORZANO I CONTROLLI

DA SIRTE IN LIBIA ​MANCANO ALL’APPELLO ALMENO 4.000 TERRORISTI DELL’ISIS.L’INFORMAZIONE DAI SERVIZI DI INTELLIGENCE.

Il rischio di fuga via mare dei jihadisti è un pericolo reale.

 Da Genova a Palermo, Bari, Napoli e Reggio Calabria,ieri le capitanerie di porto del Paese hanno iniziato ad applicare la circolare diramata dall’ammiraglio Vincenzo Melone, sull’allarme estremismo islamico. Il livello di sicurezza sale da 1 a 2 (su una scala di 3) con maggiori controlli a viaggiatori e veicoli. 

EMANUELE LOCCI,PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CONTROLLO DI GESTIONE DEL COMUNE DI ALESSANDRIA,ATTACCA LA GIUNTA PRESIEDURA DA RITA ROSSA.

 Emanuele Locci, Presidente della Commissione Controllo di Gestione del Comune di Alessandria. 

12 agosto 2016
Ho segnalato all’amministrazione comunale la disponibilità a lavorare con la Commissione che presiedo per fare chiarezza sui conti contenuti nel decreto ministeriale perchè sono preoccupato dagli errori di interpretazione commessi da più parti rispetto a questa vicenda.
Non è mio interesse entrare nella polemica politica, il dissesto giuridicamente esiste perchè è stato votato dalla maggioranza che sostiene Rita Rossa e dunque i suoi effetti sono reali e con essi dobbiamo fare i conti.

Locci offre una interpretazione del comunicato giunto dal Ministero, analizzando il contenuto del comunicato.

Il piano di estinzione, la massa attiva residua è di 103.769.018,01 euro (cioè il totale della massa attiva di 104.143.033,69 € al netto delle spese per la gestione della liquidazione di 374.015,68 €) e la massa passiva ammissibile alla liquidazione è di 63.907.305,64 euro con una differenza positiva di 39.861.712,37 €”.  L’importo che deve essere restituito allo Stato,ma deve essere restituito dall’OSL al Comune di Alessandria. Cosa dunque il Comune di Alessandria deve restituire allo Stato? Stando alla lettura del decreto ministero,bisogna restituire la parte non utilizzata dei contributi concessi nonchè la parte rimanente e non utilizzata dall’OSL derivante dall’anticipazione concessa, quindi per calcolare quanto il Comune di Alessandria dovrà restituire allo Stato va fatto un ragionamento per cassa e non per competenza! Tenendo conto che nella cassa dell’OSL al momento restano circa 32 milioni di euro e di questi soldi circa 14 milioni di euro sono stati accantonati dall’OSL per il pagamento di quota parte dei residui passivi ancora da pagare, la quota da restituire allo Stato ammonterà a 18 milioni di euro circa, quota residuale derivante dal parziale utilizzo dell’anticipazione concessa dallo Stato”. 
Il motivo per cui l’amministrazione comunale continua a lasciar intendere che dovranno essere restituiti quasi 40 milioni di euro,interpretano male il decreto del Ministero o c’è una convenienza nel provare a fare passare l’erronea valutazione delle somme da restituire.

Locci offre quindi una propria interpretazione del comunicato giunto dal Ministero, analizzando prima il contenuto del comunicato e poi ponendo alcune questioni d’intepretazione e di più ampio respiro politico.

“Com’è noto dal piano di estinzione dell’Organismo Straordinario di Liquidazione, emerge che la massa attiva residua è di 103.769.018,01 euro (cioè il totale della massa attiva di 104.143.033,69 € al netto delle spese per la gestione della liquidazione di 374.015,68 €) e la massa passiva ammissibile alla liquidazione è di 63.907.305,64 euro con una differenza positiva di 39.861.712,37 €”. 

A differenza di quello che molti sostengono, non è questo l’importo che deve essere restituito allo Stato ma deve essere restituito dall’OSL al Comune di Alessandria. Dunque il Comune di Alessandria deve restituire allo Stato,stando alla lettura del decreto, la parte non utilizzata dei contributi concessi nonchè la parte rimanente e non utilizzata dall’OSL derivante dall’anticipazione concessa, quindi  il Comune di Alessandria dovrà restituire circa 32 milioni di euro e di questi soldi circa 14 milioni di euro sono stati accantonati dall’OSL per il pagamento di quota parte dei residui passivi ancora da pagare, la quota da restituire allo Stato ammonterà a 18 milioni di euro circa, ovvero la quota residuale derivante dal parziale utilizzo dell’anticipazione concessa dallo Stato.

Il piano di estinzione dell’OSL quantificato in circa 30 milioni di euro € residui passivi ancora da pagare.Quanto di questi 30 milioni di euro andranno a gravare sul bilancio comunale.Tenendo conto che gli accantonamenti dell’OSL sono circa 14 milioni  restano circa 16 milioni di euro che andranno ad incidere sul bilancio. Questa cifra deve essere ridotta di 10,5 milioni di euro circa che è il fondo rischi accantonato dal Comune di Alessandria ma dovrà essere aumentata di tutti gli interessi maturati in questi anni e dalle spese legali e processuali che deriveranno dal contenzioso con i creditori del Comune con cui non si troverà un accordo.Facendo una stima degli interessi di mora maturati dai creditori in 12 milioni di euro si può affermare che al netto degli accantonamentil’impatto dei residui passivi ancora da pagare sul bilancio comunale oscillerà tra i 5,5 milioni ed i 17 milioni di euro, più eventuali spese processuali. Il trasporto pubblico locale, a fronte di trasferimenti dalla Regione finalizzati a questo scopo e tenendo conto che il fallimento di ATM ha cancellato con un colpo di spugna i debiti residui che il Comune doveva trasferire all’azienda, i soldi che il Comune di Alessandria aveva in cassa come entrate finalizzate al trasporto pubblico locale e che non ha trasferito ad ATM dovranno essere restituiti alla Regione. 

Questo calcolo è fondamentale perchè si tratta di risorse di cui potrà essere richiesta la restituzionecon effetti potenzialmente devastanti sugli equilibri di bilancio”. rresponsabile azione perpetrata fin dal primo giorno dall’amministrazione guidata da Rita Rossa, finalizzata a prendere la scorciatoia del dissesto e dei fallimenti delle aziende partecipate per cancellare con un colpo di spugna debiti fisiologici dell’ente e delle sue aziende controllate, espone ora la città ad uno squilibrio di bilancio che potrebbe condurre potenzialmente ad una reale situazione di dissestoCosta Fiorita Desktop

ASTI CHIAMA ROMA.L’EMERGENZA RIFIUTI LA RISOLVIAMO NOI.

​IL SINDACO DI ASTI CHIAMA ROMA PER RISOLVERE L’EMERGENZA RIFIUTI NELLA CAPITALE.

Asti pronta ad accogliere i rifiuti romani. Il territorio astigiano offre a alla sindaca Raggi  la propria collaborazione per risolvere l’emergenza di Roma. Lo annuncia il sindaco Brignolo che fa sapere con un comunicato di aver scritto alla prima cittadina della Capitale Virginia Raggi spiegando che gli impianti di Gaia, la società che tratta i rifiuti nell’Astigiano, possono essere utilizzati per questo scopo. 

“Abbiamo aiutato Napoli e Genova a uscire dall’emergenza e potremmo tranquillamente dare una mano anche a Roma” dichiara il sindaco di Asti Fabrizio Brignolo, che dichiara di aver già sentito, prima di contattare Roma, il presidente di Gaia Gigi Visconti che ha confermato la disponibilità dell’azienda.

Lo smaltimento dei rifiuti rende e il sindaco di Asti Fabrizio  Brignolo lo sa. Genova e Napoli hanno prodotto incassi  per 800.000 euro che sono serviti e ripianare in parte i debiti delle passate amministrazioni. I guadagni dello smaltimento dei rifiuti romani potrebbero servire per ridurre le bollette degli artigiani,residenti e professionisti.

L’EPOPEA DEL ROCK RIVIVE CON UNA MOSTRA DEDICATA AI PINK FLOYD E AI GRUPPI DEGLI ANNI 60/70 INGLESI.

​12 agosto 2016

Il rock è un pezzo da museo. L’età dei nonni protagonisti dell’età dell’oro dell’ex musica ribelle, dai Rolling Stones a The Who, che spesso con successo,continuano  ad esibirsi in tour mondiali da mezzo secolo.

Il Victoria and Albert Museum di Londra, che nel 2013 aveva allestito una grande mostra su David Bowie ha traslocato al Museo d’arte moderna di Bologna dallo scorso luglio,ed ora si appresta a celebrare un altro monumento della cultura popolare mondiale: i Pink Floyd saranno al centro di due eventi, il primo già fissato per questo autunno,con altri protagonisti della scena pop-psichedelica londinese fra il 1966 e il 1970 dal titolo: «You say you want a revolution? Records and Rebels». il benessere dopo la Seconda guerra mondiale fu terreno fertile e esplosivo per una creatività senza precedenti.

LE FRRROVIE DELLO STATO ASSUMONO 360 DIPLOMATI E LAUREATI

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO.

CONCORSO NELLE FERROVIE DELLO STATO.

ferrovie dello statoNuove assunzioni nelle Ferrovie dello Stato grazie al piano di uscite volontarie. FS ha bisogno di nuovo personale per coprire i posti lasciati vacanti da chi andrà in pensione. Le Ferrovie dello Stato hanno siglato due accordi con i sindacati per procedere con 360 nuove assunzioni in vista del pensionamento di 420 lavoratori. Vediamo tutti i dettagli e come fare per candidarsi.

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ASSUNZIONI FERROVIE DELLO STATO 2017

La notizia è stata resa nota dal Gruppo FS tramite un comunicato rilasciato dopo l’accordo raggiunto con i Sindacati il 28 luglio. Gli accordi tra le parti prevedono numerosi nuovi posti di lavoro grazie al pensionamento di 420 lavoratori del Gruppo FS.

Le nuove assunzioni in Ferrovie dello Stato saranno 360 e sarà data molta importanza all’occupazione giovanile. Per i lavoratori che andranno in pensione è stato rinnovato il fondo per il sostegnodel reddito, attivo per tutte le società del Gruppo FS: FS, RFI, Italferr, Ferservizi, Trenitalia, Ferservizi,FS Sistemi Urbani e Italcertifer.

POSIZIONI APERTE

Ecco come saranno suddivisi i 360 posti di lavoro in Ferrovie dello Stato:

– n. 120 assunzioni per assistenti a bordo treno;
– n. 100 assunzioni per manutentori infrastrutture;
– n. 80 assunzioni per diplomati e laureati in ruoli specialistici;
– n. 60 assunzioni per manutentori rotabili.

IL GRUPPO FS

Ferrovie dello Stato Italiane SpA nasce nel 1905 e diventa ente pubblico negli anni ’80. Nel 1992 diventa una Spa con partecipazione statale totale attraverso il Ministerodell’Economia e delle Finanze. Il Gruppo FS conta 70mila dipendenti e 8mila treni in transito ogni giorno (600 milioni di passeggeri all’anno).

MAGGIORI INFORMAZIONI

Per maggiori informazioni sulle nuove assunzioni Ferrovie dello Stato è possibile visitare il sito ufficiale del Gruppo nella sezione “Lavora con noi“.