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IL TOPLESS DEGLI ANNI SETTANTA,IL BIKINI E IL BURKINI NELL’ EPOCA DEL NUOVO MEDIOEVO.

NEGLI ANNI SETTANTA L’EMANCIPAZIONE FEMMINILE SI MISURAVA CON LA LIBERTÀ INDIVIDUALE E INSIEME COLLETTIVA DELLE DONNE.

Le spiagge gremite di gente,le donne finalmente libere da preconcetti e tabù, le più intraprendenti in topless,qualcuna ha anche avuto qualche problema con la legge,dapprima visto con sospetto,un OFFESA alla morale pubblica che in alcuni casi veniva visto come un atto osceno in luogo pubblico,poi accettato come la più naturale delle esibizioni femminili.

I fotografi facevano a gara a chi riusciva a immortalare il seno più bello più sodo e più alto delle starlette in erba e se ancora non erano star poco importava.

Lentamente il fenomeno è rientrato,si è tornati al più casto bikini e il topless è rimasto un vezzo per pochi talenti e chi l’avrebbe mai detto anche il bikini sta passando di moda per lasciare spazio al castissimo burkini.

Il burkini fenomeno del moderno medioevo,tradizione di un fenomeno che vuole la donna libera di stare non a fianco,ma dietro ai mariti,libere di uscire,ma solo se accompagnate da un componente della famiglia,libere di essere violentate e poi condannate alla lapidazione da tribunali folli che alla legge ,alla giustizia hanno sostituito una tradizione più oscura del medioevo e del Corano stesso.

La discussione che è seguita all’uso del burkini e fuorviante,lontana anni luce dal problema reale,che non è l’uso del velo,del burka o del burkini,ma il ruolo avvilente,sottomesso che insieme ai soprusi le donne devono subire per tradizioni religiose che impediscono l’emancipazione,la libera determinazione.

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