ECONOMIA E FINANZIA

CANONE RAI. LE DISPOSIZIONI PER CHIEDERE IL RIMBORSO ALL’AGENZIA DELLE ENTRATE

90/08/2016

Alessandra Giudici

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CANONE RAI: LE ULTIME DISPOSIZIONI EMESSE DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE PER RICHIEDERE IL RIMBORSO, PER I SOGGETTI ESONERATI DAL PAGAMENTO.

Una delle principali novità relative agli adempimenti fiscali cui i cittadini sono tenuti riguarda il pagamento del Canone RAI, che da quest’anno non è più stato pagato alla scadenza del 31/01 ( o 28/02 ), ma viene addebitato nella bolletta dell’energia elettrica.

Per prima cosa occorre specificare che il canone RAI è stato ridotto ad € 100,00, (fondamentale per comprendere l’importo effettivamente    addebitato in bolletta).

Sono già arrivati i primi addebiti:

• a partire da luglio, per gli utenti che ricevono bolletta mensile, per un importo di € 70,00 (essendo il canone relativo al periodo dal 01/01/2016 al 01/07/2016), essendo considerato un importo di € 10,00 per ogni mese;

• a partire da agosto, per gli utenti che ricevono bolletta a cadenza bimestrale: in questo caso l’importo addebitato in bolletta sarà di € 80,00 (comprendendo il periodo che intercorre tra il 01/01/2016 e il 01/08/2016).

A partire dal 2017  il pagamento mediante addebito sulle fatture emesse dalle imprese elettriche avverrà in dieci rate mensili, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Solo per il 2016 il primo addebito del canone sarà effettuato a partire dalla prima fattura successiva al 1° luglio 2016.

L’importo è distintamente indicato in fattura: saremo quindi in grado di distinguere la quota relativa al consumo dell’energia elettrica da quello del canone.

Con i primi addebiti non mancano tuttavia i primi errori. In molti infatti si sono visti addebitare il canone anche se non era dovuto.

Ma chi sono i soggetti esonerati dal pagamento del canone?

• Coloro che non possiedono un apparecchio tv in nessuna delle abitazioni per le quali sono titolari di un’utenza di fornitura elettrica per uso domestico;

• Se il canone è già pagato da un altro componente del nucleo familiare intestatario di un’utenza elettrica (per esempio se due componenti dello stesso nucleo familiare sono titolari di utenze elettriche separate);

• I cittadini ultrasettancinquenni, a condizione che dispongano di un reddito familiare non superiore a € 6.713,00 (limite stabilito per legge).
FINALMENTE L’AGENZIA DELLE ENTRATE HA PUBBLICATO LE DISPOSIZIONI RELATIVE AL CANONE INDEBITAMENTE PAGATO.
COME FARE PER OTTENERE IL RIMBORSO?

1. presentando  di propria iniziativa un’istanza di rimborso, scaricando il relativo modulo dal sito dell’Agenzia delle Entrate: una volta scaricato e debitamente compilato deve essere inviato  a mezzo posta, unitamente ad una copia del documento di identità del titolare dell’utenza energetica, in corso di validità (quindi controllate la scadenza del vostro documento altrimenti la pratica non verrà accettata), necessariamente a mezzo raccomandata all’indirizzo – AGENZIA DELLE ENTRATE, DIREZIONE PROVINCIALE 1 DI TORINO, UFFICIO DI TORINO 1, S.A.T. – Sportello Abbonamenti TV – CASELLA POSTALE 22 – 10121 TORINO; la domanda si considera presentata nella data risultante dal timbro postale (non conta quindi la data indicata sul modulo compilato, ma fa sempre fede la data del timbro postale);
2. può essere presentata direttamente on line, secondo due modalità:

a. tramite un’applicazione web disponibile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, di propria iniziativa, qualora si dispongano delle credenziali per usufruire dei servizi messi a disposizione dell’Agenzia delle Entrate stessa (ossia un PIN che può essere richiesto dal contribuente stesso in pochi e semplici passaggi);

b. per chi avesse meno dimestichezza con le relative pratiche il rimborso può essere presentato avvalendosi del supporto di un intermediario abilitato (CAF, commercialisti, consulenti per lavoro, ecc…): in questo modo, se non siamo sicuri o abbiamo dei dubbi, evitiamo di commettere errori nella compilazione con il rischio di non ottenere il rimborso. E’ sempre necessario allegare copia del documento d’identità in corso di validità. In questo secondo caso essendo presentato per via telematica, fa fede la data della presentazione telematica stessa (e non la data del timbro postale, essendo inviato non tramite posta ma telematicamente dal professionista che ci offre supporto).

ATTENZIONE ALLE SCADENZE!

La data entro la quale presentare la domanda di rimborso è il 15/09/2016, quindi se avete pagato indebitamente affrettatevi, onde evitare di dimenticarvene.

COSA SUCCEDE DOPO AVER INOLTRATO LA DOMANDA?

L’Agenzia delle Entrate effettuerà le verifiche sulle istanze di rimborso e i relativi rimborsi spettati saranno effettuati direttamente da parte delle imprese fornitrici dell’energia elettrica, mediante accredito sulla prima bolletta utile, o con altre modalità, entro 45 giorni dalla ricezione, da parte delle società elettriche, delle disposizioni per il rimborso da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Qualora il rimborso effettuato da parte delle imprese elettriche non andasse a buon fine, verrà effettuato direttamente da parte dell’Agenzia delle Entrate stessa.

SE AVETE DUBBI POTETE CONTATTARE GRATUITAMENTE I CONSULENTI AL NUMERO 800 13189, I QUALI SONO A VOSTRA DISPOSIZIONE PER RISPONDERE OGNI VOSTRA DOMANDA.
CANONE RAI ED ESENZIONE

L’esenzione si differenzia dal rimborso perché è chiesta preventivamente, entro i termini stabiliti dalla legge, dopo i quali rimane solo la via del rimborso.

ATTENZIONE: LA DOMANDA DI ESENZIONE HA VALIDITA’ ANNUALE.

Ogni anno dobbiamo quindi presentare domanda di esenzione poiché i requisiti previsti dalla legge possono venir meno: quindi attenzione alle scadenze ed ad inizio anno ricordiamoci sempre di presentare la relativa domanda, ossia la “dichiarazione sostitutiva relativa al canone di abbonamento ad uso privato”.

Le modalità di presentazione sono le stesse viste per la presentazione di domanda di rimborso.

Coloro i quali hanno presentato domanda di esenzione per il 2016 devono tener presente la data in cui la domanda di esenzione è stata presentata, al fine di evitare il mancato pagamento di una rata eventualmente dovuta ed andando incontro ad ulteriori sanzioni; la comunicazione di non detenzione ha effetti differenti a seconda della data di presentazione:

– se presentata entro lunedì 16 maggio ha effetto per l’intero 2016;

– se inviata entro il 30 giugno ha validità soltanto per il 2° semestre dell’anno.

Qualora la domanda sia stata presentata entro il 30 giugno è comunque possibile, in base alle ultime disposizioni fornite dall’Agenzia delle Entrate chiedere il rimborso per il 1° semestre.

In tutti i casi in cui nessun componente del nucleo familiare tenuto al versamento del canone sia titolare di un contratto elettrico di tipo domestico residenziale è previsto il pagamento del canone mediante il modello F24, anziché addebito in bolletta relativa all’utenza elettrica, non  esistendo alcun contratto di fornitura di energia elettrica. Esclusivamente per l’anno 2016 il pagamento deve essere eseguito entro il 31 ottobre 2016.

Anche i residenti all’estero devono pagare il canone se detengono un’abitazione in Italia dove è presente un apparecchio televisivo.

In caso di possesso di apparecchi radio o TV nei locali della propria attività, il canone TV speciale, cioè per gli esercizi pubblici, continuerà invece ad essere pagato con le modalità tradizionali.

E’ POSSIBILE EFFETTUARE IL PAGAMENTO DEL CANONE PER MEZZO DI ADDEBITO SULLA PENSIONE

Per poter pagare il canone TV direttamente con addebito sulla pensione, è necessario farne richiesta al proprio ente pensionistico entro il 15 novembre dell’anno precedente a quello cui si riferisce l’abbonamento (quindi per l’anno 2016 la domanda doveva essere presentata entro il 15/11/2015). Per l’anno 2017 siamo ancora in tempo: ricordiamoci di rivolgerci all’ente pensionistico  presentando la relativa domanda entro il 15/11/2016.

L’agevolazione riguarda tutti i cittadini, titolari di abbonamento alla televisione, con un reddito di pensione, percepito nell’anno precedente a quello della richiesta, non superiore a 18.000 euro.

Le modalità di presentazione della domanda sono stabilite da ciascun ente, che provvederà poi a comunicare al pensionato l’esito della domanda e, in caso affermativo, a certificare successivamente che l’intero importo dovuto per il canone di abbonamento alla televisione è stato pagato.