POLITICA

MATTEO SALVINI.LA POLIZIA OFFESA E STRUMENTALIZZATA DAL CAPO DEI SECCESSIONISTI.

LA POLIZIA TIRATA PER LA GIACCHETTA DAL CAPO DELLA LEGA LOMBARDA

NON SI FA STRUMENTALIZZARE PER FINI ELETTORALI.

Il tentativo,banale,vecchio già usato dalle destre in passato è quello di mettere sotto tutela la polizia di stato e gli altri corpi dello stato.

Indossa la maglietta della polizia con tanto di mostrine del corpo,che già è un reato per i non appartengo alla polizia di stato,ma questo è compito della magistratura accertare se il reato è stato consumato.

L’aspetto politico è ancora più abbietto,strumentalizzo per fini politici,elettorali,propagandisti,accreditarsi come garante e acquisire quel consenso elettorale che non ha.

L’uso improprio della divisa,che è garante della costituzione e del rispetto della legge,viene da chi in più occasioni ha predicato il seccessionismo in tutte le sue forme più estreme,compreso l’uso delle armi, da Roma salvo poi accorgersi che le poltrone romane oltre ad essere comode sono anche remunerative.

Le armi per la successione,200mila fucili dalle valli Bresciane e della Bergamasca,sono pronte per la successione tuonava Bossi ai tempi in cui governava con Berlusconi e intanto  tagliava i fondi alle forze dell’ordin e,polizia in testa.

Le armi da usare contro chi?

Ovviamente non contro lepri e cinghiali,ma contro chi la costituzione e l’integrità territoriale la deve difendere;morale contro polizia,carabinieri ed esercito italiano.

Salvini oltre a proporsi come salvatore della patria,in cui neanche crede, si accredita come tutelatore di interessi superiori che nulla hanno da spartire con la legalità, nulla spartiscono con la sicurezza del territori,nulla deve spartire con chi tutti i giorni lavora per garantire la sicurezza ai cittadini.

Salvini tornasse ad indossare la sua maglietta verde e giocare con le bambole gonfiabili perché quelle sono le uniche che possono prenderlo sul serio.

Il resto è tutta una carnevalata di ferragosto.

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