ASTI

PROSTITUZIONE DI STRADA

No alla prostituzione in strada, nelle vie di ingresso alla città e dintorni: è quanto stabilito dall’ordinanza emessa dal sindaco Brignolo. Il provvedimento colpisce anche i clienti, con multe per chi si ferma a «contrattare».  L’ordinanza, valida fino al 31 ottobre, vieta la prostituzione su strada e colpisce anche i clienti: la legge prevede che, per la violazione di tutte le ordinanze, i sindaci possono emettere per sicurezza, decoro o igiene, una sanzione amministrativa fino a 500 euro. Già l’anno scorso avevamo emesso un’analoga ordinanza e il grande impegno della Polizia municipale e delle forze dell’ordine era servito a limitare il fenomeno. Nel periodo estivo, infatti, si registra un aumento della prostituzione. Come scritto nella motivazione dell’ordinanza, l’obiettivo è dare alle forze dell’ordine uno strumento per contrastare un’attività che viene segnalata soprattutto nelle vie di ingresso in Asti: In assenza dell’ordinanza le forze dell’ordine non possono fare nulla contro la prostituzione

 

Contro la tratta

Da informazioni raccolte da operatori sociali che operano a contatto con le ragazze, emerge che ormai in strada ci sono quasi esclusivamente prostitute vittime di tratta e sfruttamento. La prostituzione volontaria viene esercitata in altri luoghi, case e appartamenti. Un intervento sulla prostituzione di strada significa quindi sfidare il racket che controlla il territorio. Grazie alla collaborazione con alcune realtà del terzo settore vengono informate su loro diritti, sulla tutela della salute e sui percorsi di protezione e inclusione socio-lavorativa, accompagnate nelle strutture sanitari e di protezione. Tutto il lavoro viene svolto da un’equipe multietnica che coinvolge mediatrici e mediatori culturali.

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