SPAZIO LIBERO

71° motoraduno internazionale”La madonnina dei Centauri” Alessandria

PUBBLICHIAMO L’INTERVENTO INTEGRALE DI DOMENICO RAVETTI SUL 71°MOTORADUNO 

Gentilissimi,
è terminato da poche ore il 71° Raduno Internazionale Madonnina dei Centauri e voglio invitarVi da subito ad avviare alcune riflessioni. Sappiamo quanto vogliamo bene a questa manifestazione e nessuno può convincere l’altro a fare di più rispetto a quanto è stato fatto perché, molto semplicemente, quando vuoi bene fai già quanto puoi e con tutta la passione che hai. Sappiamo però anche che non tutto funziona al meglio e non per colpa di qualcuno ma per l’altrettanta semplice ragione che nel tempo gli accadimenti ripetuti negli anni, in tanti anni, sbiadiscono, restituiscono medesime emozioni, questo è vero, che vanno però attualizzate, vanno rese “contemporanee”. Proprio perché vogliamo tutti bene al Raduno dobbiamo maturare la profonda consapevolezza che la formula organizzativa, nel suo complesso e non mi riferisco a nulla in particolare, va aggiornata. Non sono solo gli accenni di flessione del numero di iscritti che mi inducono a riflettere sulla necessità di mutare il nostro modello organizzativo. Sono altri i segnali che mi preoccupano e riguardano la grande platea sociale ed economica del territorio alessandrino che, nel tempo e sempre più, pare essere sempre meno coinvolta; i settori economici, in particolare quelli legati alla promozione del territorio, (commercio, cultura e turismo su tutti) per ragioni autentiche, non per snobbismo, vivono ai margini dell’evento e quelle ragioni autentiche meriterebbero analisi intelligenti e cambi di rotta repentini. E non sono sufficienti alcuni momenti davvero belli e riusciti, per dire “tutto va bene, Madama la Marchesa”, cito lo scambio dei doni tra le autorità e le Delegazioni straniere in Comune ad Alessandria oppure la Mezzanotte Bianca di Castellazzo Bormida o, ancora, i bellissimi colori della sfilata. Quegli eventi molto banalmente vanno ripetuti. E’ tutto il resto, di cornice e di sostanza, che va ridefinito. Abbiamo tra le mani la manifestazione più europea tra quelle proposte nelle nostre zone e non possiamo permetterci d’essere provinciali nelle nostre analisi.
Vediamoci presto, ho qualche idea e tanta voglia di confrontarmi. Anche la Regione Piemonte deve fare la sua parte e la deve fare in modo diverso rispetto al passato.

Categorie:SPAZIO LIBERO